Motogp – Gp del Portogallo: Scopriamo insieme il circuito!

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Finalmente dopo mesi di assenza riparte la stagione 2023 della MotoGP.
Come prima tappa i nostri piloti correranno tra i sali e scendi di Portimão,
ma conosciamolo attentamente!

LA STORIA

L’Autódromo Internacional do Algarve è stato costruito al sud del Portogallo, precisamente nella località di Portimão, nella quale è presente anche un kartodromo, un albergo a cinque stelle e un complesso sportivo. Il circuito è stato approvato dalla FIM e dalla FIA, ed è stato inaugurato nell’ottobre del 2008.
Ad aprire le danze è stata la SuperBike durante l’ultimo round della stagione con il ritiro di Troy Bayliss, governando la gara 1 e 2. Nel 2020 ha aperto le porte alla Formula1 per la prima volta, ospitata lì a causa del numero di circuiti ridotti, vista la pandemia Covid-19.
Il miglior tempo è stato quello di Lewis Hamilton che si è aggiudicato il primato con un tempo di 1’18″750 sulla Mercedes.
Ritornando alla MotoGP il record della pista è stato stabilito da Fabio Quartararo, capace di far segnare il tempo di 1’39″435, in sella alla sua Yamaha nel 2022.
Nelle montagne russe di Portimão sono stati effettuati anche i test pre stagionali lo scorso 12 Marzo.
Durante l’ultimo giorno il record della pista lo ha effettuato il nostro Campione del Mondo 2022 Francesco Bagnaia, il pilota della Ducati ha fatto un tempo di 1:37.968.

ONBOARD TRA LE COLLINE DI PORTIMÃO

L’autodromo presenta ben 15 angoli:
I primi nove li troviamo a destra e i sei a sinistra.
La lunghezza del circuito è di 4,653 Km , con una larghezza di 18 metri e il rettilineo di 970 metri.
L’ondulazione include uno straordinario rettilineo anteriore che appunto permette ai piloti di allungare le gambe prima della discesa in curva 1. Ma analizziamolo meglio con un giro on board.

Si inizia subito con il lungo rettilineo del traguardo, sul quale le moto raggiungono quasi i 340 km/h prima di effettuare l’impegnativa staccata di curva 1, detta appunto “Primeira”, la quale è caratterizzata da un dosso che spesso mette i difficoltà i piloti. Si va poi verso le curve 2 e 3; quest’ultima è un tornante da affrontare a bassa velocità, intorno ai 60 orari, per poi andare verso la salita di curva 4, che porta sul secondo rettilineo del circuito di Portimao, al termine del quale arriva la frenata di curva 5.
Nel tratto compreso tra la 6 e la 9 troviamo la parte guidata, caratterizzata da numerosi saliscendi verso l’ultima salita, che culmina con la meravigliosa “Portimao”, cioè curva 10.
Da questo punto si scende di nuovo per affrontare in rapida successione le curve 11 e 12, e il tornante della 13 che conduce verso le ultime due curve. In ordine arrivano infatti, prima la Sagres, curva 14 e poi la Galp, curva 15, che riporta gli atleti sul rettilineo finale, pronti ad affrontare un nuovo giro sulle “montagne russe” portoghesi.

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