Playoff Eurolega – Monaco e Real Madrid tra le prime quattro d’Europa!

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Nelle due decisive Gare-5, Monaco e Real Madrid sfruttano il fattore campo e volano alle Final Four di Kaunas. MVP di serata Sergio “Chacho” Rodriguez. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio come sono andate le strabilianti partite di stasera!

MONACO-MACCABI TEL AVIV

È la partita più importante della storia cestistica del Principato. È gara-5. È Monaco-Maccabi. In quintetto vanno Motiejunas, Brown, Loyd, James e Ouattara da una parte, Poythress, Colson, Martin, Brown e Baldwin dall’altra. Si parte! È cominciato il match che decidera la serie.

Inizio scoppiettante: nove punti in un solo minuto e attacchi sugli scudi. Partita equilibrata, come da pronostico. Dopo cinque giri di lancette, il punteggio è sul 17-18. Spettacolo in campo. Il primo mini-break lo firmano gli ospiti, che, a meno di 1′ dalla fine del primo quarto, si portano sul 33-26. Score sul quale si chiude, poi, la frazione. Mattatori, finora, James e Baldwin, entrambi in doppia cifra.

IG: @asmonaco_basket

Il secondo periodo inizia con una penetrazione mortifera di James, a cui seguono due punti di Okobo. A dare continuità al momentum del Monaco ci pensa ancora Mike James: rilascio, tripla, cioff, a bersaglio! Parità ristabilita, quando mancano 7:40 all’intervallo. Maccabi che sembra totalmente in confusione: in novanta secondi subisce altri otto punti. Coach Kattash è costretto a fermare il tempo. In uscita dal timeout, Lorenzo Brown ferma l’emorragia e, con una tripla, prova a riaccendere i suoi. Due tiri da tre Colson e Baldwin riportano a contatto gli israeliani, mentre Hilliard, sempre dalla lunga distanza, segna il canestro del nuovo vantaggio Tel Aviv. Ma Mike James non ci sta, e continua la sua esibizione infilando la difesa del Maccabi come un coltello nel burro. Dopo una serie di tiri liberi, sulla sirena, arrivano due punti di Ouattara: al rientro negli spogliatoi è 53-49 Monaco.

IG: @asmonaco_basket

Dopo la pausa lunga, le squadre fanno ritorno sul parquet con la stessa energia messa in campo nei primi due quarti, con gli attacchi a fare da padroni del match. I monegaschi allungano leggermente, ma a metà terzo periodo ecco che avviene la rimonta israeliana: due triple in fila di Dibartolomeo e Hilliard pareggiano nuovamente i conti, in una partita pazza, caratterizzata da tantissimi sorpassi e contro-sorpassi. Dopo due fantascientifici canestri da tre di Baldwin e Okobo (quest’ultimo in step-back dagli 8,5 metri), il punteggio, indovinate un po’, è, per l’ennesima volta, in parità. Equilibrio che regge ancora un po’, fino al definitivo 72-70 che chiude la terza frazione.

A comandare l’ultimo quarto è la tensione, altissima. Le conseguenze maggiori di questo nervosismo si notano sullo score dal campo, inchiodato a zero per i primi cento secondi: non era mai successo nei precedenti tre periodi. La partita prosegue sul filo del rasoio: 80-79, quando mancano poco meno di quattro minuti alla fine. A questo punto, una sequenza di tiri liberi e una tripla di Loyd portano il Monaco sul +7, inchiodando gli avversari a quota settantanove. Piove sul bagnato in casa Maccabi: 90-82 e Colson espulso per somma di falli. È un Everest da scalare, ma Baldwin non si arrende e, con una fantastica tripla, riporta i suoi a contatto.

Timeout di Obradovic, quando mancano due minuti. Il finale resta aperto a ogni conclusione, però, ad allontanare la minaccia gialloblu, ci pensa Okobo, che mette due punti di vitale importanza. Ad ammazzare definitivamente la partita, però, è Diallo, con un gioco da tre punti (fallo più canestro) a 30″ dalla fine. I tabellini recitano ventuno punti a testa per James (tutti nel primo tempo) e Loyd. Agli ospiti non bastano i ventisette (conditi da sei rimbalzi e sette assist) di un super Baldwin. L’AS Monaco batte 97-86 il Maccabi Tel Aviv e vola, per la prima volta nella sua storia, alle Final Four di Eurolega.

