
Con ormai metà stagione raggiunta è tempo di bilanci in Nba, con le diverse franchigie che ormai hanno ben delineato i loro obiettivi e tutti i possibili movimenti per raggiungerli. Partiamo da Est.
Eastern Conference
1° BOSTON CELTICS (32-12)
La finalista dello scorso anno ha iniziato la stagione tra le mille polemiche per la situazione di Ime Udoka, ma col nuovo coach Joe Mazzulla ha subito trovato l’equilibrio che li ha contraddistinti nella scorsa stagione, e guidati dal loro duo Tatum-Brown sono la squadra col miglior record della lega.
CHE MOVIMENTI FARE:
Molto probabilmente i Celtics sono la squadra più completa attualmente della Lega e non hanno un bisogno enorme di muoversi entro la trade deadline. Sicuramente Brad Stevens osservererà le opportunità per migliorare ancora la panchina, ma senza assilli.
L’eventuale buyout di Terrence Ross coi Magic potrebbe fare comodo.
PREVISIONE:
Visto lo scorso anno e vista la nuova maturità ad oggi i Celtics sono i principali candidati al titolo dell’Est, senza dubbi.
2° BROOKLYN NETS (27-15)
A Brooklyn la stagione era iniziata in modo ancora più travagliato dopo le richieste di trade di Durant ed Irving e un inizio pessimo anche a livelli di risultati. Poi la svolta, esonerato Steve Nash e promosso ad head coach Jacque Vaughn, oltre al rientro di Irving dopo lo scandalo antisemitismo. Da lì in poi i Nets hanno iniziato a macinare, con le due stelle che si sono finalmente rasserenate e con un supporting cast che si è dimostrato all’altezza in entrambe le metà campo.
CHE MOVIMENTI FARE:
In attesa che Kevin Durant ritorni dall’infortunio, i Nets molto probabilmente dovranno cercare di allungare le rotazioni sotto le plance, dove il solo Nic Claxton sembra abbastanza poco per durare una stagione intera. Con Joe Harris non nella sua miglior stagione, Brooklyn potrebbe decidere di provare l’ultima mossa per vincere finalmente questo agognato titolo.
PREVISIONE:
Una volta recuperato Durant e assestato tutto il roster, i Nets saranno sicuramente una serissima candidata al titolo, anche se dovranno vedersela nella bagarre dell’Est per arrivarci, ma con questi Durant e Irving sognare si può.
3° MILWAUKEE BUCKS (27-16)
I Bucks sono sicuramente ancora una delle squadre più forti dell’intera Lega. Giannis sta giocando in formato MVP in entrambe le metà campo, ma la squadra del Wisconsin dovrà assolutamente recuperare Middleton per essere competitiva fino in fondo. Ad oggi sembrano gestire tranquillamente il loro record, difendendo quando lo ritengono opportuno.
CHE MOVIMENTI FARE:
A Milwaukee si è spesso messo in discussione il rendimento di Grayson Allen e secondo alcune fonti potrebbero provare a migliorare proprio quello spot, ma anche un giocatore con doti di scoring dalla panchina farebbe molto comodo ai Bucks, che sperano di trovare nel recupero di Ingles il sesto uomo tanto desiderato. Gli asset a disposizione non sono molti, vedremo cosa inventerà il front office.
PREVISIONE:
Se hai Giannis Antetokounmpo non puoi che puntare al titolo, soprattutto se affiancato da giocatori come Holiday, Middleton e questo Brook Lopez. Anche i Bucks andranno per il titolo da Est.

4° PHILADELPHIA 76ERS (27-16)
A Philadelphia sembra l’ultima chiamata per vincere il titolo. In questa metà stagione hanno dimostrato comunque di potersela tranquillamente giocare con tutte e quindi messe a tacere tante voci con il solito super Embiid e un Harden sempre più a suo agio nel nuovo ruolo. Anche la difesa è in crescendo ed è una delle più solide al momento come dicono i numeri. Il vero giudizio sarà a fine anno.
CHE MOVIMENTI FARE:
A Phila difficile fare movimenti, il contratto di Tobias Harris è decisamente inscambiabile e con gli asset a disposizione è difficile migliorare questo roster, che potrebbe comunque competere benissimo per il titolo, anche se la sensazione è sempre quella che manchi qualcosa.
PREVISIONE:
Senza titolo sarebbe molto probabilmente fallimento, ma è difficile pensare che i 76ers possano battere una delle attuali prime tre in una serie sulle quattro partite, quindi ad oggi difficile pensare di superare le semifinali di Conference.
5° CLEVELAND CAVALIERS (21-17)
Nell’Ohio si è finalmente ritornata a respirare un’aria che non si respirava dai tempi di King James, la trade per Donovan Mitchell è sembrata pienamente azzeccata, col giocatore che è calzato a pennello nei sistema di Bickerstaff. I Cavs oggi sono anche la squadra che concede meno punti agli avversari (107.00) e sappiamo che con le difese si va lontano.
