Conte-Napoli: analisi di un rapporto interessante

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In casa Napoli è tornato il sereno, o quasi, dopo una stagione complicatissima, ma la voglia di ripartire c’è e il primo colpo dell’estate partenopea è Antonio Conte. Andiamo a vedere carriera dell’ex allenatore dell’Italia (tra le altre), come potrebbe giocare e quali potranno essere le sue richieste.

LAVORO E DETERMINAZIONE

La carriera da allenatore di Antonio Conte inizia a Siena nella stagione 2005/06 come vice di De Canio, poi alterna esperienze vincenti (come a Bari e a Siena dove conquista la Serie A) a esperienze così e così (Arezzo e soprattutto Atalanta) ma, nel 2011, gli arriva l’occasione della vita: la Juventus (squadra del suo cuore) decide di ripartire da lui dopo due settimi posti consecutivi e si dimostrerà una scelta giusta, portando a Torino tre campionati consecutivi e due Supercoppe Italiane. All’improvviso però, nel 2014, si dimette per divergenze sul mercato e prova l’esperienza in Nazionale, una selezione quella azzurra che veniva dalla debacle ai Mondiali: risultato? un quarto di finale all’Europeo molto insperato all’inizio della rassegna e con una squadra non proprio forte. È tempo di tornare ai club e prende prima un Chelsea proveniente da un decimo posto (ricorda qualcosa?) e gli fa vincere la Premier League al primo colpo e una FA Cup, poi passa nel 2019 all’Inter e raggiunge una finale di Europa League (persa contro il Siviglia) e vince il campionato nel 2021. Si credeva addirittura che, con il suo passaggio al Tottenham, sarebbe riuscito nell’opera di far vincere ai londinesi un trofeo dopo 14 anni ma non ci riesce. Ora riparte da una piazza calda come quella di Napoli e proveniente da una situazione difficile, ma mister Antonio è esperto in queste cose.

pic by Sport Cafè

SCHIERAMENTO IN CAMPO

Passiamo al pratico e vediamo come schiererà il suo Napoli Antonio Conte. Nella sua carriera il tecnico leccese ha avuto un dogma: la difesa a tre, utilizzando uno schieramento diverso. Prima il 3-4-3, poi il 3-5-2 (a cui è tornato più volte) e poi il 3-4-2-1. Attenzione però, perchè Conte potrebbe cambiare le carte in tavola e utilizzare anche la difesa a quattro e passare ad un 4-3-3 di memoria sarriana e spallettiana. Ecco spiegato il motivo per cui ritiene Di Lorenzo incedibile.

Nel 3-5-2 e nel 3-4-3 Di Lorenzo farà l’esterno destro con riserva Mazzocchi (ma anche da braccetto se servirà), con un centrocampo composto da Lobotka e Anguissa e Olivera. Le ali Kvara e Politano agiranno nel loro ruolo mentre, nel caso del 3-5-2, il georgiano ritroverebbe la posizione che occupa solitamente in nazionale e in coppia con Osimhen, ma ci arriviamo dopo. Se invece dovesse passare al 4-3-3, ci sarà bisogno di un centrocampista che vada a sostituire Zielinski, in direzione Inter.

LA LISTA DELLA SPESA

Conte però pretenderà sicuramente a livello di mercato e la rosa del Napoli, in base al modulo che si utilizzerà, ha bisogno di essere rinforzata. Il primo obiettivo del nuovo allenatore è Buongiorno del Torino, obiettivo di una difesa da rinforzare assolutamente, insieme a Hancko e Martinez Quarta (complicata visto il rinnovo). Poi a centrocampo ci sarà da sostituire Zielinski e i prescelti di Manna (nuovo direttore sportivo) sono Guerra (Valencia) e Thuram (Nizza), quest’ultimo nell’occhio della Juventus. Capitolo attacco: per ora non sono arrivate offerte per Osimhen ma, in caso di sua partenza, sono pronti vari nomi: Lukaku e Gyokeres molto complicati mentre Dovbyk e David più fattibili per i partenopei.

pic by Goal.com

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