La Formula 1 torna in scena a Baku, e lo fa in grande con la prima sprint race della stagione, in questo articolo andiamo a vedere il primo storico appuntamento del circus in Azerbaijan.
QUALIFICHE
Il weekend fu caratterizzato da una serie di incidenti e piccoli errori dei piloti che, per prendere dimestichezza con il nuovo tracciato, hanno girato molto in pista aumentando il rischio di incidenti, soprattutto considerando il circuito cittadino, con i muri al ridosso della pista. Nonostante ciò il copione nelle qualifiche sembra essere lo stesso della stagione, ovvero le Mercedes di Rosberg e Hamilton che lottano per la pole position.

Hamilton però nel Q3 commette un errore alla chicane e rompe la sospensione anteriore destra della sua vettura, il britannico costretto al ritiro partirà decimo in gara, mentre il compagno di squadra tedesco conquista la prima piazzola accanto a Perez su Force India, terzo Ricciardo su Red Bull e successivamente quarte e quinte le Ferrari di Vettel e Raikkonen.
GARA
Alla partenza Rosberg tiene la testa della corsa, davanti a Ricciardo, dietro inseguono le Ferrari, tallonate da Perez. Nelle retrovie Bottas e Hamilton tentano la rimonta sorpassando Kvjat e Verstappen, fermato ai box già al sesto giro. Ricciardo si ferma ai box al giro successivo del sorpasso subito da Vettel, mentre qualche giro più tardi anche Raikkonen effettuerà la sosta ai box, ma verrà penalizzato di 5 secondi per aver tagliato la corsia di entrata in pit lane. Tra il sedicesimo e il diciassettesimo passaggio vanno ai box sia Hamilton che Perez, mentre Vettel la effettuerà nel giro 21. Una volta effettuato il pit stop anche per il leader della corsa Rosberg, la situazione dietro di lui è la seguente: Raikkonen davanti a Vettel, poi Perez, dietro Ricciardo e Hamilton e il duo Williams, ma poco dopo Hamilton e Massa superano il pilota australiano.

Nella seconda parte di gara le due Ferrari si scambiano le posizioni, mentre Sainz si ritira per un problema alle sospensioni, e anche Hamilton sembra avere delle problematiche, in quanto si lamenta del calo di potenza della sua vettura. Perez successivamente guadagna il terzo posto virtuale, per via della penalizzazione a Raikkonen, ma verrà superato anche in pista all’ultimo giro.

Rosberg trionfa dominando la gara incontrastato, ottenendo il suo secondo Grand Chelem nel mondiale di F1, ovvero vittoria, pole position, giro veloce e leadership di tutta la gara. Vettel arriva secondo con la sua Ferrari, mentre Perez chiude il podio con la Force India.


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