CHE MOVIMENTI FARE:
I Cavs sono quasi del tutto completi, l’unico ruolo da migliorare nella maniera più assoluta è quella dell’ala piccola, dove esige un 3&D palyer che tiri con buone percentuali dell’arco. Jae Crowder e Tim Hardway sembrerebbero i nomi più caldi e possibili al momento, con Caris LeVert sempre più verso l’addio da Cleveland.
PREVISIONE:
I Cavs sono sicuramente forti e migliorabili dal mercato come detto, ma sono soprattutto futuribili. Il core della squadra è pieno di giovani come Mitchell, Garland, Mobley, Allen, Okoro e quindi non bisogna avere una fretta inutile. Ad oggi manca ancora un po’ di esperienza per fare il grande smacco ad una big, quindi le semifinali di Conference sono l’obiettivo più alla portata.
6° NEW YORK KNICKS (25-19)
Il lavoro di coach Tibhodeau è ancora una volta fantastico, con i Knicks che sono tornati ad essere competitivi con un ritrovato Randle e un Brunson che si è rivelato giocatore All-Star. Da capire se riusciranno a mantenere questo livello per tutta la stagione.
CHE MOVIMENTI FARE:
I Knicks devono sicuramente decidere cosa fare con Julius Randle, se puntarci o provare a scambiarlo ora nel suo miglior momento per ottenere scelte e qualche giovane talento. I contratti sicuramente da scambiare sono quelli di Rose e Fournier, ormai fuori dalle rotazioni. Anche qui come con quello di Cam Reddish l’obiettivo sarà ottenere scelte e qualche role player per migliorare la profondità del roster.
PREVISIONE:
Anche se hanno iniziato bene, difficile pensare che i Knicks possano superare anche un solo turno dei playoff, anche se prima bisogna effettivamente qualificarsi, non mi sorprenderei di un’eliminazione al play-in, o comunque al massimo sarà primo turno.

7° MIAMI HEAT (24-20)
A Miami dopo un inizio non semplice – condizionato da diversi infortuni – gli Heat hanno risalito la china e si sono messi in una posizione migliore per cercare di qualificarsi ai playoff senza passare dal play-in, con Butler ed Adebayo che sembrano finalmente tornati ai loro livelli.
CHE MOVIMENTI FARE:
A Miami l’obiettivo è sempre quello di competere per qualcosa di importante, vanno tenute d’occhio le situazioni fisiche di Oladipo e Lowry, una volta recuperati loro al massimo una trade che porti ad un’ala con caratteristiche difensive aiuterebbe gli Heat ad essere più competitivi. Anche qui Jae Crowder sembra poter essere la giusta soluzione.
PREVISIONE:
Gli Heat sono una squadra che tutti vorranno evitare, ma stavolta le grandi squadre sembrano davvero uno step avanti al team di Miami, che secondo me difficilmente andrà oltre il primo turno dei playoff vista l’enorme competitività dell’Est.
8° INDIANA PACERS (23-21
Dopo aver azzeccato a pieno la loro scelta al Draft con un potenziale uomo franchigia come Mathurin, Indiana sembra aver trovato la sua dimensione ed è una delle piacevoli sorprese di questa metà stagione, nonostante una piccola flessione nell’ultimo periodo.
CHE MOVIMENTI FARE:
Ad Indiana non ci sono aspettative di vittoria al momento e quindi l’obiettivo dal mercato sarebbe quello di ottenere il massimo dal contratto di Buddy Hield, dove i Pacers vorrebbero almeno ottenere una prima scelta al Draft. Altro enigma è Myles Turner, dopo un grande inizio di stagione Indiana vorrebbe rinnovare il proprio centro, ma se non si dovesse trovare l’accordo allora anche in questo caso si proverebbe a massimizzarne la cessione, con tante contender sul lungo.
PREVISIONE:
Questi Pacers giocano senza pressione e questo può renderli pericolosi per qualcuno in ottica play-in, ma non di più, già arrivare al primo turno playoff sarebbe una vittoria per i ragazzi di coach Rick Carlisle.
9° ATLANTA HAWKS (21-22)
Ad Atlanta sembra regnare il caos, la trade per Dejounte Murray non ha ancora dato i benefici che ci si aspettava e il rapporto tra Trae Young e coach McMillan è sempre più teso. A questo ci si aggiunge una brutta percentuale dietro l’arco e una situazione Collins non idilliaca.
CHE MOVIMENTI FARE:
La situazione è sicuramente complicata e riportare il sereno tra la propria stella e coach McMillan almeno fine alla fine della stagione è la priorità. Dopo andrebbe risolta la situazione di John Collins, che come ogni anno sembra essere sul mercato. In questa stagione gli Hawks devono decidere di massimizzare la cessione cercando di rinforzare un roster che necessita di un ala di livello importante. A fine anno poi bisogna decidere cosa fare da grandi.
PREVISIONE:
Con una situazione del genere diventa difficile pensare che gli Hawks si qualifichino anche solo ai playoff, ma il roster è sicuramente in grado di arrivarci. Il massimo anche per loro sarebbe un primo turno.

