
Tutti in piedi sul divano, il gran premio di casa è arrivato.
Il Misano world circuit, come possiamo facilmente intuire dal nome, è situato a Misano Adriatico, in provincia di Rimini, precisamente nella frazione di Santa Monica.
Il circuito è stato intitolato, il 9 Giugno del 2012, a Marco Simoncelli, prendendo il nome di “Misano World Circuit Marco Simoncelli” con il consenso del consiglio di amministrazione di Santamonica, in memoria del pilota italiano col numero 58 deceduto nel 2011.
Inizialmente la struttura ha ospitato, nel 1991, il gran premio motociclistico di Superbike, successivamente anche quello della classe MotoGP ospitando il “Gran Premio di San Marino e della riviera di Rimini”.
ANALIZZIAMO IL CIRCUITO
Nel 2017 il tracciato, grazie a dei lavori specifici, ha fatto si che il senso di marcia cambiasse da antiorario a orario.
Il circuito misura 4.226 metri ed è caratterizzato da 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra.
Dopo la partenza si presenta una staccata impegnativa, nella quale i piloti devono frenare forte.
Ad eccezione della curva 3, dalla Variante del Parco alla 6 la velocità è molto bassa.
Dall’uscita della 6 arriva la “Quercia”, un punto dove non mancano i sorpassi stravaganti.
Dopo la “Quercia” troviamo il “Tramonto”, una curva in cui i piloti sono inclinati, e dalla quale è importante uscire forte, perché arriva immediatamente il “Curvone” della 11.
Un punto velocissimo dove si chiude il gas e si “pizzicano” i freni, i piloti percorrono quella parte del tracciato ad altissima velocità per poi prendere il gas verso i “Carri”, fino alla 14 che è una curva stretta a destra.
Infine abbiamo le due “Misano”, curve non molto ampie, ma che si possono benissimo percorrere a velocità elevata, specialmente la seconda dove si arriva a curvare a sinistra dopo tante curve a destra.

I RECORD
Il giro record appartiene a Enea Bastianini, realizzato con la Ducati del team Gresini Racing nel 2022, con un tempo di 1:31.895.
Il primato di vittorie è di Marc Marquez che conta ben 4 successi davanti a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

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