Il campionato di Serie A è giunto al giro di boa e quindi è il momento di fare un bilancio su questa prima parte di stagione tra sorprese, conferme e delusioni
NAPOLI DA SCUDETTO
Ammettiamolo, dopo la partenza di Insigne, Koulibaly, Mertens e Fabian Ruiz e conoscendo poco qualità di giocatori come Kim e Kvaratskhelia in pochi avrebbero scommesso su un Napoli schiacciasassi.
Spalletti però ha trovato la quadra giusta per questa squadra e i numeri sono da paura, con 50 punti 46 gol fatti e solo 14 subiti, che rendono gli azzurri primi in tutte le statistiche.
La squadra sembra dare maturità anche di fronte alle difficoltà e infatti dopo i due pareggi consecutivi ha vinto 11 volte a fila e dopo il ko con l’Inter ha rullato la Juventus 5-1.
Con il vantaggio sulla seconda è difficile pensare ad un Napoli non scudettato a fine stagione.

INTER E MILAN, CHE SUCCEDE?
L’anno scorso hanno dato vita ad un duello emozionante e al cardiopalma per la conquista del titolo, quest’anno però sembrano entrambe lontane parenti di quelle due formazioni.
Il Milan a dire il vero seppur con qualche acciacco aveva dato la sensazione di potersi riconfermare campione e non a caso 20 giorni fa era solo a -5 dal Napoli capolista. La rimonta subita con la Roma però ha fatto entrare il diavolo in un vortice negativo che lo ha portato all’eliminazione in Coppa Italia, alla sconfitta nella Supercoppa e a 12 lunghezze di distacco dalla vetta, che nonostante un girone da giocare rendono proibitiva la rimonta per gli uomini di Pioli.

Anche l’Inter però sembra viaggiare sulle montagne russe alternando prestazioni sontuose come contro il Napoli, il Barcellona o il derby di Supercoppa, ad altre opache come a Monza o contro l’Empoli. La squadra di Simone Inzaghi non riesce a trovare continuità e inoltre è da mesi orfana di Lukaku e Brozovic, i quali ancora non recuperano dai rispettivi infortuni e in aggiunta ora sembra ad un passo l’addio di Milan Skriniar. Insomma la vittoria della Supercoppa non basta a salvare la stagione e serve ben altro in questo girone di ritorno, anche perché le qualità per fare bene ci sono e le abbiamo viste
ROMA E LAZIO DA QUARTO POSTO, MA ANCHE LA DEA È RINATA
La prima metà di stagione delle due romane è stata assolutamente positiva. È vero che entrambe hanno sofferto in Europa League con i giallorossi che hanno strappato in extremis una qualificazione ai sedicesimi mentre i biancocelesti sono stati retrocessi in Conference.
Per la squadra di Mourinho fondamentale è l’apporto di Paulo Dybala, il cui recupero è stato di vitale importanza per la squadra giallorossa in termini di gol e assist e su questo anche Tammy Abraham sta trovando la giusta continuità e le fortune della Roma passeranno soprattutto dai loro piedi.

La squadra di Sarri invece gioca un ottimo Calcio anche se ogni tanto scivola in modo eclatante, ma la classifica dice che per il posto Champions ci sono anche loro e allora è giusto crederci.
Anche l’Atalanta di Gasperini dopo una stagione di transizione sembra tornata ai suoi livelli. Dopo un avvio ottimo era scivolata in un piccolo tunnel negativo ma il 2023 ci ha restituito quella Dea macchina da gol che aveva incantato tutti i tifosi e che può tornare a sognare in grande e fare suonare nuovamente l’inno della Champions al ‘Gewiss Stadium’
JUVENTUS INCOGNITA
La stagione della Juve è avvolta da un grande punto interrogativo.
Dopo un avvio sottotono Allegri sembrava aver trovato la quadra con ben otto vittorie di fila che sembravano far riassaporare quell’odore di scudetto al popolo bianconero ma il 5-1 incassato a Napoli e il -15 legato alla sentenza plusvalenze ha ridimensionato la stagione della Juve che purtroppo dipenderà per forza di cose anche da vicende extra-campo. Infatti le penalità del club bianconero ancora non sono definitive e solo i prossimi mesi ci definiranno il quadro certo ma ora la squadra deve solamente dare il massimo in campo facendo vedere di essere più forte di tutto e già contro l’Atalanta è stato dimostrato.
UDINESE E MONZA CHE SOPRESE, IL TORO SI CONFERMA
Sicuramente tra le squadre di metà classifica abbiamo visto delle belle sorprese come Udinese e Monza.
I friulani a inizio stagione erano addirittura nelle posizioni di vertice salvo poi cedere il terreno strada facendo. La vittoria con la Samp e la penalità della Juventus però catapultano la squadra bianconera in zona Conference e dunque la stagione può nuovamente svoltare in positivo.
Tra le sorprese però c’è il neopromosso Monza, padrone del mercato estivo. La stagione brianzola non era cominciata bene nonostante l’allestimento di una rosa competitiva ma l’arrivo in panchina di Palladino ha fatto cambiare marcia alla società di Berlusconi e Galliani che ora si ritrova a metà classifica a 4 punti dall’Europa e +10 dalla zona retrocessione, con il record di punti nel girone di andata per una debuttante assoluta in massima serie.

