Domani 19 marzo alle ore 18 si giocherà uno dei derby più storici del calcio italiano ed europeo in generale: il Derby di Roma. Andiamo a vedere la sua storia.

Anni ’00-27: la Lazio domina nel calcio romano
Il 9 gennaio del 1900 nasce la Società Podistica Lazio, una polisportiva dedicata a più sport. Solo dal 1901 però la neonata Lazio comincia a giocare a calcio e, dal 1908, si affilia alla Federazione Giuoco Calcio e quattro anni più tardi partecipa alla “Prima Categoria” (l’attuale Serie A). Inizia un periodo di gloria per i biancocelesti che vincono per tre volte il Campionato Meridionale e raggiungono la “finalissima” (la Prima Categoria era divisa in gironi e, i vincitori, si affrontavano in una finale), perdendola tutte e tre le volte contro Pro Vercelli,Casale e Genoa. Nel 1915, tra queste tre finali, la Lazio si apprestava a giocare il mini-torneo per assegnare il campionato ma, il 24 maggio, il Regno d’Italia entra in guerra al fianco della Triplice Intesa, sospendendo il campionato e dando lo scudetto al Genoa. Questo viene ancora rivendicato dai biancocelesti che richiedono lo scudetto “ex-acqueo” (quindi con più vincitori).

1927-1945: La nascita della Roma, i primi derby, Piola e il primo scudetto di Roma
Nel 1927, grazie al volere del regime fascista di unire tutte le squadre di Roma in un’unica squadra (la Lazio non si unisce grazie all’intervento del Generale Vaccaro) e al suo fondatore, Italo Foschi, nasce l’A.S Roma. Il primo incrocio avviene l’8 dicembre 1929, con una vittoria per 1-0 per i Giallorossi (gol di Volk) mentre, la prima vittoria laziale arriva 3 anni dopo, nel 1932, per 2-1 (Demaría e Castelli le reti laziali, Volk per la Roma). Un’altro risultato storico è il 5-0 inflitto dai Giallorossi l’anno dopo, con i 3 gol di Tomasi e la doppietta di Bernardini (cresciuto e giocato con la Lazio e che sarà il primo allenatore a vincere un trofeo con i biancocelesti). Nel 1934 la Lazio acquista, da una Pro Vercelli in declino, l’attaccante Piola, giocatore che fará benissimo con la Lazio e di cui ne diventerà capocannoniere della propria storia (fino al 2021, quando verrà raggiunto da Immobile), oltre ad esserlo nella All-Time della Serie A.
Nel 1940 l’Italia entra in guerra e il calcio ritorna in secondo piano, anche se in questo contesto due anni dopo la Roma vince (prima squadra non del Nord ) il campionato sopra il Torino (squadra che stava per entrare nella leggenda). Questa è stata una sorpresa perché la Roma, fino ad allora, non era mai stata una squadra da vertice di classifica, provocando diverse polemiche nei decenni successivi (ad esempio, il fantomatico volere di Mussolini di avere una squadra di Roma vincere il campionato, forse per i 20 anni dalla Marcia su Roma). Nel 1943 il campionato venne fermato per cause belliche e crearono, nella zona degli Alleati, dei piccoli tornei. Lazio e Roma disputarono i “Tornei Romani di guerra”, vincendone uno a testa.

Anni ’50-’60: le retrocessioni delle due Romane, primo trofeo laziale
Nel secondo dopoguerra Roma e Lazio non riuscirono ad entrare nei vertici del campionato, rischiando varie volte la Serie B. La prima ad andarci fu la Roma nel 1951, concludendo al 19° posto il suo peggior campionato della sua storia, risalendo però giá da subito. 10 anni dopo tocca alla Lazio che, dopo aver vinto il suo primo trofeo nel 1958 battendo per 1-0 la Fiorentina in finale di Coppa Italia, retrocede in Serie B in cui vince una Coppa delle Alpi e arriva in finale di Coppa Italia, perdendola sempre contro la Fiorentina: questo però toglie energie ai biancocelesti, che arrivano addirittura ultimi in campionato.
La Lazio non risale subito e, ritornata in Serie A, retrocede di nuovo nel 1967 e nel 1971. In questi anni i derby sono equilibrati e l’esito più comune è il pareggio. Nel 1964 la Roma rischia però il fallimento a causa di problemi finanziari, così i tifosi raccolgono i soldi nella notte del 31 dicembre e li danno direttamente al capitano romanista, Giacomo Losi. Le due Romane quindi non riescono ad emergere, ancora, nel calcio italiano.

Anni ’70: il primo scudetto laziale e la tragedia Paparelli
Nel 1971 la Lazio retrocede in Serie B ma risale subito con una squadra fatta di giocatori semi-sconosciuti come Chinaglia, Oddi, Wilson, D’Amico e Nanni e, al primo anno di Serie A, sfiora lo scudetto da neopromossa, perdendolo contro il Napoli (nel mentre la Juve batteva la Roma all’Olimpico, gara che ha provocato diverse polemiche per una presunta “combine” tra Roma e Juve) mentre l’anno dopo, nel 1974, la Lazio vince il suo primo scudetto della sua storia. In queste due stagioni la Lazio vince 4 derby consecutivamente, tornando a perderlo nel 1975 (gol di De Sisti). Dopo lo scudetto la Lazio entrerá in declino, soprattutto dopo gli addii di Chinaglia e di Re Cecconi (ucciso durante uno scherzo da un gioielliere), retrocedendo in Serie B nel 1980 a causa di Totonero.
La Roma invece, nella seconda metà del decennio, inizia a costruire la squadra protagonista nel decennio successivo, grazie agli arrivi di Liedholm in panchina e di Di Bartolomei e Bruno Conti. Nel 1979 c’è la prima tragedia: alcuni minuti prima di un derby, un razzo viene lanciato dalla Curva Sud verso la Curva Nord e uccide Vincenzo Paparelli, marito e padre di 33 anni che si era recato all’Olimpico come suo solito. Il colpevole è stato identificato in Giovanni Fiorillo, ragazzo di 18 anni poi arrestato.

