È una delle tre corse più importanti al mondo, una di quelle che se un pilota riesce a vincere in carriera insieme alla 500 miglia di Indianapolis e al Gp di Monaco si aggiudica la tripla corona, ma è anche la più massacrante, dovendo guidare ininterrottamente per 24 ore di fila.
Quest’anno è stata particolare però perché oltre ad essere l’edizione numero 100, dopo mezzo secolo ha visto nuovamente ai nastri di partenza la Ferrari e al primo colpo non ha sbagliato, regalando al cavallino rampante una vittoria nella regina delle gare di durata che mancava da 58 anni
Ad aggiudicarsi l’edizione 2023 è stata infatti la rossa con l’equipaggio composto da Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado davanti alla Toyota del trittico Buemi-Hartley-Hirakawa e della Cadillac di Bamber-Lynn e Westbrook
LA CORSA
Il weekend per la Ferrari era partito alla grande in quanto le qualifiche avevano emesso il verdetto di uno spettacolare 1-2 degli equipaggi di Maranello con la pole del trittico Fuoco-Molina-Nielsen davanti a Giovinazzi-Pier Guidi-Calado.

La gara però non inizia bene per le due rosse, che dopo i primi giri sono seconda e quarta e in testa c’è la Toyota guidata da Buemi.
Successivamente però la Ferrari dell’equipaggio Molina-Nielsen-Fuoco perde terreno e posizioni ma la lotta per la vittoria è comunque entusiasmante perché c’è l’altra rossa insieme ad una delle due Toyota e a Cadillac e Porsche.
Successivamente la corsa prosegue con un tourbillon di emozioni e rientra in gara pure la Peugeot e al vertice si alternano continuamente gli equipaggi e non sembra esserci un vero e proprio padrone di questa 24 ore.
Anche nel corso della notte i colpi di scena sono numerosi, tra incidenti ed errori ai box, in particolar modo per Ferrari e Toyota ma a 6 8 ore dal termine in testa troviamo la Ferrari di Calado davanti alla Toyota di Hirakawa.
Ferrari che con l’equipaggio #50 perde terreno a causa di un doppio pit-stop forzato mentre la corsa della vettura #51 è compromessa dal danneggiamento del radiatore che ha messo fine alle speranze di gloria della vettura partita dalla pole.
Il guaio grosso che rischia di mandare in fumo anche i piani dell’altra vettura di Maranello avviene a 5h30′ dalla fine quando Pier Guidi non riesce ad accendere la sua vettura e cede il comando della corsa alla Toyota di Buemi.
Pier Guidi che comunque supera Buemi in pista poco più tardi riportandosi in testa alla gara.
Successivamente nonostante una lotta serrata tra la casa italiana e quella nipponica e i cambi alla guida in entrambi gli equipaggi è proprio la Ferrari numero 51 a tagliare per prima il traguardo e conquistare una storica vittoria.
Una soddisfazione immensa per il cavallino rampante, che aveva presentato in pompa magna la sfida al mondiale Endurance 2023 e porta a casa subito alla prima occasione la corsa più prestigiosa, che in bacheca mancava dal 1965. Una soddisfazione importante anche per i tifosi e per la casa modenese, che non sta affrontando un periodo facile in F1, ma oggi ha dimostrato che sa ancora come si vince e allora è il momento di farlo in tutte le corse.
FORZA FERRARI!



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