IG: @euroleague

REAL MADRID-PARTIZAN BELGRADO

Si torna a Madrid, nella tana del Real, dopo i fatti incresciosi di quattordici giorni fa. Partizan di nuovo al completo e scende in campo con Madar, Smailagic, Papapetrou, Punter e LeDay. Chus Mateo, invece, si affida a Williams-Goss, Musa, Ndiaye, Tavares e Hanga.

IG: @partizanbc

Pronti, via, si comincia! Il primo canestro del match lo firma Smailagic, in un clima rovente e tesissimo. Primo quarto che procede a ritmi molto blandi, imparagonabili a quelli della partita precedente: 8-10 dopo la prima metà di frazione. La bassa intensità non rende noiosa la partita, perché a ravvivarla un po’ ci pensano Punter e Williams-Goss, con alcune belle giocate. Si va al riposo sul 22-23. Partita piacevole.

IG: @partizanbc

In apertura di secondo quarto, parzialino di 9-0 del Partizan, che si porta sul 34-25 a 8′ dalla sirena. Dopo vari minuti di botte e risposte, da una parte e dall’altra, sul 42-31, arriva il massimo vantaggio per gli ospiti, che, negli istanti finali della frazione, toccano anche il più quattordici, infine il più sedici, sul 39-55 che manda i giocatori negli spogliatoi. Nessuna delle due formazioni sembra prediligere gli individualismi, ma entrambe giocano di squadra: infatti, l’unico in doppia cifra di punti all’intervallo è Punter. Inoltre, i serbi possono contare su percentuali clamorose da dietro l’arco: 7/12, 58%.

IG: @partizanbc

Il terzo quarto comincia con una leggera prevalenza madridista, a cui segue un vero e proprio bombardamento da ogni posizione, da parte di entrambe le squadre. Sostanziale equilibrio, con il Partizan molto attento a gestire la partita, non facendo avvicinare i padroni di casa oltre il meno nove, a trenta secondi dalla fine della frazione.

Ultimo quarto che si apre sul punteggio di 69-76. In quest’ultima frazione sale in cattedra professor Sergio “Chacho” Rodriguez, autore di nove punti che portano il Real al pareggio: 81-81 a 6:12 dalla sirena finale. È tutto ancora da decidere. Sta di fatto, però, che il Partizan ha gettato clamorosamente un vantaggio di sedici punti e ora deve ricostruire tutto da zero. Il primo vantaggio Madrid, dopo due quarti dominati dai serbi, arriva sull’86-83, con il duo Rodriguez-Llull.

Partita che, all’improvviso, si accende: tripla di Llull, tripla di Punter, tripla di Hezonja. Una sola parola: spettacolo! Al WiZink Center di Madrid è in scena una delle partite più belle dell’anno. Llull decide di entrare nella serie quando più ce n’è bisogno: questi sono i campioni. 97-88 a due minuti dalla fine. Timeout Obradovic. Tre punti in fila per il Partizan e meno sei a cinquantasei secondi dalla fine. Una gara pazza, ci si può aspettare di tutto da qui alla fine! E infatti: tripla di Zach LeDay che riapre i giochi, 97-94 a quaranta secondi dalla fine.

Sul possesso successivo, rilascio, tripla, sdeng, ferro di LeDay! A esattamente ventiquattro secondi dalla fine il Real Madrid conduce 98-94 e mantiene il risultato fino alla fine. Sergio Rodriguez MVP con diciannove punti. Musa ne mette venti. Lato Partizan, prestazione super di Punter (ventotto punti), ma non basta. Il Real vola a Kaunas!

IG: @partizanbc

LA FORMULA DELLE FINAL FOUR

La Final Four si svolgerà il 19 (semifinali) e il 21 maggio (finale 3°/4° posto e finale 1°/2° posto) alla Zalgiro Arena di Kaunas, Lituania. Olympiakos e Barcellona, già qualificate prima di questa sera, sfideranno rispettivamente Monaco e Real Madrid.

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