Vuelta a España 2023: Kuss sul trono, la Jumbo Visma in festa a Madrid

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Ph: USA Today

Sepp Kuss, ormai tra i primi cinque scalatori del mondo, ha vinto la Vuelta a España 2023 e ha così portato i calabroni della Jumbo Visma al terzo successo su altrettanti grandi giri in questa stagione; il ventinovenne del Colorado ha coronato in questo modo una carriera fatta di sacrifici, nel corso della quale si è principalmente dedicato a svolgere il ruolo di gregario per consentire a Jonas Vingegaard e Primoz Roglic, rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio ieri a Madrid, di conquistare svariate corse a tappe di massima importanza nell’ultimo lustro. Kuss è divenuto il primo statunitense a vincere la Vuelta dal 2013, quando si impose il quasi quarantaduenne Chris Horner su Vincenzo Nibali.

Lo scalatore della Jumbo ha accumulato gran parte del vantaggio necessario per la vittoria finale nella sesta tappa, vinta davanti al giovane Lenny Martinez dopo una fuga durata quasi quattro ore; nonostante la cronometro a lui ostile è riuscito poi a mantenere la maglia rossa, anche grazie alla collaborazione dei due fuoriclasse citati nel paragrafo precedente, che, dopo alcuni malcontenti iniziali, si sono adeguati alla decisione della squadra e hanno dunque portato Kuss in trionfo nella capitale spagnola, ripagandolo così per quanto avvenuto nei grandi giri precedenti. Il momento più difficile per il corridore a stelle e strisce si è verificato nella frazione che terminava sull’Angliru, poiché è stato staccato da Roglic, vincitore di tappa, e Vingegaard e ha inoltre visto il suo vantaggio scendere sotto i 10″. Questo è senza dubbio il successo più importante della carriera di Kuss, che aveva però già vinto una tappa proprio alla Vuelta, una al Tour de France e una al Giro del Delfinato; non si era mai classificato nelle prime cinque posizioni della classifica generale di un grande giro dal momento che aveva sempre svolto ruoli di supporto nei confronti dei suoi capitani.

Il successo di Sepp Kuss è una notizia straordinaria per tutto il popolo del ciclismo, che negli anni ha sviluppato un senso di amore ed empatia verso questa straordinaria persona, prima che atleta, che nel corso del tempo è riuscito a instaurare un rapporto virtuale estremamente positivo con il grande pubblico, forse per il suo ruolo di gregario, forse per le prestazioni a volte eroiche o magari per la sua simpatia e umanità all’esterno della corsa.

Si è conclusa una stagione di grandi giri dominata dalla Jumbo Visma e che ha visto la consacrazione di Sepp Kuss.

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