
Porto-Inter 0-0
L’Inter è ai quarti di finale di Champions League grazie allo 0-0 in casa del Porto dopo la vittoria di misura dell’andata. Al Do Dragao la formazione di Inzaghi ha giocato una partita ordinata e compatta, rischiando di capitolare solo al 94′ con salvataggi miracolosi di Dumfries e Onana. Quasi nulla la produzione offensiva di Dzeko e Lautaro Martinez, ma grazie all’1-0 di San Siro il pareggio a reti inviolate è bastato per tornare tra le migliori 8 d’Europa dodici anni dopo l’ultima volta.
C’è anche l’Inter tra le migliori otto d’Europa e, come il Milan, una vita dopo l’ultima volta. I nerazzurri con un briciolo di proverbiale pazzia finale hanno resistito in casa del Porto capitalizzando l’1-0 del Meazza e rischiando solamente in pieno recupero. Negli ultimi giri d’orologio è successo di tutto prima con il salvataggio di Dumfries, poi con la parata miracolosa di Onana sulla conclusione di Taremi e con l’aiuto del palo, ma il pallone non è entrato e la strada del Porto di Conceiçao si è interrotta.
Le conclusioni di Uribe ed Eustaquio nel primo tempo hanno acceso l’illusione dei tifosi di casa che però, dopo venti minuti buoni, hanno visto l’equilibrio regnare sovrano in campo senza grandi occasioni da rete. Al contropiede tre contro due sprecato da Dzeko e Lautaro Martinez nel primo tempo ha risposto il Porto con Evanilson, chiuso all’ultimo da Dimarco. Nella ripresa per l’assalto all’arma bianca il Porto ha aspettato gli ultimi dieci minuti, ma senza mai accelerare con decisione ed impensierire Onana se non nella confusione generale in pieno recupero. Al 95′ una conclusione di Marcano è stata salvata da Dumfries a Onana battuto, poi è stato lo stesso portiere camerunese – con l’aiuto del palo – a dire no a Taremi, prima di un’ulteriore traversa di Grujic in posizione sospetta.

Manchester City-Lipsia 7-0
Grazie ad un inarrestabile Erling Haaland, il Manchester City vola ai quarti di finale di Champions League. All’Etihad, dopo l’1-1 del match d’andata in Germania, la formazione di Guardiola travolge 7-0 il Lipsia. Decisivo il norvegese, a segno per ben cinque volte (22′ , 24′, 47′, 54′ e 57′) come capitato solo a Lionel Messi e Luiz Adriano nella storia della competizione. Le altre reti sono di Gundogan (49′) e De Bruyne (92′).
Erling Haaland entra nella storia della Champions League segnando cinque gol nel dirompente 7-0 del Manchester City al Lipsia, risultato travolgente che vale il passaggio ai quarti di finale dopo l’1-1 in Germania.
I padroni di casa partono forte e sfiorano il gol, ma il norvegese viene murato da Blaswich, mentre poco dopo tocca a Grealish concludere trovando la deviazione di Orban. Al 20′, però, ecco il vantaggio della formazione di Guardiola: al Var, Vincic rileva il tocco di braccio in area di Henrichs, decretando il rigore per i padroni di casa e il cartellino giallo per il tedesco. Dal dischetto, Haaland non sbaglia, firmando l’1-0. Passano appena due minuti e l’ex Salisburgo e Dortmund raddoppia, ribadendo in rete di testa dopo la clamorosa traversa colpita da De Bruyne: 2-0 al 24′. All’ultima azione del primo tempo, arriva addirittura il tris: calcio d’angolo e colpo di testa di Ruben Dias. La sfera colpisce il palo e attraversa tutta la linea di porta, poi Haidara nel tentativo di rilanciare colpisce ancora Haaland che fa involontariamente tripletta e 3-0, chiudendo i giochi.
Ad inizio ripresa, ecco subito il poker: lo segna Gundogan con un preciso sinistro dal limite dell’area che finisce all’angolino basso per il 4-0 al 49′. Ma il City e, soprattutto, Erling Haaland, non si fermano: al 54′, altro corner e altra ribattuta vincente del norvegese, che cala il poker personale e fa 5-0, mentre dopo tre giri d’orologio arriva il quinto gol, un altro tap-in dopo la parata di Blaswich. Una rete da record: solo il 22enne, Lionel Messi e Luiz Adriano hanno segnato 5 gol in una partita di Champions, ma l’ex Milan aveva travolto il Bate Borisov nella fase a gironi, a differenza del norvegese e dell’argentino decisivi nella fase ad eliminazione diretta. Poco dopo, Guardiola lo toglie inserendo Julian Alvarez, richiamando anche Stones e Rodri e dando spazio ai giovani Gomez e Philips, ma il match è ormai da tempo in archivio. C’è tempo anche per il destro sotto l’incrocio di De Bruyne che vale il definitivo 7-0: il City vola così ai quarti di finale di Champions e avvisa l’Europa.


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