A Gloucester Italia sconfitta dai pari età inglesi nel secondo turno del Sei Nazioni under 20.

Dopo la beffa subita contro la Francia (27-28) nella prima giornata, gli azzurrini sono costretti ad arrendersi anche contro l’Inghilterra, sconfitta addirittura 2 volte nella precedente stagione. Quattrini e compagni dominano il confronto in mischia ordinata, ma una poca cura dei dettagli ed un’estrema concretezza dei nostri avversari non ci consentono di ripetere l’impresa, oltre alla doppia superiorità numerica nel secondo tempo totalmente sprecata.
I rimpianti purtroppo non finiscono qui: due trasformazioni centrali non messe a segno ed altrettante occasioni nella quale non siamo stati in grado di trovare la rimessa laterale su calcio di punizione (venendo presi successivamente in contropiede in entrambe le occasioni), sono risultate decisive per le sorti del match.
CRONACA
Inizio tutt’altro che semplice per gli azzurrini, letteralmente assediati dai diretti avversari per i primi 5′, con quest’ultimi non andati a segno per via di qualche errore di handling decisivo.
Il dominio territoriale tuttavia persiste ed all’8′ – a seguito di un’azione alla mano – Sam Harris penetra nella nostra difesa volando in meta. Lo stesso estremo svirgola la trasformazione, senza aggiungere i due punti: 5-0.
Passano soltanto 5′ ed i padroni di casa marcano per la seconda volta nel match. Monty Bradbury infatti è in grado di scavalcare la difesa tricolore con un allarmante pallonetto, destinato poi alle mani di Ma’asi dopo un paio di rimpalli rocamboleschi: 12-0.
Quattrini e compagni non si danno per vinti, presidiando la zona rossa britannica e costringendoli a spendere ben 5 falli in mischia. Ciononostante tiriamo troppo la corda, ed al sesto tentativo finiamo per perdere malamente il possesso senza perlopiù aver concretizzato punti.
Al 23′ un’infrazione in ruck di Finn Carnduff consente agli azzurrini di tornare alla ribalta, con il nostro pilone, Destiny Aminu, capace di schiacciare l’ovale sulla linea di meta a seguito di qualche pick and go. Giovanni Sante si fa stoppare la facilissima trasformazione: 12-5.
La splendida offensiva d’oltremanica continua a seminare il panico nella difesa azzurra, con i nostri avversari a segno questa volta dalla piazzola: 15-5 al 30′.
La mischia ordinata resta il punto di forza della nostra Nazionale, capace di ottenere l’ennesima punizione proprio dalla fase appena citata. L’apertura azzurra si fa perdonare ed a 7′ dall’intervallo porta la propria squadra sul 15-8.
Al 39′ l’Italia si complica la vita non trovando la rimessa laterale su punizione nei 22 avversari, facendosi oltretutto prendere in contropiede dall’interminabile cavalcata di Hathaway sulla fascia. Tobias Elliot marca splendidamente alla bandierina: si va negli spogliatoi sul 20-8.
La ripresa si apre con una doppia ammonizione britannica, con la prima assegnata al pilone McArthur per le ripetute infrazioni in mischia, seguita da quella di Hathaway per un placcaggio pericoloso ai danni di Gesi.
Malgrado un’espulsione non avrebbe fatto scalpore, gli azzurrini volano in meta al 46′ con Gallorini, tornando a -5 (20-15) grazie ad una doppia superiorità numerica da sfruttare ulteriormente.
Nulla di fatto: gli inglesi non concedono alcuna via d’uscita dai nostri 22, andando addirittura a marcare al 56′ con Cunningham-South. Una decina di minuti disputati in malo modo costano addirittura 7 lunghezze: 27-15.
Una mazzata del genere poteva chiudere definitivamente i conti, eppure un’Italia caparbia è in grado di tornare in gara grazie alla doppietta di Aminu. Gli avversari concedono una punizione facilmente convertibile in 3 punti, ma decidiamo di andare per il bersaglio grosso malgrado le difficoltà in touches; tuttavia l’ottima carica in uscita dal maul del pilone italiano sopracitato, è sufficiente per andare in meta. Bruniera sbaglia un’altra facile trasformazione prendendo il palo: 27-20.
Al 71′ L’Italia non trova per la seconda volta nel match la rimessa laterale su punizione, perdendo nell’azione successiva il possesso. L’Inghilterra ne approfitta e si ritrova in superiorità numerica per via dell’ammonizione al neoentrato Gasperini.
Al 75′ i padroni di casa guadagnano una punizione sui nostri 22 dopo una mischia azzurra di pura sofferenza, con Afolabi Fasogbon abile nel giocare veloce e sorprendere la nostra difesa. Quinta marcatura britannica e partita definitivamente messa in cassaforte: 32-20.
Nei minuti finali gli uomini di Brunello trovano il doppio punto di bonus difensivo grazie alla meta di Filippo Bozzoni, preceduta da un dispendioso ma efficacie multifase azzurro.
Risultato finale: Inghilterra 32-25 Italia
TABELLINI
Inghilterra U20: 15. Sam Harris, 14. Tobias Elliott, 13. Rekeiti Ma’asi-White, 12. Joseph Woodward, 11. Josh Hathaway, 10. Monty Bradbury, 9. Charlie Bracken; 1. Archie McArthur, 2. Finn Theobald-Thomas, 3. Tim Hoyt, 4. Danny Eite, 5. Lewis Chessum, 6. Finn Carnduff, 7. Greg Fisilau, 8. Chandler Cunningham-South
A disposizione: 16. Calum Scott, 17. Asher Opoku-Fordjour, 18. Afolabi Fasogbon, 19. Robert Carmichael, 20. Tristan Woodman, 21. Nye Thomas, 22. Louie Johnson, 23. Benjamin Waghorn
Mete: Harris (5′), Ma’asi (12′), Elliot (38′), Cunningham-South (56′), Afolabi Fasogbon (75′)
Trasformazioni: Harris (12′, 57′)
Calci di punizioni: Harris (30′)
Cartellini gialli: Mcarthur (44′), Hathaway (46′)
Italia U20: 15. Andrea Bruniera, 14. Alessandro Gesi, 13. François Carlo Mey, 12. Dewi Passarella, 11. Mathias Leon Douglas, 10. Giovanni Sante, 9. Sebastiano Battara, 8. Matteo Rubinato, 7. David Odiase, 6. Carlos Berlse Lizardo, 5. Pietro Turrisi, 4. Alex Mattioli, 3. Marcos Francesco Gallorini, 2. Giovanni Quattrini 1. Destiny Ugiagbe Aminu
A disposizione: 16. Nicholas Gasperini, 17. Samuele Taddei, 18. Alex Valentino Artuso, 19. Enrico Pontarini, 20. Jacopo Botturi, 21. Filippo Bozzoni 22. Simone Brisighella, 23. Nicola Bozzo
Mete: Aminu (23′, 64′), Gallorini (46′), Bozzoni (81′)
Trasformazioni: Bruniera (47′)
Calci di punizioni: Sante (33′)

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