F2, F3 – Weekend Belgio: A Spa colpi di scena a non finire

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UNA GARA ALLE SPALLE DELLA SAFETY

Inizia il weekend belga della F3 con uno schieramento che alla partenza vede Barter davanti a tutti seguito da Aron e Barnard. Si spengono i semafori, si parte con Barnard che supera Aron e Barter, entrambi superati anche da Collet, che riprende anche Barnard e conquista la prima piazza. Bandiera gialla e safety car per Montoya fermo in pista dopo un contatto con Villagomez. Al quarto giro si riparte con Collet che da lo strappo su Barnard e Aron. O’Sullivan supera Beganovic e Barter, è quinto. Contatto tra Mini e Marti che tentando di tornare in pista colpisce Cohen, i tre si ritirano.

È fermo anche Goethe per il tirante della convergenza rotto, ritiro anche per lui. Safety car. Penalità per Villiagomez in seguito al contatto con Montoya, 10 secondi per lui. Si riparte al giro numero otto con O’Sullivan che supera Edgar. Problemi per Bortoleto che si ferma a lato della pista e si ritira. Bandiera gialla per Bortoleto e per il testacoda di Shin. Safety car. La gara termina alle spalle della safety con Collet che vince davanti a Barnard e Aron.

IL TRIONFO DI FITTIPALDI

Dopo la F3, anche la F2 da il via al proprio weekend belga con la sprint race che già a partire dal giro di formazione vede un primo colpo di scena con Mason che si ferma e viene portato ai box per partire da lì causando un ulteriore giro di formazione ancor prima di schierarsi in griglia.

Al via Daruvala mantiene la testa della corsa, ma dopo solo tre giri è costretto al ritiro poiché il poggiatesta della sua vettura si è staccato. Vesti nel mentre risale e guadagna posizioni su posizioni, è quarto. Cordell si ferma in pista, safety car. Dopo poco si riparte con Verschoor davanti a tutti che tenta di allungare su Fittipaldi, dietro di loro Hauger supera Vesti e tenta di attaccare Pourchaire, senza riuscirci. Fittipaldi si avvicina sempre di più a Verschoor, lo attacca e conquista la prima piazza. Sul finire della gara Martins e Doohan superano Vesti. Si arriva alla bandiera a scacchi Fittipaldi vince davanti a Verschoor e Pourchaire.

ALLA RICERCA DELLA STRATEGIA VINCENTE…

È mattina presto sul circuito del Belgio e ancor prima di iniziare la Feature race di F3 regala dei colpi di scena con Mini che doveva partire con 5 posizioni di penalità per l’incidente causato in sprint race con Marti, ma in griglia la sua casella è vuota, il pilota italiano infatti nel giro di schieramento in griglia è uscito di pista e ha rotto le sospensioni della sua automobile. In pista la gara inizia con una rolling start per le condizioni bagnate con Marti davanti a tutti, seguito da Fornaroli e Colapinto.

La gara parte con Aron che subito guadagna posizioni portandosi in testa alla corsa. La scelta delle gomme in questa partenza è stata fondamentale infatti i piloti con le rain superano velocemente quelli con le slick riuscendo a guadagnare numerose posizioni. Marti e Fornaroli utilizzando gomme d’asciutto scivolano in fondo fino all’undicesima e alla tredicesima piazza. Davanti Aron allunga su Barnard e Boya. Bandiera gialla al giro numero tre fermo Shin. Mansell attacca Boya per la terza posizione e la conquista. Nel mentre bandiera gialla nel settore 1 e safety car per il violento incidente di Goethe, il pilota sta bene ma la macchina è per lo più distrutta. Aron e Boya scelgono di rientrare sotto regime di safety car per montare le slick e tornano in pista settimo e ottavo. Faria alle spalle della safety car, dopo aver montato gomme slick finisce in ghiaia e si ritira. 10 secondi di stop and go per Simonazzi per un’infrazione in partenza.

