Wimbledon – Ottavi: Alcaraz e Djokovic impressionanti, sorpresa Eubanks!

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Si sono conclusi nella giornata di oggi gli ultimi ottavi di finale che hanno decretato gli otto tennisti più forti sull’erba. Le sorprese non sono mancate, perciò andiamo a scoprire insieme com’è andato il quarto turno dei Championships 2023!

RUBLEV-BUBLIK

Si prospetta un match molto interessante, tra due teste calde: Andrej Rublev da una parte, Alexander Bublik dall’altra. In palio ci sono i quarti di finale a Wimbledon! L’inizio, come prevedibile, sorride a chi si trova al servizio. La prima palla break arriva nel settimo gioco, in favore del kazako, che, però, spreca. Al termine di questo game, Rublev chiede un medical timeout a causa di una caduta nell’esecuzione di una voleè in tuffo. Problemino alla mano destra, dunque, che non sembra preoccupante, anche se molto fastidioso. Alla prima occasione utile, il russo mette pressione a Bublik che chiude il primo set con un doppio fallo: 7-5 Rublev. Il n. 26 del mondo perde qualche certezza che nel secondo set lo costringe a soffrire. Il break arriva nel sesto game, con il russo che amministra il vantaggio fino al 6-3. Nel terzo set Bublik spreca una chance di break da 0-40, ma riesce a spuntarla al tiebreak 8-6, al quarto set point: partita riaperta. Il quarto set è una montagna russa: Rublev ha due opportunità di chiudere i conti sul 6-4, ma Bublik porta anche questa frazione al tiebreak. Al mini-break del russo, risponde il kazako, che forza il quinto set vincendo 7-5. Nell’ultimo è decisivo set, il numero 7 del mondo coglie la prima possibilità di break e si porta in vantaggio 4-3. Questo strappo è decisivo: 6-4 il finale in favore di Rublev.

Andrej Rublev batte Alexander Bublik 7-5, 6-3, 6(6)-7, 6(5)-7, 6-4

IG: @wimbledon

SAFIULLIN-SHAPOVALOV

Una partita molto delicata per Shapovalov, chiamato a ritrovarsi dopo la semifinale nel 2021, qui all’All England Club. I favori del pronostico sono dalla sua parte, ma occhio a non sottovalutare Roman Safiullin, capace di eliminare l’esperto spagnolo Bautista-Agut al primo turno. Nel primo set è decisivo il break subito dal russo nel sesto game: 6-3 Shapovalov. Nel secondo set stessa storia ma a parti invertite: Safiullin vince 6-3 e impatta 1-1. Il terzo set è senza storia, secco 6-1 (con tre break a favore) e il russo è avanti. Anche nel quarto set, come nei primi due, è decisivo il sesto game: break in favore di Safiullin e resa di Shapovalov: 6-3.

Roman Safiullin batte Denis Shapovalov 3-6, 6-3, 6-1, 6-3

IG: @wimbledon

SINNER-GALAN

Jannik Sinner ha l’opportunità di confermare il quarto di finale dello scorso anno, affrontando un avversario di tutto rispetto, ma non eccezionale, come il colombiano Daniel Galan. Partono a rilento entrambi, fornendosi a vicenda qualche chance di break. Il primo set si decide al tiebreak e Jannik non toppa, vincendolo per 7 punti a 4. Nel secondo set inizia meglio Galan, che conquista subito il break di vantaggio. L’italiano si riscatta e infila quattro game consecutivi, ribaltando il set da 2-4 a 6-4 in suo favore. Anche in questo terzo set c’è il break in apertura, ma questa volta è per Sinner. Senza problemi, Jannik liquida Galan 6-3 e si qualifica ai quarti di finale a Wimbledon.

Jannik Sinner batte Daniel Galan 7-6(4), 6-4, 6-3

IG: @janniksin

HURKACZ-DJOKOVIC

Novak Djokovic ha di fronte un avversario molto insidioso, che è stato già capace di arrivare in semifinale a Wimbledon. Hurkacz proverà a impensierire il dominatore indiscusso delle ultime edizioni dei Championships. Il match prende la via del “non-gioco”, a causa dell’efficacia dei servizi dei due giocatori. Nei primi otto game i punti vinti dal giocatore in risposta sono stati solo cinque (quattro per Nole, uno per il polacco). Successivamente ci sono state più chance in risposta, ma i servizi hanno dominato il primo set, dunque si va al tiebreak. Il primo mini-break arriva al settimo punto in favore di Hurkacz. Hubert va sul 6-3, procurandosi tre set point. Incredibilmente, cede sul più bello e Djokovic vince cinque punti consecutivi, aggiudicandosi il primo parziale. La prima palla break del match arriva nel quarto game del secondo set, ma Hurkacz la annulla egregiamente con un ace al centro. Il polacco annulla altre opportunità di break nell’ottavo gioco (ben quattro, da 0-40). Equilibrio che non si rompe: che tiebreak sia. Subito due mini-break, uno per parte, dunque si cambia campo sul 3 pari. Ancora una volta, nel momento decisivo, sul 5-4, Hurkacz viene meno e Djokovic ha l’occasione di andare avanti 2-0 in termini di set. Con un punto sensazionale, però, il n. 18 del mondo annulla il set point al serbo. A nulla è servito perché Nole vince i due punti successivi e si porta in vantaggio di due set. Qui arriva l’interruzione del gioco causa coprifuoco delle 23, caratteristica tipica di Wimbledon. Si riprenderà lunedì 10 luglio intorno alle 16:15.

