Recap 34a giornata: vittorie fondamentali per Juve, Milan ed Inter, pari tra Monza e Torino e Samp in B matematicamente

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LOTTA SCUDETTO: IL NAPOLI BATTE LA FIORENTINA E FA FESTA

Il Napoli ospita, nella sua prima partita da campione d’Italia, una Fiorentina in forma. La prima occasione da rete ce l’hanno gli ospiti con Jovic: al 15′ colpo di testa all’angolino e bella risposta di Gollini. Il serbo ha un’altra occasione tre minuti dopo ma c’è ancora la risposta dell’estremo difensore ex Atalanta, Tottenham e Fiorentina. Nel primo tempo non ci sono altre occasioni con il Napoli che sembra in difficoltà. Al 48′ arriva un’occasione ghiotta per il Napoli dal dischetto: Amrabat commette fallo in area di rigore e Marchetti fischia l’estrema punizione. Dagli 11 metri va Osimhen che però se lo fa parare da Terracciano, facendo rimanere il risultato sullo 0-0. Al 64′ altra occasione per il nigeriano: palla in profondità per lui che, a tu per tu con il portiere, fa un pallonetto, con la palla che però termina prima sulla traversa e poi viene raccolto da Terracciano. Dieci minuti ecco il vantaggio per il Napoli: fallo di Nico Gonzalez in area, Osimhen questa volta non sbaglia portando il Napoli in vantaggio. A 2′ dalla fine Kouamè sciupa una grande occasione, tirando il pallone fuori dallo specchio della porta. Finisce così, con la vittoria del Napoli che può dar via alla festa.

foto presa da http://www.repubblica.it

LOTTA CHAMPIONS: LE MILANESI METTONO KO LE ROMANE, OTTIMA JUVE A BERGAMO

In questa giornata si scontravano a vicenda tutte le contendenti a tre posti in Champions. Nell’anticipo del sabato alle 15 è in programma la sfida tra Milan e Lazio. Passano dieci minuti ed arriva una tegola per i rossoneri: Leao ha un fastidio muscolare e chiede il cambio, cosa che fa spaventare a pochi giorni dall’ “Euroderby” di Champions. All’11’ arriva il vantaggio milanista: errore in fase di impostazione da parte della Lazio, palla recuperata da Giroud che la serve a Bennacer che, in schiacciata, batte Provedel. Al 29′ arriva il raddoppio con Theo Hernandez. Il francese parte dalla sua metá campo palla al piede e, dopo aver superato agilmente Milinkovic-Savic, la infila sotto all’incrocio, dove nulla può fare il portiere di Sarri. La squadra biancoceleste non riesce a reagire mentre i padroni di casa già pensano al Derby europeo. La seconda frazione prosegue senza altri sussulti, se non un gol annullato a Rebic per fuorigioco. Termina così un match deludente, visto il poco spettacolo in campo. Il Milan va a 61 punti e a -2 dall’Inter quarta mentre, la Lazio, rimane a 64 punti.

L’Inter va all’Olimpico contro la Roma in una sfida tra due squadre che vengono da due periodi diversi: gli uomini di José Mourinho non vincono da tre partite consecutive, gli uomini di Inzaghi vengono da un periodo invece in cui sembrano essersi ritrovati. Al 18′ occasione dei padroni di casa con Pellegrini che raccoglie il rimbalzo e tira potentemente sotto all’incrocio ma Onana para. Al 33′ arriva il vantaggio neroazzurro: ottimo cross di Dumfries su cui arriva Dimarco che calcia all’angolino. Al 52′ altra occasione per Dimarco che calcia da fuori e trova una deviazione che quasi non manda il pallone in rete. Cinque minuti dopo e si riaffaccia la Roma: palla vacante in area su cui arriva Ibanez che calcia forte e trova la parata dell’estremo difensore interista. Un quarto d’ora dopo e arriva lo 0-2 dell’Inter: Ibanez anticipa Lukaku che però serve involontariamente Lautaro Martinez. L’argentino può solo darla al compagno belga che, davanti a Rui Patricio, non sbaglia. L’Inter sfiora per due volte il tris ma, prima Rui Patricio, e dopo la traversa, fanno si che il risultato non varia. L’Inter batte anche la Roma e si porta a -1 dalla Lazio e a -2 dal secondo posto, in attesa del Derby di Champions contro il Milan. Roma che rimane settima a 58 punti, a -5 dal quarto posto e che sarà impegnata giovedì contro il Bayern Levekusen.

