MotoGP – Gp Olanda: doppietta Italia e Ducati ad Assen, Bagnaia trionfa su Bezzecchi.

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Una vittoria della Ducati, o meglio un dominio oramai non fa più notizia, ma fa sempre piacere veder vincere una moto italiana guidata da piloti italiani.

Ad Assen è doppietta Ducati con la vittoria di Pecco Bagnaia (Team ufficiale) davanti a Marco Bezzechi del Team VR46. Sul podio anche l’Aprilia di Aleix Espargaro giunto 3° al traguardo grazie anche alla penalità inflitta a Brad Binder.

DUCATI, È SEMPRE DOMINIO

Nonostante tre cadute, le 5 moto della casa di Borgo Panigale rimaste in gara si sono piazzate tutte nelle prime 7 posizioni, con i soli Binder ed Espargarò a cercare di spezzare questa egemonia. La Ducati è due spanne sopra a tutti e quantomeno la speranza è quella che ci possa essere una lotta iridata tra i loro piloti. Nella gara odierna Pecco Bagnaia ha condotto sin dall’inizio senza problemi e Marco Bezzecchi nonostante la pole non ha potuto nulla contro il campione del mondo in carica accontentandosi della seconda posizione.

Per quanto riguarda gli altri ‘ducatisti’ Martin solo 5° con la Pramac davanti alla Gresini di Alex Marquez e l’altra VR46 di Luca Marini, che non è riuscito a mantenere il 3° posto delle qualifiche.

Out nelle prime fasi Johann Zarco, al quale seguirà la caduta di Bastianini e quella di Digiannantonio, il cui feeling con la desmosedici non riesce proprio a decollare

BINDER PODIO SFUMATO, APRILIA RITROVATA

A cercare di spezzare il dominio della Ducati è toccato a Brad Binder e Aleix Espargaro, rispettivamente su KTM e Aprilia.

Per quanto riguarda la casa di Noale dopo prestazioni sottotono ritrova il podio seppur grazie alla penalità inflitta a Binder. Rimane però il rammarico per la caduta di Maverick Vinales che in terra olandese avrebbe avuto qualche chance per il podio. Caduta anche perla moto del team RNF di Oliveira mentre Raul Fernandez è 12° alle spalle della Wild Card Savadori.

Rammarico anche per la Ktm sia con Miller, caduto nei primi giri, che per Binder che perde il podio a causa della penalità. Tuttavia la casa austriaca si conferma seconda forza e l’unica che può recitare seriamente il ruolo di anti-Ducati.

Per le due moto del team Tech3 invece 10° posto per Augusto Fernandez e 14° per Folger

NAKAGAMI E MORBIDELLI PROVANO A SALVARE LA FACCIA DI HONDA E YAMAHA

Honda e Yamaha continuano il momento nero ma rispettivamente con Nakagami e Morbidelli provano a salvare la faccia. Il giapponese della LCR giunge 8° al traguardo risultando la miglior moto della casa dell’ala, a fronte del ritiro di Lecuona e del 13° posto di Bradl. Per quanto riguarda Morbidelli, non riesce a portare oltre il 9° posto la sua Yamaha, con Fabio Quartararo che invece è stato vittima di una caduta.

SITUAZIONE MONDIALE

In classifica Pecco Bagnaia allunga in vetta a +35 su Martin e +36 su Bezzecchi, che proveranno nella seconda parte di stagione a tenere aperto il titolo. Speranze iridate ridotte al lumicino invece per Binder e Zarco, rispettivamente a -80 e -85

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