I top e i flop del girone d’andata della Serie A 23/24

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Il giro di boa è avvenuto, il girone d’andata è stato archiviato. In questa prima parte della stagione ci sono state delle sorprese, ma anche diverse delusioni, alcune anche non pronosticabili. Ecco i top e i flop del girone d’andata della Serie A 23/24.

Serie A, il pagellone

  • Inter 9

Prima parte di stagione assolutamente positiva per l’Inter. Simone Inzaghi è riuscito a trovare l’equilibrio perfetto, creando così una squadra che subisce poco (9 gol, miglior difesa) e che segna tanto (miglior attacco, 44 gol). I nerazzurri hanno trovato in Martinez il loro condottiero e forse è proprio l’assenza di un’alternativa all’argentino il vero neo dell’Inter. Senza di lui la squadra fatica e il solo Arnautovic non può essere un valido sostituto.

  • Juventus 9

L’estate bianconera non è stata delle migliori. Il morale era a terra e il rischio di dover svendere per far fronte alla situazione economica dopo l’annata tragica potevano rallentare il percorso bianconero. In più i casi Pogba e Fagioli potevano destabilizzare l’ambiente. Forti invece dell’unico impegno stagionale e di una fame di rivincita, i bianconeri si sono compattati e occupano meritatamente la seconda posizione. La difesa è solida, tanto da essere la seconda del campionato. Attacco un po’ spuntato, ma che sembra aver ritrovato la rete nelle ultime uscite. Tanti anche i giovani che si stanno mettendo in mostra. Sorprende il rendimento di Weston Mckennie, rinato dopo due stagioni sotto tono. Non bene Alex Sandro, che saluterà a fine stagione.

Pic by: la Repubblica.it
  • Milan 5

Terzo, ma che fatica. Girone d’andata dei rossoneri forse leggermente migliore rispetto a quello della passata stagione, ma comunque insufficiente. La squadra mercato in estate ha portato dei giocatori importanti ed era lecito aspettarsi di più. Il mal di trasferta inoltre ha pesato, contro l’Empoli il Milan ha ritrovato la vittoria fuori casa dopo tre mesi. Così come peserà l’eliminazione dalla Champions nella valutazione finale. Pulisc nota lieta della stagione, l’americano è stato il più brillante. Delusione invece per Chukwueze e Leao, soprattutto per il portoghese, davvero troppo discontinuo.

  • Fiorentina e Bologna 8

Decisamente un girone di andata soddisfacente per entrambe le squadre. La Fiorentina di Italiano mostra netti miglioramenti, frutto dell’ottimo lavoro del tecnico. Ora la squadra sa soffrire e sa fare gruppo nelle difficoltà e ha dimostrato di aver superato lo step delle gare sofferte, dove fino all’anno scorso usciva sconfitta. L’attacco resta un problema paradossalmente, non c’è un terminale offensivo valido dai tempi di Vlahovic. Promossi Bonaventura e Arthur, bocciatura invece per N’Zola. Stagione ottima anche per il Bologna, creatura ad immagine e somiglianza di Thiago Motta. Ottima fase offensiva e altrettanto quella difensiva, il tutto coniugato da un bel gioco. L’esplosione di Zirkee non è casuale.

  • Atalanta 6

Non è l’Atalanta di qualche anno fa, ma la media è quella. Meno brillante dal punto di vista del gioco e più pratica e comunque è lì che lotta per un posto nell’Europa che conta. Eppure stupisce il numero delle sconfitte, ben sette. Sono davvero troppe. Molto bene Ederson, così come Kolasinac, Scalvini e De Keteleare, rinato a Bergamo. Male invece Bakker, superato dalla sorpresa Ruggeri. L’esterno conferma la bontà del vivaio bergamasco.

