Serie A – Spareggio salvezza: il Verona è salvo! Lo Spezia saluta dopo 3 anni

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Stasera, 11 giugno, è andato in scena lo spareggio salvezza tra Spezia ed Hellas Verona, due squadre che in campionato erano arrivate a pari punti. La nuova regola introdotta dalla Lega la scorsa estate prevede uno spareggio qualora due squadre arrivassero a pari punteggio alla fine delle 38 giornate, cosa successa, con liguri e veneti arrivati tutte e due a 31 punti, quindi spareggio. Ecco il racconto, in sintesi, del match.

Semplici schiera i fedelissimi e cambia solo il portiere rispetto alla partita con la Roma: fuori Zoet, dentro Dragowski. La coppia Zaffaroni-Bocchetti sceglie di cambiare modulo e passare ad un 3-4-2-1, con Ngonge e Lazovic a supportare il solo Djuric.

foto prese da agi.it e veronasera.com

La partita si accende subito ed è l’Hellas Verona a passare in vantaggio: Lazovic trova Faraoni che, davanti a Dragowski, non sbaglia. Dieci minuti e pareggia lo Spezia: mischia in area che va ad Ampadu ed effettua un tiro superbo: 1-1. Le due squadre hanno voglia di vincere e lo dimostrano anche nei contrasti, con Orsato che deve fare un grande lavoro. Il Verona però sembra crederci di più e ritrova il vantaggio al 26′: Djuric la passa a Ngonge e, il belga, supera un avversario e va a calciare, battendo il portiere spezzino. A 7′ dalla fine della prima frazione ecco l’1-3: erroraccio di Nikolau e Ngonge ne approfitta, andando prima in campo aperto e poi trafiggendo l’incolpevole Dragowski, portando a due o gol di oggi e proprio contro l’avversaria contro cui aveva subito una distorsione alla caviglia, costringendolo ad un lungo stop. Primo tempo che finisce con il risultato di 1-3 per i gialloblù.

foto presa da sport.tiscali.it

Inizia la seconda frazione ed è subito lo Spezia ad insidiare la porta di Montipó grazie al tiro, insidioso, di Zurkowski: buona parata del portiere e calcio d’angolo. La partita scorre senza troppi tentativi ma, a quasi 20′ dalla fine, arriva la chance che può dare speranza allo Spezia: Shomurodov scavalca Montipó con un pallonetto e la palla sembra essere destinata in rete ma Faraoni sceglie di mandare la sfera via con la mano, Orsato opta per penalty e rosso. Nzola però, forse preso dalla tensione del momento, tira un rigore brutto e Montipó respinge. Lo Spezia da questo momento in poi non prova tante occasioni, anzi, e il 90′ arriva. Un’ultima occasione ce l’ha Ampadu che, con un tiro al volo, pizzica la traversa prima di terminare sul fondo.

Finisce così, una partita bella da vedere (forse più di quanto ci aspettavamo) ma ne esce un vincitore: un Hellas Verona che da gennaio ha cambiato faccia, sia in campo (acquisti come Ngonge, fondamentale giá a prima partita contro la Lazio ed oggi fondamentale per la vittoria) che fuori, con l’arrivo di Zaffaroni in panchina. I veneti giocheranno in Serie A per la quinta stagione di fila, con la speranza di non dover sudare il prossimo anno per salvarsi. Retrocedono invece i liguri, protagonisti di sole tre vittorie in 6 mesi (dal 4 gennaio al 4 giugno) e l’esonero di Gotti sostituito da Semplici, nel tentativo di rifare ciò che fece due anni fa il Cagliari. Non è bastato. Dopo tre anni in Serie A e aver prodotto due ottimi allenatori (Italiano e Motta), gli spezzini retrocedono in Serie B, con la speranza che possano tornare (o almeno, lottare per tornare) già dall’anno prossimo.

foto presa da profilo IG Hellas Verona

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