Il fuoriclasse svedese del salto con l’asta Armand Duplantis, oltre a essersi confermato sul gradino più alto del podio ai Giochi olimpici, ha fatto segnare, per la nona volta nell’arco della sua oltremodo decorata carriera, il nuovo record del mondo. Il campione del mondo, olimpico ed europeo in carica, dopo aver condotto la gara magistralmente, ha saputo saltare 6.25 metri all’ultimo tentativo disponibile; questa prestazione lo proietta direttamente nella leggenda delle Olimpiadi. La progressione dei record del mondo di Duplantis è paragonabile a quanto fatto da Serhij Bubka tra il 1984 e il 1994, quando fu in grado di ripetere per quattordici volte il primato mondiale.
La gara di ieri, come ogni prova di salto con l’asta andata in scena nel corso degli ultimi quattro anni, ha visto, da una parte, la sfida di Duplantis contro sé stesso per stabilire il nuovo record, e dall’altra la lotta per conquistare una delle due medaglie rimanenti. A completare il podio sono stati lo statunitense Sam Kendricks (5.95) e il greco Emmanouìl Karalis (5.90).
Duplantis sta risalendo sempre di più la scala gerarchica costituita dai più sportivi di ogni tempo; lo svedese rientra nel gruppo di cui fanno parte anche i vari Micheal Phelps e Usain Bolt, anche se la bacheca di questi due è decisamente più decorata in virtù del fatto che in ogni olimpiadi le gare a loro congeniali erano più di una.


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