  • Lazio, Roma, Napoli: 5

Passo indietro nettissimo per tutte e tre le squadre. I biancocelesti sono distanti anni luce dalla Lazio vista l’anno scorso, pesa lo scarso rendimento di diverse pedine e l’astinenza di Immobile, così come l’assenza di Milinkovic-Savic. Bene però i nuovi arrivati come Guendouzi, Rovella o Isaksen. Il primo è sicuramente il migliore, bocciato invece Immobile. Roma sulla falsa riga dei cugini: gioco inesistente e che si basa esclusivamente sulle giocate di Dybala. No Joya, no party. Bene Bove, da rivedere Spinazzola. Crollo verticale dei partenopei: dichiarazioni fuori luogo, ambiente bollente e mercato non all’altezza. La scelta di Garcia si è rivelata sbagliata e anche Mazzarri sta sbandando. Difficile trovare un top, forse Raspadori. Bocciati Cajuste e Lindstrome.

Pic by: Ansa
  • Torino 7

Sembrava una stagione da cancellare. E invece il Torino si è rimboccato le maniche ed è ripartito. Ottimo rendimento casalingo, da rivedere quello esterno. Juric col cambio modulo ha dato nuove certezze alla squadra e nuova vitalità rispetto al passivo 3-4-2-1. Decimo posto e zona europea non molto distante. Buongiorno si conferma ancora come uno dei migliori centrali in Italia. Flop Lazaro, confusionario e poco frizzante.

La parte destra della classifica

  • Monza, Genoa, Lecce: 7

Girone d’andata ottimo per queste tre squadre. I brianzoli si sono confermati con Palladino, che sta dimostrando di essere un allenatore con prospettive interessanti. Il Monza effettivamente gioca bene. Colpani grande esplosione e decisamente il migliore del Monza. Gli infortuni non hanno spaventato il Genoa e Gilardino. I liguri, trascinati dal top Gudmunsonn, sono a +7 dalla zona retrocessione. Malissimo invece Puscas. Bene anche il Lecce di D’Aversa, che nella prima parte di stagione ha avuto un rendimento altissimo, salvo poi calare. Tuttavia la situazione è tranquilla, pesano i pochi gol di Krstovic dopo l’ottimo avvio. Bocciati Sansone e Venuti nei giallorossi.

  • Sassuolo 5

Fuori dalla zona retrocessione, ma non per meriti del tutto suoi. Pesante downgrade per i neroverdi, che però si sono preso lo scalpo di Inter, Juventus e Fiorentina. A livello di gioco però c’è un netto peggioramento. Berardi si conferma come uomo top, bocciato Tressoldi. Non è un giocatore da Serie A.

  • Frosinone 7

Il calo rispetto alla prima parte di stagione è netto ed evidente, però il Frosinone è stato una bella sorpresa. Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro con una squadra piena di giovani, in primis con Soulè. Negativo l’impatto sulla Serie A di Cheddira, giocatore totalmente diverso dopo il mondiale in Qatar con il Marocco.

Pic by: Frosinonecalcio.com
  • Udinese, Cagliari: 5

Vale il discorso fatto per il Sassuolo, anche se solo in parte. Entrambe sono fuori dalla zona retrocessione più per demeriti altrui. L’Udinese tanto quanto ha trovato in Lucca l’ariete con cui sperare nella salvezza. Forse il cambio panchina con Cioffi potrebbe aiutare. I sardi, dopo un inizio disastroso, si sono trascinati fuori dalla zona calda. Promosso Luvumbo nei sardi, bocciato il portiere Radunovic.

  • Verona, Empoli, Salernitana: 4

Malissimo, davvero male. Non ci siamo proprio. Squadre che pagano una pochezza qualitativa preoccupante e dei mercati non all’altezza. Il Verona ora sta svendendo la squadra, il bilancio in rosso non sta aiutando. Ngonge farà sicuramente cassa, il belga è stato il migliore. Bocciato il veterano Faraoni, anche lui sul piede d’addio. L’Empoli ha cambiato allenatore con Andreazzoli dopo l’esonero di Zanetti, ma la solfa non è cambiata. Tanti giovani interessanti, quello sì, ma reparti completamenti sconnessi e attacco povero. Difficilissima la situazione della Salernitana, con una rosa non a livello della Serie A e a cui mancano terribilmente i gol di Dia.

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