
Oggi ricomincia il calcio inglese e lo fa, come da tradizione, con il Community Shield, la sfida tra la vincitrice della Premier League e la vincitrice della Fa Cup. Quest’anno tocca ad Arsenal (vincitore dell’edizione del 2020) e ai neo-campioni d’Europa del Manchester City.
Sfida particolare perché sia Premier che Fa Cup sono state vinte dalla squadra di Guardiola e quindi, ad affrontarli, ci sará la seconda dello scorso campionato, ovvero i Gunners di Arteta che oggi, tra l’altro, affronta il suo “maestro”: Pep Guardiola.
Gli ultimi cinque precedenti sono andati a favore dei Citizens e quindi Saka e compagni vogliono riscattarsi del secondo posto ed essere la terza squadra di fila che batte gli “Sky Blues” in una finale di Community Shield (nel 2021 hanno perso contro il Leicester e, lo scorso anno, contro il Liverpool). Questo è il racconto del match.
LE FORMAZIONI
Arteta sceglie, orfano di Xhaka (andato al Bayern Leverkusen), i nuovi Timber, Rice e Havertz da falso nove, poi tutta la formazione vista lo scorso anno è confermata (eccetto Tomiyasu) mentre panchina per Vieira e Trossard. In tribuna Balogun, indizio di mercato per l’Inter?
Dall’altro canto, Guardiola gioca la prima partita senza Gündugan (trasferitosi al Barcellona) ma ha tante scelte e cambia portiere (Ortega al posto di Ederson) e trequartista, scegliendo Julian Alvarez e tenendo in panca De Bruyne. A centrocampo esordio per Kovacic.
Queste le formazioni complete:
Arsenal (4-3-3): Ramsdale, Timber, Gabriel, Saliba, White, Rice, Partey, Odegaard, Martinelli, Havertz, Saka All. Arteta
Manchester City (4-2-3-1): Ortega, Akanji, Ruben Dias, Stones, Walker, Kovacic, Rodri, Grealish, J. Alvarez, Bernardo Silva, Haaland All. Guardiola

PRIMO TEMPO
Il match inizia e le due squadre fanno quello che sanno fare meglio: molto possesso e ritmo alto nei primi minuti. Primo squillo dato dal Manchester City quando, al 14′, Rodri scarica un tiro dopo una fitta rete di passaggi ma trovando una deviazione in corner.
Piano piano i Gunners prendono consapevolezza dei propri mezzi e, nonostante un pressing asfissiante dei Citizens, riescono ad aggirarlo. Verso la mezz’ora l’Arsenal si rende pericoloso con Havertz: passaggio di White in area di rigore per il tedesco che si gira e calcia, trovando la risposta di Ortega. Un quarto d’ora dopo altra occasione per l’ex Chelsea che, liberato da Saka in area di rigore, si fa parare la conclusione dal portiere ex Arminia Bielefeld. A 2′ dalla fine Rodri, durante il possesso palla, vede Ramsdale fuori dai pali ma la conclusione sfiora la traversa.
Finisce così il primo tempo, con gli uomini di Guardiola che faticano a creare senza De Bruyne ma anche grazie ad un’ottima preparazione difensiva da parte di Arteta.

SECONDO TEMPO
Durante l’intervallo i due allenatori non cambiano niente. Al 7′, da calcio d’angolo, Stones si rende pericoloso ma Ramsdale respinge molto bene.
Poche occasioni, gara tiratissima e, al 64′, ecco i primi due cambi: escono i deludenti Haaland e Kovacic e dentro Palmer e De Bruyne mentre, al 58′, era entrato Foden al posto di Grealish. Al 70′ azione veloce degli uomini di Guardiola e Palmer viene servito: il numero 80 fa partire un tiro potente ma la difesa dell’Arsenal respinge in angolo.
Al 75′ primo cambio anche per i Gunners: fuori Martinelli e Timber per Trossard e Tierney. Questo però è il preludio al vantaggio dei Citizens: contropiede con De Bruyne che prima vince un rimpallo e poi la passa a Palmer, quest’ultimo evita Tierney e, grazie ad un tiro a giro, insacca Ramsdale, portando in vantaggio i suoi.

I londinesi si spingono in avanti ma ad andare più vicino alla rete è Foden quando, davanti al portiere, si fa parare la conclusione. Sul successivo angolo Rodri spizza sul primo palo di Ramsdale ma il portiere inglese è attento e para. Quando la finale sembra andare verso Manchester, però, ecco la beffa: al 101′, a seguito di un calcio d’angolo, il pallone schizza verso Trossard che, dal limite, calcia e trova una deviazione, mandando il pallone in rete. Finisce così la seconda frazione, con un colpo di scena degno di un giallo, e si va ai tiri di rigore.

CALCI DI RIGORE
Il primo a tirare per l’Arsenal è Odegaard che spiazza Ortega. A seguire c’è uno specialista come De Bruyne ma il belga spara sulla traversa. Trossard, Bernardo Silva e Saka non sbagliano ma Rodri, decisivo in finale di Champions League, sbaglia tirando un brutto rigore neutralizzato da Ramsdale. Il penalty decisivo è affidato a Vieira che non sbaglia: 4-1 e l’Arsenal alza nel cielo di Wembley la sua diciassettesima Community Shield e il terzo trofeo della gestione Arteta. Per il Manchester City rimane l’amaro in bocca, soprattutto per aver perso la terza finale consecutiva in questa competizione.


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