I Bleus inaugurano la rassegna iridata imponendo a Savea e compagni la seconda sconfitta consecutiva, la prima in un fase a gironi dal 1987.

Nella bolgia parigina la Nuova Zelanda esce sconfitta nel match d’apertura della decima edizione della Rugby World Cup, terminato 29-13 in favore della Francia. Le difficoltà in mischia ordinata ed un gioco offensivo sterile, spesso convogliato nell’utilizzo del piede, hanno poi permesso ai beniamini di casa di emergere col passare del tempo. Preoccupano le condizioni di Marchand, uscito dal campo dopo meno di un quarto d’ora.
CRONACA
Gli All Blacks cominciano col botto: break centrale di Ioane ed immediato vantaggio guadagnato per via di un fuorigioco avversario. Con una difesa alle corde Barrett compie un calcio passaggio afferrato da Telea, che dopo appena un rimbalzo è in grado di afferrare l’ovale e schiacciare in meta. Mo’unga non trasforma: 0-5 al 2′.
Al riprendere del gioco la pressione transalpina costringe i pacifici a correre ai ripari, ma un seguente tenuto a terra permette a Ramos di accorciare le distanze da posizione piuttosto ravvicinat: 3-5 al 4′. Le tensioni sembrano essersi fatte da parte, e malgrado la perdita di un giocatore fondamentale quale Marchand, i Blues sono ugualmente in grado di fare la voce grossa dal punto di vista fisico. Al 19′ infatti una punizione conquistata dai padroni di casa in mischia ordinata consente al solito estremo sopracitato di portare avanti i suoi nel punteggio per la prima volta: 6-3.
Sfida dalle mille incognite per via dei continui botta e risposta da parte di entrambi i fronti. Gli uomini di Foster tornano sul piede avanzante arrivando vicinissimi alla marcatura – sfuggita per una lieve sbavatura al centro del terreno di gioco -, tuttavia l’indisciplina francese non consente a quest’ultimi di recuperare il possesso, bensì sui piedi di Mo’unga si presenta la possibilità di tornare avanti nel punteggio, prontamente colta: 6-8 al 25′.
Continuano i problemi in mischia per gli All Blacks, con il pilone de Groot nuovamente punito dall’arbitro Peyper. Imminente la chance dell’estremo transalpino di aggiungere 3 preziosissimi tasselli al tabellone: 9-8 al 28′.
Dupont e compagni utilizzano il drive per la prima volta nel match seminando notevolmente il panico tra le fila avversarie, con i tuttineri fallosi nel tentativo di forzare un tenuto. Ramos potrebbe andare sul +4 al 32′, ma con una manciata di secondi a disposizione non è in grado di centrare i pali.
Al duplice fischio punteggio fissato sul 9-8 in favore degli uomini di Galthié.
I Bleus inaugurano la ripresa con un’allarmante fiammata, non andata a buon fine per un’entrata laterale, subendo poi un decisivo contropiede dei pacifici, intrapreso da un morbido pallonetto di Barrett poi afferrato da Will Jordan. La difesa risulta disastrata e con uno scarico al limite dell’avanti Telea sigla la doppietta alla bandierina. Mo’unga sbaglia una complicatissima trasformazione: 9-13 al 42′.
Al 52′ un brutto calcio di liberazione del solito Barrett regala ai transalpini una touches pericolosa sulla linea dei 22 avversari. Dupont e compagni portano correttamente a terra il pallone, con Jalibert autore di un rocambolesco calcio-passaggio finito nella mani di Penaud dopo un paio di rimbalzi, quest’ultimo infine fermato alla bandierina dall’apertura avversaria.
La Francia continua a stanziare nella zona rossa altrui malgrado una rimessa laterale sporcata dagli All Blacks, autori fra l’altro di qualche placcaggio rotto di troppo. L’apertura di casa continua a seminare il panico, con Penaud capace di segnare la tanto agognata meta: 16-13 al 54′.
Will Jordan in un momento di crisi mette ulteriormente nei guai la Nuova Zelanda placcando irregolarmente l’estremo Ramos, in quel momento staccato da terra nel tentativo di afferrare al volo un up and under. Sebbene l’intervento risultasse involontario, il giallo risulta imminente.
Al 65′ una mancata liberazione dei tuttineri in un breakdown consente ai Bleus di andare avanti di 6 lunghezze grazie al piazzato del solito estremo, che tuttavia in precedenza aveva compiuto il primo errore del match dalla piazzola. 19-13 e massimo vantaggio francese, perlopiù in superiorità numerica per ancora qualche minuto.
Prosegue la sentenza di Ramos alla piazzola, a segno a 7′ dalla fine: 22-13 e partita pressoché chiusa.
A chiudere definitivamente i conti poi è la meta del neoentrato Jaminet, capace di fissare il punteggio sul definitivo 29-13.
TABELLINI
Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou, 12 Yoram Moefana, 11 Gabin Villiere, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont (c), 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 Francois Cros, 5 Thibaud Flament, 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio, 2 Julien Marchand, 1 Reda Wardi
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Jean-Baptiste Gros, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Paul Boudehent, 21 Maxime Lucu 22 Arthur Vincent, 23 Melvyn Jaminet
Mete: Penaud (54′), Jaminet (78′)
Trasformazioni: Ramos (54′)
Punizioni: Ramos (4′, 19′, 28′, 65′, 73′)
Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett, 14 Will Jordan, 13 Rieko Ioane, 12 Anton Lienert-Brown, 11 Mark Telea, 10 Richie Mo’unga, 9 Aaron Smith, 8 Ardie Savea (c), 7 Tupou Vaa’i, 6 Dalton Papali’i, 5 Scott Barrett, 4 Sam Whitelock, 3 Nepo Laulala, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot
A disposizione: 16 Samisoni Taukei’aho, 17 Ofa Tuungafasi, 18 Fletcher Newell, 19 Brodie Retallick, 20 Luke Jacobson, 21 Finlay Christie, 22 David Havili, 23 Leicester Fainga’anuku
Mete: Telea (2′, 42′)
Trasformazioni:
Punizioni: Mo’unga (25′, )
Cartellini gialli: Jordan (57′)

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