La F1 ritorna Melbourne, sarà tris Red Bull?

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Un tempo era la gara inaugurale del mondiale, e proprio la curiosità delle novità per la stagione che stava per incominciare spingeva il ‘pubblico’ europeo a fare le levatacce per l’affascinante corsa di Melbourne.

Ora il GP d’Australia però è solo il terzo in calendario e visto l’andamento dei primi due gran premi l’esito potrebbe essere molto scontato da non ingolosire gli appassionati a mettere la sveglia presto per la corsa, anche se le caratteristiche dell’Albert Park potrebbero riservare qualche sorpresa.

IL CIRCUITO

L’Albert Park di Melbourne ospita il gran premio di Australia di Formula Uno dal 1996, sostituendo il cittadino di Adelaide, sede precedente del GP.

L’attuale circuito, semi-cittadino, presenta 14 curve per una lunghezza totale di 5278 metri.

Il record della pista è stato segnato da Sergio Perez su Red Bull nella scorsa stagione fermando il cronometro sull’ 1’20″235.

RED BULL, SARÀ TERZA DOPPIETTA?

La situazione interna del team è sempre più critica, con le voci di possibili addii dei pezzi grossi quali Adrian Newey e Max Verstappen, ma in pista il “Drink Team” è il punto di riferimento per distacco e la sua potenza non si discute.

Nei primi due appuntamenti della stagione non c’è stata partita e sono arrivate due doppiette meritatissime e la sensazione è che in una gara lineare si potrebbe ripetere  uno scenario simile e dunque gli ostacoli che separano Red Bull e in particolar modo Max Verstappen dalla vittoria del Gran premio sono le insidie che può portare solitamente un circuito cittadino, ovvero Safety-Car e incidenti di gara

Pic by: profilo IG redbullracing
FERRARI ALL’ATTACCO

Sakhir e Jeddah hanno portato due podi alla scuderia di Maranello e la consapevolezza di essere la seconda forza in campo, con un buon vantaggio sulle altre rivali ma allo stesso tempo ancora molto distanti da Red Bull.

Questo risultati però hanno aiutato il cavallino a poter studiare e attuare gli aggiornamenti sulla SF-24 e a guardare con fiducia al proseguo della stagione a partire proprio da Melbourne.

Infatti per questo appuntamento il team principal della rossa Frederic Vasseur ha dichiarato che la Ferrari sarà aggressiva e dunque proverà a osare per cercare risultati ancora migliori.

Vedremo se questa grinta sarà possibile metterla in pratica in pista e fermare lo strapotere Red Bull, ma sicuramente un po’ di sorrisi in casa Ferrari sono tornati

Profilo IG scuderiaferrari
MERCEDES, SERVE UNA SVOLTA

Se in casa Ferrari c’è fiducia lo stesso non si può dire per la Mercedes, che nei primi due appuntamenti è apparsa al di sotto delle aspettative.

Il team di Brackley infatti nonostante una W15 differente dai progetti 2022 e 2023 non ha ancora trovato la competitività sperata e al momento è solo la terza forza in campo con la McLaren pronta ad insidiarla.

Come se non bastasse anche riguardo ai piloti si è notata un po’ di demotivazione da parte di Lewis Hamilton, probabilmente per la mancata competitività della vettura e già proiettato alla nuova avventura in Ferrari.

A Melbourne però servirà una svolta per dare un senso a questa stagione e per capire in che direzione muoversi e la motivazione giusta la può dare il record da difendere, ovvero quello di essere sempre saliti sul podio a Melbourne nell’era ibrida. Questa volta sarà difficile riuscirci ma con grinta e carattere si può sperare in un risultato importante

Profilo IG mercedesamgf1
MCLAREN E ASTON MARTIN OUTSIDER

Dopo i tre ‘Top Team’ è arrivato il momento di parlare di McLaren e Aston Martin, che sicuramente reciteranno un ruolo da outsider e sono pronte a stupire.

Per il ‘Team Papaya’ l’obiettivo è proseguire sulla strada tracciata e dare continuità ai risultati delle prime due gare, cercando di concretizzare al massimo le occasioni a favore nel weekend, concludendo magari con un podio che sarebbe importantissimo.

Stesso obiettivo anche per la ‘verdona’ che si aggrappa principalmente a Fernando Alonso e le ottime prestazioni di Jeddah fanno ben sperare per questo appuntamento, considerando che le caratteristiche dell’Albert Park richiamano un po’ quelle del tracciato saudita

Pic by: profilo IG astonmartinf1
BAGARRE A CENTRO GRUPPO

Per quanto riguarda l’altra metà della griglia sarà una lotta serrata e senza colpi di esclusione per cercare di ottenere punti iridati di vitale importanza per la classifica costruttori.

La Haas proverà a confermare l’ottimo lavoro delle prime due gare così come Williams e Sauber cercheranno di sfruttare appieno lo stato di forma delle loro punte di diamante Albon e Zhou.

Racing Bulls che dovrà riscattarsi dopo aver deluso le aspettative nelle prime due gare ma chi è chiamata ad un riscatto è l’Alpine, protagonista di un avvio di mondiale disastroso che ha scaturito anche un terremoto interno con cambi di tecnici

I PRECEDENTI

Per quanto riguarda i precedenti del Gp d’Australia, il record di vittorie per i piloti appartiene a Michael Schumacher con 4 successi, seguito da Vettel e Button entrambi con 3 affermazioni.

Tra i costruttori guida la McLaren con 11 vittorie, mentre la Ferrari è seconda a quota 10

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