Spagna e Germania si affrontano in quella che molti vedono come una finale anticipata per un posto in semifinale contro Francia o Portogallo.
LA CRONACA
Al settimo minuto il primo colpo di scena, Pedri si infortuna dopo un contrasto con Kroos ed esce in lacrime, entra Dani Olmo. Il primo tempo termina con il risultato di 0-0, con la Spagna che gioca rapidamente e con solo un tocco o due, mentre la Germania si difende egregiamente cercando, com’è normale che sia, di ripartire in contropiede.
Il secondo tempo inizia con il botto, al minuto numero sette, Dani Olmo segna un grandissimo gol su assist di Yamal, e questo non può che essere un segno del destino, con il gol allo stesso minuto della sua entrata in campo nel primo tempo. Al 44esimo dopo un assalto teutonico, la Germania riesce a trovare il gol con Wirtz su assist di Kimmich. Il secondo tempo termina con il risultato di 1-1. Si andrà dunque ai supplementari.
I SUPPLEMENTARI
Nel primo tempo supplementare i Tedeschi attaccano ancora a pieno organico, mentre le furie rosse mantengono una lucidità non scontata.
Subito dopo la pausa su un tiro di Musiala c’è un braccio largo di Cucurella, che però non viene sanzionato con il rigore. Quando tutto sembra oramai indirizzato verso i calci di rigore, al 119esimo Merino segna un gol di testa incredibile, che consegna agli spagnoli il pass per la semifinale. All’ultimo Fullkrug manda fuori di un nulla su un colpo di testa.
ANALISI TECNICA
La Spagna ha giocato come sa, nello stretto e con gli esterni in spinta a cercare sovrapposizioni o inserimenti alle spalle della difesa di Morata. La Germania si è difesa nel primo tempo, cercando il contropiede, attaccando a pieno organico dopo il gol di Olmo. Alla fine qualunque squadra avesse vinto sarebbe stato comunque un risultato giusto, situazioni dove recrimini che non esista il pareggio, ma qualcuno doveva andare avanti, e gli Spagnoli hanno capitalizzato al meglio le occasioni.


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