Il Real Madrid trionfa contro il Borussia Dortmund: una vittoria da leggenda in Champions League

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Il Real Madrid ha dimostrato ancora una volta di essere una delle squadre più titolate e rispettate nel mondo del calcio, conquistando la sua quindicesima vittoria in Champions League. Questo trionfo non è solo il risultato di una stagione straordinaria, ma anche la testimonianza di una tradizione vincente e di un impegno costante verso l’eccellenza.
La notte magica di Londra ha visto i Blancos conquistare Wembley, distruggendo quelli che erano i sogni del Borussia Dortmund e aggiungendo un altro prestigioso trofeo alla loro illustre bacheca.

IL RACCONTO DELLA PARTITA

Nel primo tempo il Real Madrid predilige una buona gestione del pallone, subendo gli attacchi di un Borussia Dortmund che crea molto con Adeyemi e Fullkrug, ma che spreca. Nel secondo tempo Courtois si rende protagonista di altri salvataggi, ma al 74′ arriva l’1-0 Madrid con Dani Carvajal, che spizza perfettamente di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo spagnolo non segnava in Champions League da 9 anni, e ha deciso di tornare a farlo nel momento decisivo.
I tedeschi non riescono a tornare in partita, e da un errore in fase di impostazione arriva il raddoppio dei Blancos con Vinicius, che nell’uno contro uno con Kobel non sbaglia.

Pic by ‘FcInter1908’

UN PERCORSO VINCENTE

Il cammino del Real Madrid in questa edizione della Champions è stato caratterizzato da una serie di prestazioni scintillanti. La squadra ha saputo affrontare e superare efficientemente ogni ostacolo sin dalla fase a gironi, con il primo posto a punteggio pieno nel gruppo C composto da Napoli, Braga e Union Berlino.
Agli ottavi di finale la squadra di Ancelotti elimina il Lipsia con un 2-1 totale, mentre ai quarti pesca il Manchester City, giocando quella che sarebbe potuta essere una finale anticipata. Lo spettacolo dell’andata vede il risultato rocambolesco di 3-3, mentre al ritorno, al Bernabeu, finisce 1-1 dopo 90 minuti. Il match verrà deciso poi ai rigori, con gli errori decisivi dal dischetto di Bernardo Silva e Kovacic.


Ma non finisce qui, perché anche la semifinale è di alto livello, con la sfida al Bayern Monaco. All’andata finisce 2-2, e quello che accadrà sempre a Madrid sarà qualcosa di memorabile, con la famosa rimonta di Joselu negli ultimi minuti valida per l’1-2 finale.
L’ultimo atto è stata la finale di Wembley, che ha rappresentato il passo conclusivo di un percorso che ha completato l’opera della 15esima Champions League.

Pic by ‘Calcomercato.com’

IL RE DELLA COPPA DEI CAMPIONI

Alla guida di questa storica squadra c’è Carlo Ancelotti, il mattatore della competizione, uno che di Champions League se ne intende vista la quinta coppa dalle grandi orecchie conquistata ieri.


La prima vittoria è arrivata nel 2003 con il Milan, seguita da un secondo trionfo nel 2007, sempre con il club rossonero. Dopo aver avuto successo con il Diavolo, Ancelotti ha replicato la sua maestria guidando il Real Madrid alla vittoria della “Décima” nella stagione 2013/2014, in un glorioso derby conto l’Atletico Madrid. Dopo aver lasciato il club, torna per la stagione 2021/2022, e lo fa vincendo nuovamente la Champions League con il Real Madrid. Infine c’è la quinta coppa che ha raggiunto durante questa stagione, l’ennesimo trionfo europeo che ha consolidato la sua reputazione come uno dei più grandi allenatori della storia del calcio.

Pic by ‘La Verità’

UNA ROSA INESTIMABILE

La vittoria madridista è il risultato di un lavoro che va avanti da anni, in una squadra che nella storia è sempre stata abituata a vincere. Ogni giocatore della rosa rappresenta un prezioso tassello che completa l’opera d’arte della squadra.

Ad affermarsi principalmente è stato Jude Bellingham, che alla sua prima stagione in Spagna oltre ad aver scoperto un nuovo ruolo, si è reso protagonista della cavalcata con i suoi gol decisivi. Ad affiancarlo c’è la stella Vinícius Júnior, che ha illuminato la competizione con le sue giocate e la sua velocità. Menzione d’onore per Joselu, che ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, specialmente nella semifinale di ritorno contro il Bayern Monaco.


A centrocampo, si è alternata una vasta gamma di giocatori, e probabilmente proprio la lunghezza di questa rosa è stata la chiave per la vittoria finale. Dal talento inestimabile di Toni Kroos e di Luka Modric, passando per la duttilità di Valverde e Camavinga, la quantità di Tchouaméni e i jolly Brahim Diaz e Arda Guler. Questo mix di esperienza e freschezza, ha offerto prestazioni magistrali e ha dettato i tempi di gioco degni di una squadra campione d’Europa per l’ennesima volta.


Discorso molto simile per la difesa, che ha come protagonisti i vari Rudiger, Alaba, Militao e Nacho al centro, e Carvajal, Vazquez e Mendy sulla fascia difensiva.
E infine, il terzetto dei portieri più forte al mondo composto da Thibaut Courtois, Lunin e Kepa ha mostrato oltre alle parate decisive, una solidità e una garanzia uniche nel loro genere.

Pic by ‘Il Fatto Quotidiano’

REAL MADRID: UN CICLO CHE NON FINIRÀ MAI

La quindicesima vittoria in Champions League, come si è visto anche negli scorsi anni, rappresenta l’ennesima base per il futuro. Il Real Madrid è una squadra nata e costruita per vincere, è una realtà che non è mai sazia di vittoria, che raggiunge obiettivo dopo obiettivo. Inoltre, con un’eccellente base finanziaria, con una profondità di rosa invidiabile e con i nuovi innesti di qualità che si sono promessi al club per la prossima stagione, gli spagnoli si preparano a continuare il suo dominio in Europa e a scrivere nuovi capitoli di successo nella loro storia gloriosa.

Pic by ‘Rompipallone’

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