GP d‘Ungheria 2017: nel pieno dell‘estate le rosse scaldano i cuori degli italiani

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Sono passati sei anni, ma sembra ieri. Allo stesso tempo, é passata un‘eternitá: una Ferrari in testa al mondiale e la seria convinzione di poter portare a casa il mondiale. Sarà perchè io sono particolarmente legato a quei momenti, ma Ungheria 2017 penso sia uno dei momenti più belli che ho vissuto da appassionato di Formula 1.

LA GARA

Il weekend inizia già in modo perfetto il sabato: Sebastian Vettel in pole-position e Kimi subito dietro. Bottas terzo e il principale contendente al mondiale, Hamilton, quarto.

Al via succede uno degli avvenimenti più iconici della rivalità tra Max Verstappen e Daniel Ricciardo: entrambi al via passano Hamilton e, in curva 2, Verstappen va lungo e colpisce la pancia del pilota australiano, obbligandolo al ritiro. Subito Safety Car e 10 secondi di penalità inflitti a Max Verstappen. Rientrata la Safety Car, il duo Seb-Kimi accumula subito un grosso vantaggio. Ma é in questo momento che Vettel accusa problemi allo sterzo, problemi che gli fanno alzare i tempi. Dopo la sosta ai box di entrambe le Ferrari e di entrambe le Mercedes, al giro 42 Bottas fa passare Hamilton per permettere all‘inglese di attaccare Raikkonen. Ciò, alla fine, non avviene e, dopo una gara durissima tecnicamente, il tedesco di Heppenheim trionfa davanti al compagno di squadra che gli ha fatto da scudiero per tutta la gara. All‘ultima curva Lewis fa passare il compagno di squadra (lo stesso lo aveva fatto passare circa a metà gara) e, di conseguenza, cede il podio al compagno.

Dopo il GP d‘Ungheria, la Ferrari di Vettel allungava su Lewis Hamilton e tutto sembrava andare per il meglio. Poi, però, qualche mese più tardi, a Singapore tutti i sogni Ferrari si sono infranti.

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