Eccoci di nuovo pronti a commentare il match fra Hurkacz e Djokovic! Il copione è sempre lo stesso: servizi micidiali e zero chance per chi si trova in risposta. Si prospetta, ancora, un tiebreak. Attenzione però, perché la prima difficoltà per Djokovic arriva sul 5-6, quando è costretto ad affrontare due set point a sfavore. Per la prima volta nel torneo, Nole perde il servizio e, di conseguenza, Hurkacz riapre la partita, portandosi sull’1-2 nel computo totale dei set. Nel settimo game del quarto, il polacco deve fronteggiare le prime palle break da quando è ripreso il gioco. Dopo aver annullato le prime due, si deve arrendere allo strapotere del campione in carica: 3-4. Alla prima occasione, Djokovic chiude 6-4 e allunga la sua interminabile striscia d’imbattibilità a Wimbledon.

Novak Djokovic batte Hubert Hurkacz 7-6(6), 7-6(6), 5-7, 6-4

EUBANKS-TSITSIPAS

Stefanos Tsitsipas ha finalmente trovato la quadra anche su questa superficie. L’erba di Wimbledon ha sempre rappresentato un problema per il greco, che quest’anno ha eguagliato il suo miglior risultato qui all’All England Club: gli ottavi. Eubanks, invece, è un giovane in rampa di lancio che sta crescendo tanto, torneo dopo torneo. Inizia meglio Tsitsipas, che strappa a zero il servizio all’avversario, portandosi sul 2-1. Un break in chiusura di frazione sigilla il primo set sul 6-3 in favore del n. 5 del mondo. Il secondo set è ancora a pannaggio del greco, con Eubanks in sofferenza alla battuta. Nonostante ciò, si va al tiebreak. Il mini-break decisivo avviene all’ottavo punto: Eubanks pareggia i conti vincendo 7-4 il tiebreak. Nel terzo parziale, Tsitsipas si porta avanti di un break sul 3-2 e mantiene il vantaggio fino al 6-3 finale. L’americano sembra in difficoltà e paga il divario tecnico e di esperienza con il suo avversario. Il quarto set inizia sulla falsa riga dei precedenti tre: Eubanks in difficoltà sul proprio servizio e Tsitsipas minaccioso. Dal settimo game, però, cambia tutto. Il greco vede i primi segnali di pericolo quando si trova a dover annullare una palla break. Nel nono game, invece, l’americano sfrutta l’occasione e toglie, per la prima volta nel match, il servizio all’avversario. Alla fine chiude 6-4, forzando il quinto set. L’ultima e decisiva frazione si apre con il break di Eubanks, che negli ultimi tre game in risposta ha vinto ben tredici punti. La prima chance in risposta per Tsitsipas arriva nel sesto game e, aiutato da qualche insolito errore di del suo avversario, si riporta in parità. La reazione dell’americano è immediata: strappa nuovamente il servizio al greco e conduce 4-3. Il n. 5 del mondo ha due opportunità di contro-break sul 4-5, ma non riesce a concretizzare e Christopher Eubanks vince la partita!

Christopher Eubanks batte Stefanos Tsitsipas 3-6, 7-6(4), 3-6, 6-4, 6-4

IG: @atptour

MEDVEDEV-LEHECKA

L’ex n. 1 del mondo si ritrova di fronte un avversario ostico, molto talentuoso. Jiri Lehecka ha dimostrato di che pasta è fatto battendo due teste di serie: Cerundolo e Paul. Medvedev è di sicuro il favorito, complice la confidenza che ha ormai preso con l’erba, ma occhio a non sottovalutare il ceco. Parte meglio Daniil, con un break in apertura e altre due opportunità (non sfruttate) nel quinto game. Il break iniziale si rivela, poi, decisivo, perché il russo, complice qualche errore di troppo del suo avversario, vince il primo set 6-4. Alla fine della frazione Lehecka accusa dei problemi al piede destro, per i quali richiede un medical timeout. Al rientro in campo, il ceco non sembra pimpante come nel primo parziale e soffre parecchio. Il break in favore di Medvedev arriva al terzo game, con Jiri che perde dodici punti in fila. Questi sono il presagio del ritiro, che avviene alla fine del secondo set, perso 6-2 da Lehecka. Daniil Medvedev avanza ai quarti di finale a Wimbledon per la seconda volta in carriera.

