
Ieri, domenica 17 settembre 2023, si è concluso il terzo ed ultimo grande giro di questa stagione ciclistica, 21 tappe che hanno accompagnato i corridori da Barcellona fino a Madrid. La corsa rossa si è aperta con delle sorprese, nella prima cronometro a squadre chiusasi nel buio della sera ha trovato il successo a sorpresa il team DSM; il primo ad indossare la maglia rossa è stato il nostro Lorenzo Milesi. Nel secondo round si è presentato all’attacco Andrea Piccolo, che grazie ai secondi di abbuono è riuscito a conquistarsi la maglia di leader. Già dalla prima tappa di montagna gli uomini di classifica hanno dato spettacolo, Remco Evenepoel è riuscito a conquistarsi tappa e maglia senza concedere grossi distacchi. Nelle due vetrine per i velocisti predomina il treno Alpecin con Kaden Groves, non sfigura Pippo Ganna in questa sua nuova veste di velocista. Il sesto appuntamento ha lasciato spazio alla fuga in cui era presente Sepp Kuss, con una grande gamba stacca Romain Bardet, Lenny Martinez, Mikel Landa e Marc Soler, ottenendo il successo di giornata e la 2º posizione di classifica a 8 secondi dal classe 2003 Lenny Martinez. Nelle tappe 9 e 10 trionfano Primoz Roglic e Lennard Kämna, l’unica variazione significativa in ambito classifica generale è rappresentata dal cambio di guardia al comando, tra il giovane francese e Sepp Kuss che si veste finalmente di rosso dopo una stagione con oltre 12000 km di corse. Nell’ unica cronometro singolare sventola il tricolore con Filippo Ganna, 25.8km ad una media di 55,968 km/h che lo hanno portato al successo davanti al campione del mondo in carica a cronometro Remco Evenepoel. Esce dalla top 10 di classifica Mikel Landa mentre conserva la maglia Sepp Kuss. Seguono due round sostanzialmente tranquilli per gli uomini di classifica, dove ottengono il successo Jesus Herrada e Juan Sebastian Molano.

Arrivano i Pirenei e con essi il crollo totale di Remco Evenepoel staccato dopo appena 47 chilometri, transitato all’ arrivo con un ritardo superiore ai 27 minuti. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una straripante Jumbo Visma, ai -7 si invola in un assolo vincente Jonas Vingegaard, primo scalfo per lui in questa Vuelta. Ottima prestazione per giovane belga, Uijtdebroeks che risale in 9º posizione di classifica generale, a 4 minuti e 26 secondi dal tridente Jumbo. Il giorno seguente la voglia di riscatto di Remco Evenepoel non ha lasciato opportunità agli altri corridori. Centra la fuga di giornata e insieme a Romain Bardet allunga salutando la compagnia, il francese rimane a ruota fino ai -4 dall’ arrivo momento in cui il forcing del campione belga diventa insostenibile. Trionfa in solitaria a Larra-Belagua liberandosi in un pianto di commozione. Non si esaurisce la fama di vittoria per il campione del mondo a crono che si presenta nuovamente in fuga nella quindicesima tratta con lui spiccano su tutti: Rui Costa, Buitrago e Kämna, ed è proprio quest’ ultimo ad infiammare la corsa sferrando un doppio attacco che mette fuori dai giochi Remco rimangono quindi in tre a contendersi la vittoria, lancia la volata Lennard Kämna seguito da Buitrago e Rui Costa che esce di ruota ed alza le braccia al cielo, tornando al successo dopo 8 anni.

Nelle frazioni numero 16 e 17 Sepp Kuss è stato obbligato a stringere i denti sotto gli attacchi dei due compagni di squadra; nella frazione del martedì è arrivato l’ attacco di Jonas Vingegaard sull’ ultima salita (9.2% pendenza media), ottenendo il secondo successo in questa corsa rossa e riportandosi a 29 secondi dalla maglia rossa. Mentre nella tratta del mercoledì dopo un lunghissimo forcing del team Bahrain è arrivato l’attacco di Primoz Roglic seguito a ruota da Vingegaard, rimasto un po’ attardato Sepp Kuss che ha trovato sostengo da parte di Mikel Landa. Successo numero 11 in questa stagione per lo sloveno consolidando il terzo posto in classifica generale, riesce a resistere al comando lo statunitense con 8 secondi di vantaggio. Nella quartultima tappa si presenta nuovamente all’ attacco Remco Evenepoel il leader della classifica scalatori cambia decisamente passo a 29 chilometri dal traguardo, iniziando una vera e propria cronometro che gli regalerà il terzo successo e la 13º posizione in classifica generale. Nel gruppo principale Sepp Kuss è stato scortato dai suoi compagni ponendo una pedina importante verso il successo finale. Arriva anche il penultimo appuntamento per le ruote veloci e si presentano alla grande gli italiani, volata imponente per Alberto Dainese che scalza all’ ultimo Pippo Ganna, ai piedi del podio anche un ottimo Davide Cimolai. Nell’ ultima tappa prima di Madrid viene lasciata la possibilità ai fuggitivi; una fuga molto folta tra cui si evidenziano: Remco Evenpoel, Wout Poels, Marc Soler, Van Eetvelt, Antonio Tiberi… i movimenti decisivi cominciano ai -13 dove Wout Poels aumenta l’ andatura mettendo in difficoltà gli avversari rimane un gruppo di 5 a contendersi il successo. Anticipa la volata Wout Poels che sorprende gli avversari guadagnando qualche metro e riuscendo a battere il giovane Belga. Arrivano in parata Sepp Kuss, Jonas Vingegaard e Primoz Roglic per festeggiare il successo generale. La passerella finale è diventata un vero e proprio spettacolo, anche nella ultimo incontro ci ha provato Remco Evenpoel che si è dovuto accontentare dell’ 8º posto, volata imponente di Kaden Groves che precede Filippo Ganna e Nico Denz.
CLASSIFICA GENERALE
- 1º Sepp Kuss 76:48:21
- 2º Jonas Vingegaard +0.17
- 3º Primoz Roglič +1.18
CLASSIFICA VELOCISTI
- 1º Kaden Groves 315PT
- 2º Remco Evenepoel 236PT
- 3º Andreas Kron 167PT
CLASSIFICA SCALTORI
- 1º Remco Evenepoel 135PT
- 2º Jonas Vingegaard 51PT
- 3º Michael Storer 39PT
CLASSIFICA GIOVANI
- 1º Juan Ayuso 76:51:39
- 2º Cian Uijtdebroeks +4.42
- 3º João Almeida +6.50

Lascia un commento