ACCADE OGGI: 4 MAGGIO 1949, UNA TRAGEDIA CHE HA SCONVOLTO IL MONDO DEL CALCIO

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Prima dell’epopea della compagine bianconera, a dominare la scena calcistica era il Torino. Dopo il secondo dopoguerra i granata furono una squadra imbattibile (chiamata “Grande Torino”), squadra sconfitta solo da una cosa, intangibile, la morte. È doveroso dunque celebrare quella squadra, in occasione del 75esimo anniversario dalla tragedia di Superga.

1939: LA CREAZIONE DELLA SQUADRA.

Nel 1939 Ferruccio Novo acquisisce il club. Il suo piano era molto semplice, plasmare il Torino sulla base delle squadre inglesi in auge del tempo. L’allenatore scelto fu Ernest Egri Erbstein, allenatore Ebreo che, dopo le “leggi razziali” del 1938, non poteva lavorare in Italia.

Nel 1940 l’Italia entrò in guerra, si pensava infatti di posticipare il campionato, ma lo stesso Mussolini disse che il calcio doveva andare avanti, così il campionato iniziò senza ritardi. Gli acquisti più importanti furono Franco Ossola, giovane attaccante che si rivelò in futuro bomber di razza. Venne acquistato anche Ferraris, già campione con l’Italia nel mondiale del 1938. Fu però nel 1942 che arrivarono due colonne portanti, Mazzola e Loik, prelevati entrambi dal Venezia.

PRIME VITTORIE DEL NUOVO TORINO

Arriva nella stagione 1942/1943 il primo scudetto per il Grande Torino, scudetto arrivato dopo una lotta contro il Livorno, sconfitto di un solo punto (44-43). I granata nella stessa annata vinsero la Coppa Italia contro il Venezia, imponendosi per 4-0, questa vittoria consegnò il primo “double” della storia del calcio nostrana.

Il campionato riprese nel 1945, campionato con due gironi, il Torino attivo primo nel suo girone di competenza davanti all’Inter, qualificandosi così per la fase finale. Nella fase finale incontrò il Napoli, la Roma e il Pro Livorno, tutte e tre le squadre furono battute agevolmente, finì infatti 7-1 contro i partenopei, 0-7 contro la Roma e 9-1 contro il Livorno. Grazie alla vittoria contro i Livornesi i Granata superarono i “cugini” bianconeri, vincendo così all’ultima giornata il secondo scudetto di fila.

ALTRE VITTORIE E RECORD SU RECORD

Il Grande Torino vinse il campionato per altre due stagioni consecutive, tra il 1947 e il 1948. Nella stagione 1946/1947 i Granata stabilirono due record, il primo furono otto clean-sheet in altrettante partite, il secondo furono i 104 goal messi a referto in campionato. Nella stagione 1947/1948 nelle ultime tredici partite i Granata misero a referto 25 su 26 punti disponibili, e superarono ancora il record di goal, stavolta con 125.

LA FINE DI UN ERA: SUPERGA

Siamo nel Maggio del 1949, il Torino è reduce da cinque campionati vinti di fila e, grazie a queste prestazioni da prima della classe, viene invitato dal Benfica per disputare un amichevole con sede in Portogallo.

All’inizio però la squadra scelta non fu quella dei Granata, bensì furono i rossoblu del Bologna, per una questione di incassi però, il presidente del Benfica decise di virare verso Torino. Il 3 Maggio viene disputata la partita, e a prevalere sono i lusitani per 4-3.

Il giorno dopo i Granata erano già di ritorno verso Torino, tutto procedeva normalmente, sino ad un fatidico orario, le 17:05 del 4 Maggio quando, offuscato dalla nebbia, il pilota dell’aereo non si accorge che sta per schiantare contro la Basilica di Superga, se ne renderà conto quando oramai è troppo tardi. L’impatto distrugge l’aereo in due pezzi, non ci sarà nessun superstite tra i 31 passeggeri. Il Grande Torino è stato sconfitto da un avversario che prima o poi prenderà anche gli imbattibili, la morte.

COSA ACCADDE DOPO SUPERGA

Affrontare le conseguenze dell’accaduto fu molto difficile, si faceva fatica ad andare avanti con il ricordo di ciò che era successo. Per onorare i caduti, il presidente iscrisse la squadra per la stagione 1949/1950, facendo affidamento sulla primavera Granata. La squadra concluse la stagione da sesta forza. Dalla stagione 1950/1951 il Torino iniziò il suo periodo più buio, che ebbe il culmine nel 1959 con la retrocessione, a dieci anni di distanza da una delle più grandi tragedie della storia sportiva.

CONCLUSIONE E PARERE

Questo evento, sebbene tragico, fu molto importante per il Torino, che scinde un era di vittorie da una di sconfitte.

L’importanza dell’evento la riconosciamo dal fatto che per ricordare la tragedia, venne istituita il 4 Maggio la “Giornata Mondiale del Calcio”.

Il Torino probabilmente senza questo tragico evento avrebbe avuto un palmares molto più ampio, ma è futile parlare di trofei calcistici quando davanti a tutto ciò 31 esseri umani 75 anni fa hanno perso la partita più importante, quella della vita.

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