Nel “lunch match” domenicale si affrontano Atalanta e Juve. Gli uomini di Gasperini hanno due grandi occasioni nel primo tempo: al 24′ Djimsiti colpisce il palo da calcio d’angolo, al 45′ Koopmeiners spara alto da ottima posizione. Al 55′ arriva il vantaggio della Juve: palla conquistata da Iling-Junior che la passa a Rabiot che la mette in mezzo. Dopo un paio di rimpalli il pallone termina all’ala inglese che calcia a porta sguarnita, trovando il suo primo gol in A. A 15′ dalla fine Koopmeiners insidia la porta di Szczesny ma il portiere bianconero non si fa sorprendere. Al 98′ arriva lo 0-2 Juve che chiude la partita: palla al limite per Vlahovic che calcia di potenza e segna un bel gol. Atalanta che rimane sesta a pari punti con la Roma, Juve che scavalca la Lazio e va al secondo posto a 66 punti.

foto presa da http://www.sport.sky.it

METÁ CLASSIFICA: PARI TRA SASSUOLO E BOLOGNA, CAPRARI RISPONDE A SANABRIA ED EMPOLI VICINO ALLA SALVEZZA

Anche nella parte a metà della classifica ci sono stati scontri diretti. Il Torino ospita il Monza in un ottimo periodo di forma. Partono meglio i granata al 21′ quando Miranchuk tira a giro sul secondo palo: Di Gregorio risponde con un bell’intervento. Sette minuti ed ecco la risposta del Monza: palla sull’esterno per Ciurria che calcia dal limite e trovando un super Vanja Milinkovic-Savic. Passa un quarto d’ora ed ecco un altro squillo del Torino: palla a Vojvoda che prima finta e poi calcia sul primo palo ma l’estremo difensore del Monza non si fa sorprendere. Inizia la seconda frazione e dopo 30 secondi passa il Torino. Ottima palla di Vlasic per Sanabria che fa una finta su Caldirola e poi tira all’angolino, ove non può fare nulla il portiere brianzolo. Venti minuti dopo c’è la risposta del Monza: contropiede gestito da Rovella che vede l’inserimento di Carlos Augusto e lo serve ma il suo tiro viene parato dal portiere granata. A 4′ dalla fine arriva il pareggio brianzolo: ottima serie di passaggi al limite dell’area di rigore e poi Petagna serve Caprari che, da fuori, calcia meravigliosamente all’angolino alto, battendo Vanja Milinkovic-Savic. Finisce 1-1 tra le proteste granata per un presunto fallo su Karamoh in area di rigore nel finale. Tutte e due le squadre vanno a 46 punti, ovvero in un gruppone di metà classifica composto da 5 squadre.

La sfida tra Sassuolo e Bologna è importante, soprattutto per capire come stanno le due squadre dopo le rispettive sconfitte nel turno infrasettimanale. Partono meglio i neroverdi che al quarto d’ora vanno in vantaggio: palla filtrante per Berardi che, davanti al portiere, non sbaglia e segna l’1-0. A 3′ dalla fine della prima frazione ecco il gol del pareggio felsineo: palla al limite per Dominguez che la controlla e poi calcia a giro sul secondo palo. Nel secondo tempo non c’è nessuna occasione di rilievo e quindi il match termina così, 1-1 nel derby romagnolo.

Al Castellani si affrontano due squadre, Empoli e Salernitana, che cercano la salvezza al più presto e sono tutte e due a pari punti. Nei primi venti minuti due occasioni per l’Empoli con Caputo e Cambiaghi ma Ochoa si fa trovare pronto. Sempre Cambiaghi al 37′ porta in vantaggio l’Empoli: cross dalla destra e lui, in tuffo, va a colpire il pallone e lo mette all’angolino. Al quarto d’ora del secondo tempo doppia occasione per l’Empoli: prima grande azione di Baldanzi con il suo tiro parato da Ochoa e, nel calcio d’angolo seguente, a salvare Ochoa ci pensa la traversa. Al 63′ arriva il gol dell’Empoli: Ebuehi raccoglie una carambola dopo un corner ed appoggia per Caputo che, a porta sguarnita, deve solo spingerla. Dopo un consulto al Var la rete viene convalidata. La Salernitana si butta all’attacco e all’86’ trova la rete della speranza: tiro di Kastanos non respinto bene da Vicario e, sulla respinta, c’è Piatek che riporta in vita i granata. All’89’ l’Empoli segnerebbe pure, ma il gol di Pjaca viene annullato proprio per posizione irregolare da parte del croato. Finisce con la vittoria dell’Empoli a cui servirá solo un punto nelle prossime 4 partite per ottenere l’aritmetica salvezza. Salernitana che invece dovrà affrontare Atalanta e Roma per un finale che fa preoccupare la squadra di Sousa, rimpiangendo anche molte vittorie sfumate in rimonta.