Anni ’80-Metà Anni ’90: la Roma va ai vertici del calcio italiano ma il derby va in crisi
Nel 1980, a causa dello scandalo di Totonero, la Lazio viene retrocessa d’ufficio in Serie B, iniziando un periodo di crisi per il Derby: vennero giocati solo 6 derby in 10 anni (vinti quasi tutti dalla compagine giallorossa) a causa del continuo sali e scendi della Lazio dalla B all A. Così la Roma si afferma: nel 1980 vince la Coppa Italia e nel 1983 vince lo scudetto (da cui nascerà l’attuale inno romanista “Grazie Roma”), oltre ad andare vicino alla vittoria, nella sua prima partecipazione, della Coppa dei Campioni (l’attuale Champions League), perdendola, proprio all’Olimpico, contro il Liverpool ai rigori.
La Lazio torna stabilmente in A nel 1988, tornando a vincere subito il Derby grazie al gol di Di Canio e, solo nel 1990, la Roma torna a vincere un derby dopo 7 anni. Dal 1990 al 1994 finisce, per 7 volte consecutive, in pareggio (record ancora imbattuto). Inoltre la Lazio torna anche in Europa, grazie anche agli ingenti investimenti da parte di Cragnotti (che ha acquistato la società nel 1992), aprendo una seconda parte di decennio gloriosa per la squadra biancoceleste.

Seconda metà degli anni ’90- Anni ‘2000: “T’ho scucito lo scudetto!”
Nella stagione 1997/98 la Lazio vince 4 derby su 4 (record) e vince la Coppa Italia, vincendo il primo trofeo dell’Era Cragnotti, seguita da due Supercoppe Italiane, un’altra Coppa Italia (2000) e le sue uniche due coppe Europee, cioè la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea (vinta contro il Manchester United) nel 1999. Nel 2000 la Lazio, dopo averlo sfiorato l’anno prima, vince lo Scudetto al termine di un’annata ricca di emozioni. La Roma, dall’altro canto, inizia a costruire la squadra intorno alla nuova stella del club: Francesco Totti.
L’anno dopo, anche grazie a numerosi grandi acquisti, la Roma vince il suo terzo scudetto, “togliendo” lo scudetto dal petto ai concittadini, sfiorando anche il bis l’anno dopo. ain questo periodo il livello del Derby si alza e i campioni in campo sono tanti: da Vieri a Totti, a Mancini fino a giocatori del calibro di Montella, Cafú, Veron, Mihajlovic e Nedved. Nel 2002 la Roma stravince per 5-1 il Derby contro una Lazio in crisi, grazie al poker di Montella e al gol di Totti.

Anni 2004- ad oggi: I cambi di proprietà di Lazio e Roma e il 26 maggio
Dopo lo scudetto sfiorato, la Roma vende alcuni suoi campioni e, fino al 2006, non torna ad essere competitiva, tantoché nella stagione 2004/05 rischia anche la retrocessione. Dopo l’arrivo di Spalletti in panchina, e dopo lo scandalo Calciopoli, la Roma arriva per due volte seconda dietro l’Inter, perdendo anche lo scudetto all’ultima giornata nel 2008. Lo sfiora anche nella stagione 2009/10 ma con Ranieri in panchina. Da lì la Roma vive un altro periodo di transizione con la cessione agli americani, arrivando seconda per tre volte dietro la Juve e sforando la finale di Champions nel 2018.
D’altro canto la Lazio, nell’estate del 2004, rischia il fallimento e viene acquistata da Claudio Lotito, ma la squadra non riesce a tornare ai vertici, rischiando per ben due volte la retrocessione (2008 e 2010). C’è però da dire che nel 2009 vince la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, contro l’Inter di Mourinho e che, dal decennio dopo, le cose cambiano: per ben 8 stagioni su 11 la Lazio partecipa alle Coppe Europee, con il miglior risultato conseguito nel 2013 e nel 2018 con i quarti di Europa League. Inoltre nella stagione 2019/20 lotta per lo scudetto con Inter e Juventus ma, dopo l’interruzione a causa del Covid, i biancocelesti crollano e finiscono comunque al quarto posto, valevole per un posto in Champions. La squadra biancoceleste vince 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane.
In questi 15 anni il Derby ha vissuto fasi alterne: alcuni periodi in cui ci sono state vittorie della Roma e,altri, con vittorie biancocelesti. Si affrontano però in finale di Coppa Italia nel 2013, il 26 maggio, con la vittoria della Lazio con gol di Lulic. Molte volte però i giallorossi sono arrivati sopra i biancocelesti, interrotti solo dal 2010/11 al 2011/12 e dal 2019/2020 fino alla stagione scorsa, 2021/22.

Nell’estate del 2021 a Roma arrivano in panchina Sarri (per la Lazio) e Mourinho (per la Roma), dando alle due romane tecnici di grande calibro. Fin’ora Sarri ha vinto 2 derby su 3, con l’unica sconfitta (ad ora) l’anno scorso per 3-0 (doppietta di Abraham e gol di Pellegrini). Mourinho però ha più trofei: il 25 maggio 2022 la Roma ha vinto il suo primo trofeo internazionale battendo in finale di Conference League il Feyenoord (1-0 con gol di Zaniolo). Come finirá domani?


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