Miami ospiterà domenica 7 maggio per la seconda volta il gran premio di Formula 1. L’ idea di creare un circuito a Miami iniziò a prendere quota nel 2017, per poi diventare realtà nel 2021. La prima apparizione della F1 su questo tracciato risale allo scorso anno, quando il team di Maranello ottenne una fantastica doppietta in qualifica, non concretizzata in gara. Grazie alla pole position Charles Leclerc ha stabilito il record della pista in 1’28”796. A trionfare fu la Red Bull di Max Verstappen, quest’ ultimo riuscì a insediare il monegasco in curva 1 del nono giro.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Il tracciato conta ben 5412 m, in cui si evidenziano 19 curve: rispettivamente 7 a destra e 12 a sinistra. Tutto il percorso viene percorso in senso orario, come da decisione degli organizzatori. Una pista che viene percorsa con una media di 223 km/h, una media non altissima rispetto ad altri circuiti. La pista presenta comunque 3 zone DRS situate sul rettilineo principiale, tra curva 10-11 e tra 16-17, zone in cui si raggiunge una velocità massima di 320 km/h. Una tratta situata in una zona pianeggiante, che presenta solamente un leggero dislivello tra curva 13 e 16. La migliore zona per sorpassare è sicuramente curva 1, in cui i piloti aiutati dal DRS possono provare a sferrare l’attacco. L’ ingresso della pit lane di torna dopo curva 18, prima dell’ ultima.

SCENDIAMO IN PISTA!
On board in un pole lap a Miami, piede schiacciato sull’ acceleratore per affrontare il primo breve rettilineo, si scala fino alla seconda marcia per affrontare curva 1 verso destra, seguita da una breve chicane. Gas spalancato per il curvone verso destra che porta ad un rapido cambio di direzione, pronti per affrontare la curva a gomito che lancerà verso la prima detection zone. Si presentano le curve 9 e 10 quasi impercettibili, si arriva in curva 11 da cui comincerà la zona più complessa del tracciato. Una sinistra destra che porterà in curva 13, a cui seguirà un breve chicane composta da curva 14 e 15. Si arriva in quarta marcia a curva 16 che pende verso sinistra e conduce al lunghissimo rettilineo, seconda detection zone in cui si superano i 320 km/h. In fondo al rettilineo si scalano 7 marce per affrontare la forte staccata di curva 17. Si torna a salire di marce per affrontare l’ultima agile e veloce sinistra destra, in cui si troverà l’ ultima detection zone, per poi ritornare sulla linea del traguardo e guadagnare la migliore posizione possibile.



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