
Si sono conclusi in mattinata i due match di semifinale degli Australian Open, disputatisi alla Rod Laver Arena in quel di Melbourne. Ad aggiudicarsi il tanto ambito posto in finale sono stati: Stefanos Tsitsipas, vittorioso 3-1 contro Khachanov, e il favoritissimo Novak Djokovic, che ha sportivamente distrutto lo statunitense Paul. Quella di domenica sarà la seconda sfida in una finale slam tra i due, dopo il precedente al Roland Garros, inoltre il vincitore diventerà il nuovo numero 1 della classifica ATP.
TSITSIPAS, A UN PASSO DALLA CONSACRAZIONE
Nella prima semifinale di questi Australian Open Stefanos Tsitsipas ha sconfitto in quattro set il russo Khachanov (7-6, 6-4, 7-6, 6-3), aggiudicandosi così un posto nella prestigiosa finale australiana. L’atleta greco è apparso sempre in controllo e, soprattutto, pare abbia finalmente trovato quella solidità mentale, che in passato gli era spesso mancata. Vedasi la reazione che ha avuto nel quarto set dopo aver perso il terzo al tie break. Il primo set è molto equilibrato e ricco di scambi, Tsitsipas conquista un break portandosi sul 3-1 ma arriva subito il controbreak del russo, situazione che si ripete anche nell’ottavo e nel nono game, il russo non vuole arrendersi facilmente e porta il primo set al tie break, vinto 7-2 da Tsitsipas. Nel secondo set l’equilibrio permane, ma il greco riesce a portarlo a casa conquistando un break importantissimo nel nono game, break che gli permette di andare a servire per il set e di portarsi sul 2-0. Il terzo set inizia bene, ma il greco si complica da solo la vita buttando via un break di vantaggio sul 5-4 in suo favore. Anche il terzo set va al tie break, nel quale Khachanov, sfruttando il nervosismo del rivale, mostra di non volersi arrendere; il russo, infatti, annulla due match point e fa suo il terzo set. Nel quarto set Tsitsipas, nonostante un inizio nervoso, ritrova la calma e riprende a martellare. In questo set non c’è praticamente partita, il greco difende egregiamente il break conquistato nel secondo game e chiude la pratica con un sonoro 6-3. Ora testa alla finale, che potrebbe finalmente consacrare l’ateniese, spesso criticato per la poca concretezza.

DJOKOVIC, SEMPLICEMENTE IMBATTIBILE
Nella seconda semifinale Novak Djokovic ha annichilito Tommy Paul, vincendo in tre set un match a senso unico (7-5, 6-1, 6-2). Il serbo conquista così la sua decima finale agli Australian Open, la trentatreesima in carriera nei tornei slam. “Nole” non è mai stato in difficoltà e ha conquistato la vittoria, giocando una partita, mai in discussione se non nel primo set, semplicemente perfetta. Un plauso comunque va fatto a Paul che, nonostante sia uscito sconfitto dalla prima semifinale slam della sua carriera, ha dimostrato di poter migliorare parecchio. Djokovic non inizia benissimo, infatti, nel primo game concede due palle break allo statunitense, che però non sfrutta l’occasione. Nel secondo game arriva subito il break di Djokovic, che poi allunga fino al 5-1. Nel settimo game Paul reagisce vincendo quattro game consecutivi portandosi sul 5-5, ma Novak non si scompone e fa suo il set vincendo l’undicesimo e il dodicesimo game, sfruttando anche qualche errore dello statunitense. Nel secondo set non c’è stata praticamente partita, Paul ha infatti perso 5 game consecutivi, lasciando scappare Djokovic sul 5-0. Il sesto game è dell’atleta americano, ma Nole chiude con facilità aggiudicandosi il secondo set con il punteggio di 6-1. La partita prende la via del tramonto quando, nel terzo e ultimo set, il campionissimo serbo si porta sul punteggio di 3-0. Inutile la reazione di Paul, Tommy, infatti, riesce a conquistare solo due game contro un Novak straripante. Djokovic domenica affronterà dunque Tsitsipas, le premesse sono ottime, la posta in gioco è altissima per entrambi. Se, da un lato, infatti il greco sogna il primo titolo major in carriera, dall’altro, il serbo non vede l’ora di centrare il ventidueesimo successo slam per affiancare Rafael Nadal.



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