foto presa da http://www.sport.sky.it

LOTTA SALVEZZA: L’HELLAS È FUORI DALLA ZONA ROSSA ED INGUAIA SPEZIA E LECCE, CREMONESE ANCORA VITTORIOSA E SAMPDORIA IN B

Nell’anticipo del sabato sera, in mezzo i big match riguardanti la Champions League, c’era una partita importantissima in chiave salvezza: Cremonese-Spezia. Al 10′ occasione per Shomurodov che, a tu per tu con Carnesecchi, se la fa parare dal portiere di proprietà dell’Atalanta. A preoccupare gli spezzini ci pensa Ciofani che prima calcia da 30 metri un bolide parato da Dragowski, poi al 41′ quando, sfruttando un rimpallo, si presenta davanti al portiere polacco e non sbaglia, facendo l’1-0 per la Cremonese. Al 47′ altra occasione per Shomurodov. Palla in area per lui che si gira e calcia: Carnesecchi non ci arriva ma il pallone viene respinto dalla traversa. Al 77′ i padroni di casa chiudono la pratica: pallone in mezzo su cui sbuca Vasquez che va a colpire di testa a superare Dragowski, raddoppiando il vantaggio. Finisce così la partita, con la Cremonese che ora spera ancora di più nella salvezza mentre lo Spezia viene scavalcato dal Verona.

Proprio l’Hellas deve andare a Lecce, al Via del Mare, con i padroni di casa in difficoltà nell’ultimo periodo. Pronti e via ed ecco l’occasione per i gialloblù: pallone in mezzo per Djuric che colpisce la traversa con il pallone. All’11’ altra occasione per l’Hellas, quest’ volta è Lazovic che è andato ad impensierire Falcone. Al 6′ della ripresa altra occasione di testa, questa volta per il Lecce con Blin che colpisce di testa e la palla va fuori di pochissimo. Nove minuti dopo occasione per Abildgaard che si fa parare un colpo di testa da Falcone. Al 71′ ecco la rete del vantaggio del Verona: fantastica azione personale di Ngonge che, dal limite, tira un missile all’angolino in basso a destra dove il portiere giallorosso non può nulla. Otto minuti dopo Banda colpisce il palo dopo una bella parata da parte di Montipó ma viene colto in fuorigioco. A 2′ dalla fine sempre Banda impegna il portiere ospite con un tiro da fuori. Lo 0-1 di Ngonge rimane invariato e permette all’Hellas Verona di uscire, per la prima volta in questo campionato, dalla zona retrocessione e va a 30 punti. Ora il Lecce anche rischia e rimane a -4 dallo Spezia quart’ultimo.

Ad Udine ieri pomeriggio è arrivata l’ufficialità della retrocessione della Sampdoria. La squadra di Stankovic affronta l’Udinese di Sottil a caccia dei tre punti e che veniva da una grande partita contro il Napoli. Al nono si sblocca subito la partita grazie ad un bell’inserimento da parte di Pereyra che poi calcia facilmente alle spalle di Ravaglia. Pochi minuti dopo il portiere doriano salva su Thauvin ma non può nulla sul colpo di testa di Masina al 34′, che permette quindi di fare raddoppiare l’Udinese. Nel secondo tempo la Sampdoria ha quattro chance, tra cui due con l’ex Quagliarella, ma la sfortuna si riconferma padrona nella stagione della Sampdoria. Questa sconfitta, come detto prima, certifica la retrocessione per la Samp che ora spera almeno di iscriversi al prossimo campionato di Serie B, vista la situazione societaria.

foto presa da http://www.clubdoria46.it

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