La safety car lascia il tracciato al settimo giro e i piloti ripartono con lo slancio di Barnard. Alle spalle di Aron Collet supera Boya e si avvicina al numero 1 della Prema che va largo e viene superato, permettendo al pilota della Van Amersfoort di prendere anche la sua settima posizione. Marti attacca Boya, è nono, nel mentre Bortoleto risale e guadagna quattro posizioni. Cohen fora la posteriore destra dopo un contatto con Browning e cerca di rientrare ai box ma lascia detriti in pista. Mansell nel mentre tenta di superare Barnard per la testa della corsa ma va largo e non riesce. Le rain perdono grip mentre le slick guadagnano, ma mancano solo 3 giri alla fine. Bortoleto nel mentre continua a guadagnare posizioni, è dodicesimo. Mansell attacca di nuovo Barnard ma non riesce a prendere la testa della corsa. Bandiera gialla al primo e al terzo settore per un contatto tra Gray e Barter, in seguito al quale il pilota della Carlin si ferma all’ingresso della pitlane. La gara termina con Barnard davanti a Mansell e Bedrin. Una gara da ricordare soprattutto per la settima piazza della Flörsch, che ottiene il suo miglior risultato in F3.

DOOHAN SORPRENDE TUTTI

Anche nella Feature race di F2 le condizioni non sembrano migliorare con Martins e Vesti che per schierarsi in pista compiono un doppio testacoda, ma se da una parte Martins riparte, Vesti non riesce e è fermo in pista. In griglia si schiera davanti a tutti Bearman seguito dalla piazzola vuota di Vesti affianco a lui e da Martins. Alla partenza Pourchaire conquista la seconda posizione davanti a Maloney, Fittipaldi e Martins. Al primo giro bandiera gialla e safety car per il contatto tra Hauger e Iwasa, il norvegese riparte con l’aiuto dei marshall mentre il giapponese si ritira.

La safety car rientra al giro numero 3 e la gara riparte. Fittipaldi tenta di superare Maloney che esce di pista e viene preso anche da Martins. Nel mentre Leclerc entra in contatto con Nissany, fa un testacoda, riparte ma foratura per lui, riesce a tornare ai box ma è ultimo alle spalle di Hauger. Pourchaire attacca Bearman per la prima posizione, ma non riesce e entrambi escono fuori di pista ma non perdono alcuna posizione. Hauger nel mentre entra ai box e si ritira. Penalità per Nissany in seguito al contatto con Leclerc. Inizia la danza dei pitstop con Novalak che monta le soft, torna in pista con gomme fredde e va lungo sulla parte verde dell’uscita dei box, cinque secondi per lui poiché nel tornare in pista è andato oltre la linea bianca. Rientra Daurvala seguito da Boshung e Hadjar, che tentando di uscire dalla pitlane si scontra con le barriere e rompe l’ala, che finisce in pista, virtual safety car che termina molto velocemente nel mentre il pilota della Hitech si ritira.

Alla ripartenza Pourchaire attacca Bearman che difende in ogni modo la sua prima piazza, alle loro spalle arriva Fittipaldi a cambiare le carte in gioco. Bearman e Pourchaire si apprestano ai pitstop e in pitlane avviene il sorpasso del pilota della Art su quello della Prema, Pourchaire è primo e allunga nel mondiale su Vesti. Penalità di 5 secondi per Martins per essere andato troppo veloce in pitlane. Bandiera gialla Crawford si tocca con Correa e è bloccato in pista, safety car. Doohan sfrutta la safety e si reca ai box riuscendo ad uscire davanti a Bearman, alle spalle di Pourchaire. Mentre la safety car era propensa a rientrare sul finire del diciannovesimo giro Mason compie un testacoda, la safety resta in pista per un altro giro nonostante il pilota abbia ripreso il via, si riparte al ventunesimo passaggio. Doohan è incollato a Pourchaire, che cerca in ogni modo di resistere. Martins cercando di superare Bearman lo tocca e va lungo, riuscendo comunque a prendere la terza posizione. Doohan supera Pourchaire, è primo. Martins ha cinque secondi di penalità e cerca di allungare per poter salvare l’ultimo gradino del podio. La gara termina allo sventolare della bandiera a scacchi con Doohan in prima posizione seguito da Pourchaire e Fittipaldi, terzo in seguito alle penalità di Martins e di Bearman.

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