Scherma-Mondiali Milano 2023: l’Italia vince il medagliere con 10 medaglie e 4 ori

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Le fiorettiste campionesse del mondo. Ph: ig @federscherma

Si è conclusa nella giornata di ieri, con le prove a squadre del fioretto maschile e sciabola femminile, presso il centro congressi Allianz MiCo di Milano, la sessantanovesima edizione dei campionati mondiali di scherma, che ha visto la compagine italiana imporsi con margine nel medagliere sull’ostica concorrenza; gli azzurri hanno conquistato la bellezza di dieci medaglie e quattro ori.

BAGNO DI MEDAGLIE NEL FIORETTO

Non ha deluso l’arma a noi più cara: il fioretto; Tommaso Marini, nel concorso individuale maschile, ha sconfitto in finale il rivale di mille battaglie, sia a livello giovanile sia professionistico, Nick Itkin. Nella gara femminile si è assistito a un trionfo tricolore, degno della gara olimpica disputatasi 11 anni or sono in quel di Londra; Alice Volpi e Arianna Errigo, rispettivamente prima e seconda, e Martina Favaretto, bronzo insieme a Lee Kiefer, sono state autrici di una splendida tripletta davanti all’emozionato pubblico milanese. Luci e ombre invece nelle prove a squadre: le tre ragazze sopracitate, insieme a Francesca Palumbo, sono state in grado di conquistare il titolo iridato grazie alla vittoria in finale contro la Francia, mentre il quartetto maschile è stato eliminato ai quarti di finale dalla scatenata Hong Kong di Cheung Ka Long.

LA SPADA NON DELUDE, SCIABOLA A VUOTO

Non sono mancate le soddisfazioni anche nella spada: per quanto riguarda le prove individuali, nel settore femmile, Alberta Santuccio e Mara Navarria si sono classificate al secondo e al terzo posto, alle spalle della transalpina Marie-Florence Candassamy, mentre nella gara maschile Davide Di Veroli è stato privato dell’oro solamente in finale dall’ungherese Máté Tamàs Koch. Nella prova a squadre, il romano in questione, insieme a Gabriele Cimini, Andrea Santarelli e Federico Vismara, ha riportato in Italia, 30 anni dopo l’ultima volta, un titolo dal peso specifico enorme; al femminile la rimonta della Francia in finale ci ha condannati ad una comunque preziosa medaglia d’argento.

Non sono arrivate invece medaglie dalla sciabola, dove a primeggiare sono stati Eli Dershwitz, Emura Misaki e l’Ungheria, nazione seconda nel medagliere alle spalle dell’Italia e davanti al Giappone, in entrambe le prove a squadre.

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