IG: @wimbledon

Daniil Medvedev batte Jiri Lehecka 6-4, 6-2 e ritiro

ALCARAZ-BERRETTINI

Alcaraz arriva a Wimbledon da n. 1 del mondo, Berrettini pare essersi ripreso, almeno in parte, dagli acciacchi fisici che hanno costellato il suo inizio di stagione. Inizia bene Matteo, che annulla una manciata di palle break e ruba il servizio ad Alcaraz nell’ottavo game. La chiusura del set è solo una formalità: 1-0 Berrettini. Nel secondo parziale la storia cambia completamente: Alcaraz, in netta crescita, trova il break che lo porta in vantaggio 3-1. Il set si chiude senza alcuna possibilità di recupero per Berrettini: 1-1. La terza frazione è simile alla seconda: subito break in favore dello spagnolo, che vola 2-1, per poi chiudere senza problemi 6-3. Una dimostrazione di superiorità imbarazzante, che non deve sminuire, però, una buona prestazione di un Berrettini finalmente ritrovato. Nel quarto set continua l’assolo di Alcaraz che conclude l’opera in bellezza, conquistando break, set e match. Complimenti comunque a Matteo, autore di una buona partita. Purtroppo contro il più forte del mondo non c’è nulla da fare, solo i mostri sacri come Djokovic possono competere allo stesso livello.

Carlos Alcaraz batte Matteo Berrettini 3-6, 6-3, 6-3, 6-3

IG: @wimbledon

DIMITROV-RUNE

Dimitrov arriva agli ottavi di Wimbledon dopo aver impartito una vera e propria lezione di tennis a Francis Tiafoe. Holger Rune, invece, ha dimostrato di avere un grande carattere, vincendo al super-tiebreak contro lo spagnolo Davidovich-Fokina. L’inizio del match è simile a quello tra Berrettini e Alcaraz: break sul 5-3 in favore di Dimitrov e chiusura immediata per l’1-0. Nel secondo set break in apertura per il bulgaro, che sale 2-1. La risposta di Rune arriva presto, impattando sul 4-4. Dopo 4 set point, il danese vince al tiebreak e pareggia nel computo dei set. Nella terza frazione non ci sono particolari opportunità per i giocatori in risposta e si va al tiebreak. Ancora una volta la spunta Holger Rune, 7-4. Il quarto set è all’insegna dell’equilibrio, ma questo viene rotto dallo scandinavo nel sesto game: 4-2. Break decisivo che porta Rune a finire in bellezza, 6-3.

Holger Rune batte Grigor Dimitrov 3-6, 7-6(6), 7-6(4), 6-3

IG: @holgerrune

SINGOLARE FEMMINILE

Per quanto riguarda il tabellone femminile, Marketa Vondrousova fa suo il derby ceco contro la Bouzkova (2-6, 6-4, 6-3). La testa di serie n. 4, Jessica Pegula, annienta l’ucraina Tsurenko per 6-1, 6-3. La n. 1 del mondo, Iga Swiatek, vince 6(4)-7, 7-6(2), 6-3 contro Belinda Bencic dopo aver annullato pure un match point. Nel “derby” Ucraina-Bielorussia, Elina Svitolina, al termine di una partita stupenda, batte, per la prima volta in carriera, Victoria Azarenka, con il punteggio di 2-6, 6-4, 7-6(9). Madison Keys interrompe la favola della giovanissima russa Mirra Andreeva, classe 2007, dopo una bel match, chiusosi sul punteggio di 3-6, 7-6(4), 6-2. La brasiliana Haddad Maia è costretta al ritiro dopo circa venti minuti di partita per un problema fisico: la campionessa in carica Elena Rybakina avanza ai quarti di finale (4-1 e ritiro). La n. 2 del mondo, Aryna Sabalenka, non sbaglia contro la russa Alexandrova e la liquida 6-4, 6-0. La vice-campionessa uscente, Ons Jabeur, liquida 6-0, 6-3 l’esperta ceca Petra Kvitova.

IG: @wimbledon

PROGRAMMA QUARTI DI FINALE

Martedì 11 luglio ci saranno, in ordine, sul Campo Centrale, Swiatek-Svitolina e Rublev-Djokovic. Sul Campo 1, invece, troveremo Pegula-Vondrousova e a seguire Sinner-Safiullin. Mercoledì 2 luglio, in ordine ancora ignoto, ci saranno Alcaraz-Rune, Eubanks-Medvedev, Sabalenka-Keys e il rematch della finale 2022 Jaber-Rybakina.

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