Nella serata di ieri, la fuoriclasse australiana Ariarne Titmus ha preceduto la giovanissima canadese Summer McIntosh e Katie Ledecky, vincitrice di sette medaglie d’oro nella sua carriera, e si è così laureata per la seconda edizione consecutiva campionessa olimpica nei 400 metri stile.
La ventitreenne della Tasmania, primatista del mondo, è imbattuta nella distanza ai Giochi olimpici, e l’ultima occasione in cui non si classificò in prima posizione in un grande evento internazionale risale al 2017, quando, alla giovanissima età di sedici anni, concluse la prova iridata ai piedi del podio. Quelle di Titmus, tre volte sul gradino più alto del podio ai Giochi nelle prove individuali, sono delle statistiche straordinarie considerando il fatto che l’atleta in questione è nata nel nuovo millenio.
Nella gara di ieri, il miglior tempo nelle batterie era stato fatto segnare da Ledecky, la quale non è però stata inevitabilmente in grado di tenere il passo della campionessa australiana in occasione della finale, nuotata in 3’57″49 da Titmus. L’unica nuotatrice capace di restare sulla stessa linea dell’australiana, almeno nel corso delle prime vasche, è stata la predestinata canadese Summer McIntosh, che ha chiuso la prova in 3’58″37; non hanno nuotato sotto la barriera dei quattro minuti Ledecky e la neozelandese Erika Fairweather. La campionessa olimpica ha impostato la gara in modo tale da prendere il comando già dai primi cinquanta, ed è stata poi autrice di una prestazione costante su tempi ottimi.
Questa è la caratura di Ariarne Titmus, atleta capace di vincere tre titoli olimpici, due iridati (entrambi nei 400) e di far registrare il record del mondo sia nei 200 sia nei 400 metri stile libero.
I Giochi olimpici di Ariarne Titmus non sono certamente finiti, dal momento che proverà a salire sul podio anche nei 200 e negli 800 metri.


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