Serie A – Editoriale: Un mese senza vittorie, è crisi Milan!

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Nel quarto anticipo dell’undicesima giornata di Serie A, è andato in scena il match tra Milan e Udinese, conclusosi con il risultato di 0-1. Il rigore, trasformato da Pereyra, ha regalato agli uomini di Cioffi la prima vittoria in questo campionato; sprofonda invece il Milan, che non vince da inizio Ottobre (0-1 a Genova), scivolando a – 6 dalla vetta della classifica.

UN PERIODO PESSIMO

Il Milan, nonostante l’avversario fosse ampiamente alla portata, non esce dal periodo di crisi e sembra non saper più vincere. Dopo la sconfitta contro la Juventus (0-1) e il pareggio contro il Napoli (2-2), oltre alla debacle europea contro il Paris Saint Germain (3-0), ecco che arriva la clamorosa sconfitta contro l’Udinese, che allunga il periodaccio della squadra rossonera. Gli uomini di Pioli, adesso, devono provare a ripartire già martedì in Champions contro il PSG, poi ci sarà il Lecce al “Via del Mare”.

PIOLI, SENTI SAN SIRO COME FISCHIA

Mentre Pioli cerca, con scarsi risultati, di trovare la soluzione alle tante defezioni del suo undici titolare, sui social impazza il “#pioliout” dei tifosi rossoneri, che vedono nel tecnico la causa prima della crisi del Milan. Il ciclo di Pioli, culminato con la conquista dello Scudetto e con la semifinale di Champions, sembra ormai essere giunto al capolinea; la squadra non appare totalmente connessa con l’idea di gioco del tecnico, che resta fermo sui suoi ideali, vedi il pressing alto nel derby. Pioli non ha una rosa di valore elevatissimo, ma è sicuramente migliore rispetto a quella dello scorso anno, grazie ai numerosi innesti estivi. Pulisic ha iniziato bene, così come Musah, ma dall’altro lato bisogna segnalare l’involuzione di Theo, che non sembra a suo agio in un ruolo diverso dal terzino sinistro. Se l’allenatore vuole riconquistare la fiducia dei tifosi e dei calciatori, dovrà dare un segnale importante, sia dal punto di vista tattico, che dal punto di vista caratteriale; solo in questo modo potrà allontanare lo spettro dell’esonero, ma occhio all’ipotesi Ibrahimovic nello staff, ipotesi questa che di fatto delegittimerebbe il lavoro di Pioli.

LEAO NON BRILLA PIÙ

Rafael Leao non sembra essere nel periodo migliore della carriera; strappa, accelera, ma non trova, ormai da un po’ di tempo, la giocata decisiva. Il momento no del portoghese e del Milan non possono che coincidere, il numero 10 rossonero non fa più la differenza e, di conseguenza, non riesce a prendersi sulle spalle la squadra che, anche a causa dell’assenza di Theo Hernandez, ha perso smalto e freschezza. Adesso sono 40 i giorni senza gol per Leao, che dovrà necessariamente trovare il modo di riprendersi per poter risollevare, con l’aiuto dei compagni, il “Diavolo”.

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