Era 16 Agosto 1995 quando la Ferrari annunciava l’ingaggio di Michael Schumacher per le stagioni 1996 e 1997. Un acquisto di spessore per la casa di Maranello, che si assicura il miglior pilota in circolazione con l’obbiettivo di ritornare ai vertici della Formula 1
GLI ANTEFATTI
La Ferrari vive nell’anonimato da oltre un decennio. L’ultimo titolo piloti risale al 1979 mentre quelli costruttori al 1983. La scomparsa del “Drake” Enzo Ferrari ha fatto scendere sempre di più nell’abisso la casa del cavallino entrando in una crisi nera a inizio anni ’90 che ha portato al cambio ai vertici con Luca Cordero di Montezemolo che ne diventa presidente nel 1991.
Proprio lui inizia pian piano a costruire una squadra vincente e il primo mattone è l’arrivo del team principal Jean Todt, già vittorioso nei rally col team Peugeot.
Presidente e Team Principal collocati ora serve un grande pilota e un team di ingegneri pronti a fornire una macchina vincente.
Per questa missione il primo nome che viene in mente è Ayrton Senna, che già la dirigenza precedente aveva provato a mettere sotto contratto ma il veto del rivale Prost ha vanificato tutto. Successivamente è proprio Montezemolo a preparare un pre-contratto al brasiliano, desideroso di chiudere in rosso la sua carriera, ma quel tragico weekend di Imola ’94 non ha reso possibile la nascita di questo binomio, portandosi via per sempre “The Magic”.

LA TRATTATIVA
A questo punto il miglior pilota in circolazione è proprio Michael Schumacher. Il tedesco, classe ’69, aveva debuttato nel ’91 a Spa con la Jordan, portandola al 7° posto in griglia e tale risultato convinse Flavio Briatore a prenderlo con sé in Benetton dopo appena una gara. Con la scuderia italo-inglese conquista le prime vittorie della carriera e il titolo iridato nel ’94 dopo un duello sul filo di lana con Damon Hill.
Nella stagione 1995 il “Kaiser” si avvia verso il bis iridato ma il contratto in scadenza a fine anno con la Benetton alimenta le voci di mercato intorno a lui. Schumacher dichiara di voler guidare un’auto vincente e in quel momento la Ferrari non è tra queste e le prime a farsi avanti sono la Williams ma soprattutto la McLaren, con Ron Dennis che sogna il ‘Dream Team’ con Mika Hakkinen ma è proprio Schumi a declinare la proposta del team di Woking per divergenze di veduta sullo status di prima guida.
Entra in gioco dunque la Ferrari con il primo colloquio in gran segreto a Nizza tra il pilota tedesco e Jean Todt, con il primo che si dichiara disponibile a cambiare scuderia.
Le trattative proseguono in gran riserbo con alcune voci che iniziano a circolare nel paddock ma prontamente smentite dalle parti.
I vertici della Ferrari giungono alla conclusione di offrire un contratto da 40 miliardi di Lire a Schumacher per due stagioni. Un cifra alquanto faraonica ma necessaria per riportare la rossa al vertice e proprio l’avvocato Agnelli in seguito dirà “non ci è costato certo un tozzo di pane”. L’incontro decisivo arriva l’8 Luglio 1995 a Montecarlo con Todt che mette davanti a Michael Schumacher il contratto per l’approdo in Ferrari, che il tedesco si decide a firmare con il supporto del suo agente Weber, che in precedenza aveva affermato che gli sarebbe piaciuto vedere il suo assistito vestito di rosso.
Tutto però tace e nessuna ufficialità viene ancora data, ma il 10 Agosto 1995, alla vigilia del GP d’Ungheria, Gianni Agnelli rilascia tali parole alla domanda sul possibile acquisto del “Kaiser” da parte della Ferrari: “Schumacher? Credo sia stato già preso!”.
Queste parole arrivano prontamente nel paddock dell’Hungaroring con smentite dai toni alterati di tutte le parti, compreso lo stesso Schumacher che dichiara di essere in trattative con vari team compreso un rinnovo in Benetton, e anche il team principal di quest’ultima, Flavio Briatore, attacca il cavallino dicendo che vogliono mascherare i pessimi risultati in pista con notizie eclatanti.

L’ANNUNCIO: SCHUMI IN FERRARI
Nonostante le varie smentite ormai la trattativa tra Schumi e la rossa è diventato un segreto di Pulcinella e il 16 Agosto 1995 la Ferrari annuncia ufficialmente l’approdo del Kaiser a Maranello per le stagioni 1996 e 1997.
Una trattativa la cui riuscita è dovuta soprattutto dai vertici del cavallino con Montezemolo e Agnelli e il team principal Jean Todt che gioca un ruolo veramente fondamentale e ora con il miglior pilota in casa la missione titolo può finalmente partire.
L’arrivo di Schumacher porta anche due rinforzi a livello ingegneristico quali Ross Brawn e Rory Byrne che porteranno a formare un vero e proprio ‘Dream Team’
La prima stagione sarà di transizione per Michael che però inizierà a lottare per il titolo già nel ’97. L’iride con la Ferrari arriverà nel 2000 a Suzuka e darà inizio ad un’età d’oro con cinque titoli consecutivi fino al 2004, portando la Ferrari sempre più nel mito e Schumi stesso nella leggenda della Formula Uno con record strabilianti.
A Maranello il Kaiser correrà per 11 stagioni con 72 vittorie, 116 podi e 58 pole position.
Numeri che lo hanno portato ad entrare per sempre nel cuore di tutti i tifosi ferraristi e proprio oggi in occasione dei suoi 55 anni desiderimo dire solo una cosa : TANTI AUGURI MICHAEL!



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