MILAN-INTER 1-2
Nella partita più importante dell’anno, con i nerazzurri pronti a festeggiare ufficialmente lo scudetto in caso di vittoria, le due squadre iniziano con una fase di studio. Dopo qualche nervosismo tra i giocatori, soprattutto tra Adli e Mkhitaryan, l’Inter sblocca la partita al 19°, con l’incornata di Acerbi che approfitta della spizzata di Pavard sul calcio d’angolo per segnare indisturbato. Dopo soli 5 minuti l’Inter ha la possibilità di raddoppiare: Thuram con il tacco innesca Di Marco che la mette in mezzo per Lautaro che a porta spalancata spara altissimo. Leao ha l’occasione per pareggiare il match, ma, dopo aver saltato Acerbi, calcia un tiro centrale che non impensierisce Sommer. Ancora vicino al raddoppio l’Inter con Thuram che sull’assist di Barella spreca quello che in pratica è un rigore in movimento, mentre la partita si accende, con Sommer che fa un vero e proprio miracolo su Calabria e Maignan che fa una grande parata su Mkhitaryan sul ribaltamento di fronte. Dopo soli 4′ dall’inizio del secondo tempo l’Inter trova il tanto cercato 2-0 con Thuram che rientra e tira da fuori area sorprendendo Maignan sul primo palo. Il Milan non sembra reagire e l’Inter gestisce tranquillamente la sfida. Al 74° Leao serve Pulisic in area ma lo statunitense calcia in curva. Il Milan tenta un assedio per provare quanto meno a riaprire la partita e finalmente ci riesce: Chukwueze la crossa dentro, Leao la colpisce di testa per Gabbia, Sommer fa un miracolo sul difensore rossonero ma Tomori è il primo a lanciarsi sulla ribattuta. Il gol sembra galvanizzare il Milan e l’Inter è costretta chiudersi in difesa, mentre Sommer salva su un tiro di Okafor da distanza ravvicinata. Nel recupero scoppia la rissa tra Theo Hernandez e Dumfries con l’arbitro Colombo che manda entrambi sotto la doccia anzitempo. Sulla mischia per l’ultimo calcio d’angolo scoppia un’altra parapiglia e questa volta è Calabria ad essere espulso e il match termina. L’INTER È CAMPIONE D’ITALIA.


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