A Barcellona va in scena la rivincita della finale di Montecarlo tra Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud. L’esito della partita, però, viene completamente ribaltato: vince il norvegese 7-5 6-3. Il classe ’98 conquista l’undicesimo titolo in carriera, nonché il primo dall’Estoril 2023 e, dopo aver perso sette finali su sette nei tornei di categoria superiore agli ATP 250, il più importante in carriera. Ruud conferma così la sesta posizione della classifica mondiale e sale al terzo posto della Race 2024. Continua invece la maledizione di Tsitsipas nelle finali degli ATP 500, il cui bilancio recita 11 sconfitte (quattro delle quali in Catalogna) su altrettanti incontri disputati.
PRIMO SET: Ruud parte male ma vince in rimonta.
Il match si apre con un pessimo turno di battuta di Ruud, che subisce un immediato break a causa di un doppio fallo e due errori di dritto. Pur con una partenza in sordina, si riscontra sin da subito una posizione in risposta molto più aggressiva del norvegese che, rispetto al match di sette giorni fa, introduce quindi un’importante novità tattica. Ruud non trova il controbreak immediato, ma si spinge fino al 40-40 e rimane in scia vincendo il suo primo game al servizio. Anche Tsitsipas, però, da lì a poco, sul 3-2, si ritrova a rincorrere 15-40 per via, tra le altre cose, di un doppio fallo e di uno smash terminato lungo nei primi due punti, che lo costringono a cedere il servizio in seguito ad un eccellente passante di rovescio da parte dell’avversario sulla seconda palla break. Riportato il set on-serve, Ruud riprende fiducia e da fondocampo si dimostra decisamente più a suo agio rispetto alla finale di Montecarlo. Il greco, tuttavia, richiamato per problemi di coaching con il padre Apostolos, non molla la presa, ma, a differenza dell’ultimo scontro diretto tra i due, il norvegese gli impedisce di girarsi frequentemente (ed agevolmente) sul dritto e cercare il suo sanguinoso inside-out. La partita sembra caratterizzata dall’efficacia dei due servizi, a causa dei quali i tennisti in risposta raccolgono ben poco. Nell’11° game Tsitsipas cerca la zampata finale che lo porterebbe a servire per il set, ma dal 15-30 in avanti Ruud piazza un servizio vincente, chiude uno scambio lungo con un vincente di dritto e lascia andare un rovescio lungolinea che in questo torneo gli sta dando molte soddisfazioni. A questo punto è il tre volte campione di Montecarlo a trovarsi in difficoltà, subendo un grandissimo gioco difensivo sia di dritto sia di rovescio del norvegese che, grazie ad una voleé in rete di Tsitsipas, conquista il primo set col punteggio di 7-5.

SECONDO SET: Ruud sale in cattedra e comanda il gioco.
L’ex n.2 al mondo continua ad esprimere un ottimo tennis anche nella seconda frazione, vincendo il game d’apertura e completando un parziale di 12 punti a 3. La forbice si restringe perché Tsitsipas tiene il primo turno di servizio del secondo set, ma per essere competitivo è costretto a mantenere un alto livello e giocare colpi complicati come il passante di rovescio sul 40-40 del secondo gioco. La pressione di Casper, nel frattempo, non accenna a diminuire d’intensità, anzi, concretizza egregiamente le fondamenta poste grazie all’81% di prime palle in campo. Tali sensazioni vengono immediatamente confermate anche sull’1-2, quando Tsitsipas viene soffocato dalla pesantezza di palla della terza testa di serie e, con un errore di dritto, perde il servizio “a 0”. Ruud, in totale controllo del match, conferma il break e mette in luce tutti i miglioramenti degli ultimi mesi nel lato sinistro del campo. Da questo momento la partita si gioca sui turni di battuta di Casper, che, tuttavia, presta attenzione ad ogni singolo colpo anche contro il servizio del greco e, nel quinto game del parziale, spreca due palle del doppio break che avrebbero sostanzialmente terminato l’incontro. Nonostante sia riuscito a rimanere a galla, Tsitsipas non riesce a rendersi pericoloso in risposta ed intaccare l’altissimo ritmo dell’avversario al servizio. Il braccio di Ruud non trema neanche nel momento di chiudere il match, e, favorito da un iniziale dritto in corridoio del tennista di Atene, domina il game così come avvenuto per l’intero secondo set. Il norvegese vince 7-5 6-3 e si laurea campione di Barcellona.


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