Derby storici – De Klassieker: Amsterdam contro Rotterdam

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Il De Klassieker è la sfida che ha come interpreti Ajax e Feyenoord, le due squadre più vincenti in Olanda insieme al PSV Eindhoven. E’ la rivalità tra le due città più popolose d’Olanda che vede contrapposti stili e filosofia di vita in una sfida non solo calcistica, ma che si interseca nel panorama sociale.

COME NASCE LA RIVALITÀ

In Olanda i soldi vengono guadagnati a Rotterdam, divisi a Den Haag e sperperati ad Amsterdam“. Un famoso detto olandese che introduce nel migliore dei modi il contrasto in atto tra le città.

La rivalità contrappone infatti direttamente Amsterdam e Rotterdam e ha radici storiche che risalgono addirittura al XIII secolo quando entrambe ricevettero lo status di città. Lo scontro si innesta in una moltitudine di differenze: una città turistica contro una portuale, arte contro sudore, borghesi contro lavoratori, creatività contro pragmatismo, reggae contro gabber, nord contro sud, fiume Amstel contro il fiume Nieuwe Maas, bel gioco contro spirito combattivo. Unica caratteristica comune il bianco ed il rosso come colori sociali, per il resto, nonostante i soli 70 chilometri di lontananza, è un confronto storico-sociale nato per una differenza identitaria e sentito in ogni angolo d’Olanda. I presupposti per una sfida dentro e fuori dal campo ci sono tutti e infatti ogni volta che queste due squadre si trovano una di fronte all’altra l’esito finale non è mai scontato.

Due visioni del mondo dunque incompatibili che hanno visto iniziare i dissapori nel 1962. La nazionale olandese aveva due blocchi importanti di entrambe le squadre. 7 giocatori del club di Rotterdam e 5 della compagine di Amsterdam. Non volendo condividere lo spogliatoio con i rivali i giocatori del Feyenoord disertarono la convocazione per dedicarsi solo al club con la federazione olandese che li squalificò per un anno.

Fuori dal campo gli incontri tra i tifosi molte volte sono sfociati in violenti scontri che hanno visto treni incendiati, lanci di oggetti, fino alla battaglia di Beverwijk del 1997. Le due tifoserie si diedero appuntamento nel tratto dell’autostrada A9 per uno scontro diretto in cui perse la vita Carlo Picornie, un tifoso dell’Ajax picchiato fino alla morte dai rivali. Con l’ingresso nel nuovo millennio le cose non sono migliorate. Nel 2004 in una gara valida per le giovanili dei tifosi dei lancieri fecero invasione di campo colpendo Jorce Acuna in testa, centrocampista del Feyenoord, mentre non riuscirono a scagliarsi contro un giovane e già promettente Robin Van Persie che venne salvato da staff e giocatori avversari. L’ultima rissa tra tifoserie risale però al 2005, mentre l’ultimo episodio scottante risale invece al 2014 con protagonista il portiere Kenneth Vermeer colpevole di essere andato al Feyenoord dopo aver fatto le giovanili con l’Ajax e passato 6 anni tra i professionisti con la squadra di Amsterdam facendo infuriare così i tifosi ‘lancieri’. Risultato? Manichino con la scritta “Vermeer 1” impiccato con una corda all’interno dello stadio nel corso di un Ajax-Feyenoord.

DERBY STORICI

Il primo incontro ufficiale tra le due squadre si disputò il 9 ottobre 1921 e fu subito motivo di dibattito. Vittoria per 3-2 dell’Ajax, ma l’ultima rete venne revocata per proteste dei tifosi del Feyenoord che ottennero così il 2-2 facendo così capire come sarà travagliata la storia successiva tra i due club. Per iniziare ad inasprire i rapporti però ci vollero 3 anni, dato che nel 1924 la squadra di Rotterdam vinse il suo primo scudetto proprio grazie ad un pareggio ottenuto ad Amsterdam. La città venne devastata dell’euforia dei tifosi del Feyenoord che avevano già organizzato la cerimonia per i giocatori. Negli anni successivi le uniche battaglie erano quelle relative all’ingrandimento degli stadi tra lo Stadio Olimpico di Amsterdam e il De Kuip di Feyenoord.

La rivalità è destinata però ad entrare nel vivo dagli anni ’60 con l’unificazione del campionato (prima campionati regionali per accedere ai play-off) nella stagione 1956/57 e la già citata faida all’interno della nazionale. Questo decennio è contraddistinto da partite pirotecniche che vedono una vittoria dell’Ajax per 6-2 due vittorie per il Feyenoord con i risultati di 9-5 e 7-4. Nella stagione 1969/70 la squadra di Rotterdam porta a casa la prima Coppa Campioni battendo il Celtic e l’anno successivo l’Ajax risponde grazie alla vittoria contro il Panathinaikos per poi battere anche Inter e Juventus consecutivamente e salire a 3 Coppe Campioni aprendo così anche una rivalità fuori dai confini olandesi, con le due compagini che se si fossero incontrate in un turno ad eliminazione diretta di Coppa Campioni avrebbero scatenato il delirio nelle due città. Contro i neroazzurri fu decisiva la doppietta di Johann Cruijff. Il talento olandese nel 1973 concluse la sua avventura con l’Ajax, andò a Barcellona, girò il mondo e tornò a casa nel 1981 rimanendo fino al 1983, anno in cui stupì tutti e scelse di vestire la maglia dei rivali che nelle prime settimane non lo vedevano di buon occhio e lo fischiavano. Il Feyenoord in quell’anno vince campionato e coppa, ma il Klassieker d’andata vide i lancieri trionfare con un clamoroso 8-2 in cui si prse la scena un giovane Marco Van Basten che mise a sgeno una tripletta. Un altro “traditore” che invece compì il percorso inverso è Wim Jansen che dopo 15 anni passati a Rotterdam, cambiò maglia ed esordì proprio contro il Feyenoord venendo colpito da una palla di ghiaccio dai suoi ex tifosi.

Tornando agli 70′ però è il Feyenoord a firmare l’impresa nel 1974 vincendo la Coppa Uefa e diventando così la prima squadra olandese a vincere Coppa Campioni, Coppa Uefa e Coppa intercontinentale.

STATISTICHE

In totale Ajax e Feyenoord si sono incontrate 194 volte in partite ufficiali. La squadra di Rotterdam è avanti grazie a 86 vittorie a fronte delle 59 dei rivali e i 48 pareggi. Sono 100 anche i gol segnati in più, 403 a 303 in favore dei lancieri che vantano anche il miglior marcatore del De Klassieker: Sjakk Wsart con 18 reti, seguito dall’avversario Cor van der Gijp a quota 14.

Anche il palmares sorride all’Ajax: 36 Campionati, 20 Coppe nazionali, 9 Supercoppe olandesi, 4 Coppe Campioni/Champions League, 2 Supercoppe intercontinentali, una Coppa Uefa e 2 Supercoppe Uefa (tutti record olandesi tranne le Supercoppe olandesi e le Coppe Uefa).
Meno ricco invece il piatto a Rotterdam: 15 Campionati, 13 Coppe nazionali, 4 Supercoppe, una Coppa Campioni, una Supercoppa intercontinentale e 2 Coppe Uefa (record per un olandese).

In questa stagione gli animi potrebbero tornare a riaccendersi perchè al momento il Feyenoord è primo con 43 punti e l’Ajax terzo a -3 dai rivali. In mezzo l’AZ Alkmaar a 41 con PSV a 39 e Twente a 37. Ancora 14 giornate in Eredivisie per uno scudetto che potrebbe regalare emozioni importanti alle tifoserie.

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