
Nella giornata di Serie A appena conclusa, è andata in scena la sfida più attesa di questo mese, Napoli – Juventus, terminata 5-1 in favore dei Partenopei. Il grande divario tra le due squadre non è rappresentato solo dal risultato, infatti gli uomini guidati da Spalletti hanno inflitto una vera e propria lezione di calcio a Chiesa e compagni. Tatticamente non c’è stata mai partita, ma non c’è da stupirsi, perché il Napoli ha dimostrato, sia in Champions che in Campionato, di essere dominante contro qualsiasi avversario e questo dominio è chiaro ed evidente, basta guardare la classifica, che vede il Napoli a +9 sul Milan campione uscente e a +10 su Juventus e Inter.
SPALLETTI MAESTRO DI CALCIO
Se il Napoli si trova davanti a tutti in campionato, proiettato verso i 100 punti finali e con ampio margine sulle inseguitrici, gran parte del merito va dato a Luciano Spalletti che, aiutato dagli acquisti mirati della società vedi per esempio Kim, Anguissa e Kvaratskhelia, è riuscito a dare un’impronta ben precisa alla squadra. Gli undici che vanno in campo sanno esattamente cosa fare sia in fase di possesso che di non possesso. La difesa, trascinata da un Mario Rui in versione assistman, è solida e porta gol da palla inattiva, sono già quattro infatti le reti dei centrali azzurri; a centrocampo, reparto completo sia tatticamente che tecnicamente, la palla viaggia in modo eccezionale poiché il portatore di palla ha ogni volta cinque linee di passaggio, quindi cinque scelte diverse da poter fare in impostazione; poi davanti ci sono loro due Kvaratskhelia e Osimhen, aiutati egregiamente da Politano o Lozano. Il duo è senza dubbio l’arma in più di questo Napoli che può contare sull’imprevedibilità palla al piede del primo e sull’attacco della profondità del secondo. In parole povere la squadra di De Laurentiis è una macchina perfetta che, integrata dalle qualità enormi dei subentranti come Elmas e Raspadori, diventa un vero e proprio rullo compressore che vince dominando.

33 ANNI DOPO: IL SOGNO È QUASI REALTÀ
In questi 33 anni trascorsi dal secondo e ultimo scudetto conquistato dal Napoli, il “tricolore” non è mai stato così vicino. È inutile nascondersi dietro la scaramanzia, con questo gioco e soprattutto con questo vantaggio sulle inseguitrici la strada è spianata, tanto che per perdere la leadership dovrebbe accadere un vero e proprio suicidio sportivo. I tifosi azzurri sognano momenti così dai tempi di Maradona e ora più che mai devono continuare a farlo, perché spesso i sogni diventano realtà.


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