
È tempo di finale femminile a Melbourne, Elena Rybakina e Aryna Sabalenka si affronteranno per conquistare il primo Slam dell’anno.
La tennista kazaka, campionessa di Wimbledon in carica, ha avuto un percorso incredibile fino ad ora. Dopo aver eliminato la numero 1 del mondo Iga Swiątek agli ottavi e Jelena Ostapenko ai quarti, oggi ha battuto la terza campionessa slam consecutiva, regolando l’immensa Vika Azarenka col risultato di 7-6 6-3. Una Rybakina in gran spolvero che sembra sempre più indirizzata verso le zone alte della classifica. Ricordiamo che la 23enne non ha beneficiato a livello di ranking dei punti di Wimbledon, che non venivano assegnati a causa del conflitto tra Ucraina e Russia e l’esclusione dal torneo dei tennisti russi.
Ma sulla strada di Rybakina ora c’è un’altra bielorussa, Aryna Sabalenka si è sbarazzata in due set (7-6 6-2) di una comunque ottima Magda Linette, approdando in finale a Melbourne, sua prima finale in uno Slam.
La tennista di Minsk si è già assicurata di tornare al 2° posto del ranking mondiale, ma in finale cercherà la sua consacrazione definitiva contro Rybakina.
Che dire, sabato mattina il gran finale, Rybakina- Sabalenka, solo una sarà la regina di Melbourne.
Tsitsipas- Djokovic, sarà questo il gran finale?

Discorso diverso nel maschile, dove domattina ci saranno le due semifinali.
Tsitsipas, dopo aver battuto in tre set Lehecka (6-3 7-6 6-4), affronterà da favorito Karen Khachanov, che invece ha beneficiato del ritiro di Sebastian Korda ai quarti.
Il vincente affronterà uno tra Novak Djokovic e Tommy Paul.
Il tennista serbo sta giocando un tennis stellare, come sempre qui in Australia, e ai quarti ha asfaltato Rublev per 6-1 6-2 6-4. In semifinale troverà l’outsider americano Tommy Paul, che a sua volta ha battuto il sorprendente teenager Ben Shelton in quattro set.
Tsitsipas e Djokovic sembrano i grandi favoriti delle due semifinali e molto probabilmente sarà proprio tra loro due la finale del primo slam dell’anno. Una finale che varrebbe anche il numero 1 del ranking mondiale. Insomma, questi atti finali degli Australian Open sono tutti da seguire. Che vinca il migliore.

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