Il Torino invece conferma le prestazioni dello scorso anno ma la squadra di Juric ora può puntare con decisione all’Europa visto la penalità dei cugini bianconeri e il buon calcio fornito dalla formazione granata
EMPOLI E LECCE: DUE PIACEVOLI REALTÀ
Altre due squadre che stanno stupendo molto sono sicuramente l’Empoli e il Lecce.
I toscani sono reduci da un clamoroso trionfo a San Siro e hanno chiuso il girone di andata all’ottavo posto con 25 punti e giocando un ottimo Calcio.
Ora dovranno tenere il passo nel girone di ritorno cercando di non crollare come era successo lo scorso anno, nonostante poi la salvezza sia stata raggiunta, ma la classifica può fare dormire sonni tranquilli gli uomini di Zanetti.

Anche il neopromosso Lecce sta stupendo tutti fornendo prestazioni sontuose anche contro le big e issandosi a metà classifica mettendo momentaneamente un buon margine tra sé e la zona retrocessione. Ovviamente per la salvezza servirà mantenersi nel girone di ritorno per non andare incontro a spiacevoli situazioni
FIORENTINA E SASSUOLO: È CRISI?
La Fiorentina sembra lontana parente di quella vista un anno fa.
La squadra di Italiano nonostante la qualificazione ai sedicesimi di Conference e ai quarti di Coppa Italia, in campionato viaggia nella terra di mezzo senza avere un minimo di continuità e ora che il settimo posto è tornato alla portata dei toscani serve una svolta per raddrizzare una stagione sin qui negativa.
Va ancora peggio al Sassuolo di Dionisi, partito anche bene ma che ora si ritrova in una piena crisi di identità che ha catapultato la formazione neroverde in quartultima posizione rischiando concretamente una retrocessione in B mai avvenuta dopo la salita in massima serie. Per evitare tale scenario serve assolutamente ritrovare la retta via che questa squadra pare aver totalmente smarrito.
VERONA, SAMPDORIA E CREMONESE: PARTE LA MISSION IMPOSSIBILE?
La lotta per non retrocedere sembra apparentemente chiusa con Veronaz Samp e Cremonese che sembrano destinate a scendere in B.
Tuttavia l’inizio di 2023 potrebbe cambiare alcune carte in tavola per questa formazione.
Innanzitutto i gialloblù che dall’inizio del nuovo anno hanno totalizzato 7 punti in 4 partite a fronte dei 5 nelle prime 15 giornate. Segnale che la squadra è in salute e può tornare in bagarre per conquistare una salvezza che fino a prima della sosta mondiale sembrava utopia
Anche per la Cremonese, nonostante la chiusura di un girone di andata senza vittorie le possibilità di salvezza ci sono e hanno un nome e cognome: DAVIDE BALLARDINI
Il nuovo tecnico dopo aver preso il posto di Alvini sembra aver già trovato una piccola quadra con i grigiorossi portandoli ai quarti di Coppa Italia e pareggiando col Bologna. È chiaro che per rimanere in A servono le vittorie, ma Ballardini sa come si fa.
Sembrano ridotte al lumicino invece le speranze della Sampdoria.
I blucerchiati sono alle prese anche con una difficile situazione societaria che ha portato ad avere una rosa non molto competitiva nella quale anche un sergente come Dejan Stankovic non può fare miracoli.
Il record negativo di soli 8 gol segnati nel girone di andata non aiuta di certo a migliorare la situazione e al momento la rimonta salvezza appare veramente difficile e la retrocessione in B dopo 11 anni è una cosa che purtroppo bisogna iniziare a prendere in considerazione

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