10° CHICAGO BULLS (20-24)
A Chicago la stagione sembra l’inverso della scorsa. Stavolta fin da subito i ragazzi di coach Donovan non hanno trovato l’intesa e DeRozan e LaVine sembrano improvvisamente non più compatibili. Tante difficoltà che difficilmente saranno risolte definitivamente in questa stagione.
CHE MOVIMENTI FARE:
Ai Bulls sembra essere ormai obbligata la scelta di rivoluzionare il roster tramite trade. LaVine sembra avere più mercato di DeRozan e anche Vucevic a questo punto è sulla graticola. Ai Bulls sono tutti sul mercato, va visto solo come trovare la nuova quadra.
PREVISIONE:
Beh questi Bulls ad oggi avranno anche difficoltà ad arrivare al play-in, che comunque sembra il massimo al momento, salvo miracoli che comunque non porterebbero la squadra di Chicago oltre il primo turno.
11° TORONTO RAPTORS (19-24)
I Raptors del dopo Kawhi Leonard non sono mai sembrati competitivi realmente e anche oggi è così. In più in questa stagione Scottie Barnes non ha ancora fatto lo step che tutti si aspettavano, ma anche per lui c’è tempo e i Raptors lo sanno.
MOVIMENTI DA FARE:
Per Masai Ujiri tutti sono cedibili, tutti ad eccezione proprio di Scottie Barnes. La sensazione è che in Canada ci sia aria di ricostruzione e tutto sarà fatto intorno a Barnes e molto probabilmente anche ad altri giovani come Banton, Koloko e Achiwua, ma se dovesse servire anche loro sono cedibili.
PREVISIONE:
Toronto per cultura molto probabilmente proverà ancora l’assalto al play-in, ma anche per i canadesi le ambizioni sono basse e queste scarse motivazioni molto probabilmente non li faranno andare oltre proprio il play-in.
12° WASHINGTON WIZARDS (18-25)
Dopo una partenza che aveva illuso un po’ tutti, Washington è tornata a vivere una situazione di grande mediocrità, con anche Bradley Beal non al meglio della sua forma. Per loro la stagione molto probabilmente sarà ancora un’agonia in attesa della prossima off season.
CHE MOVIMENTI FARE:
Tutto ciò che possa portare scelte e giovani per ricostruire, da capire se con Bradley Beal al centro del progetto oppure con Bradley Beal lontano da Washington, in quest’ultimo caso sarà necessario non sbagliare e ottenere il massimo per la proprio stella.
PREVISIONE:
Non accadrà nessun miracolo in questo caso, Washington non andrà nemmeno a giocarsi il play-in con tutta probabilità e tutto è ancora rimandato.

13° ORLANDO MAGIC (16-28)
Per i Magic la stagione non avrà nulla da dire se non la crescita dei giovani attuali. Il nostro Paolo Banchero si sta rivelando il giocatore che Orlando si aspettava. Ora Orlando potrebbe puntare a Wembanyama o Scoot Henderson nel prossimo Draft per poi provare a diventare speciale.
CHE MOVIMENTI FARE:
Cercare di non perdere Terrence Ross a costo zero e ottenerci almeno qualche scelta al secondo giro. Poi tutto si vedrà in Estate, con il Draft e qualche tiratore da aggiungere. Ora tanking.
PREVISIONE:
Sicuramente fuori dai play-in, da capire quanto più sotto riusciranno ad andare per cercare di ottenere la prima scelta al prossimo Draft.
14° DETROIT PISTONS (12-35)
Nessuno si aspettava tantissimo da questi Pistons e dopo l’infortunio di Cunningham gli occhi sono tutti rivolti al prossimo Draft. Ora l’obiettivo sembra perdere.
CHE MOVIMENTI FARE:
Decidere bene chi cedere e chi no, se è vero che Bogdanovic può far arrivare due scelte al primo giro, è vero anche che può essere comodo averlo in squadra il prossimo anno se dal Draft arrivasse Wembanyama. Bisognerebbe provare a cedere Burks e Noel ottenendo il massimo e valutare bene per il futuro Marvin Bagley. Sarà tutto un po’ un azzardo, tutto collegato alla fortuna della lottery di fine anno.
PREVISIONE:
Ai Pistons non c’è nulla da guadagnare dalle vittorie, l’obiettivo sarà perdere più partite possibili.
15° CHARLOTTE HORNETS (11-33)
Dopo averli visti a tratti divertenti lo scorso anno, qualcuno si aspettava degli Hornets migliori, ma complici la situazione di Miles Bridges e l’infortunio di LaMelo Ball anche quest’anno la franchigia di MJ è destinata a tankare.
CHE MOVIMENTI FARE:
Liberarsi del contratto di Gordon Hayward deve essere la priorità della franchigia, ma tutti sanno che non sarà facile. Da testare il terreno anche per i contratti di Rozier, Oubre Jr. e Cody Martin. Insomma, anche qui la ricostruzione è ripartita nuovamente, tutto sperando in Wemby.
PREVISIONE:
Anche per loro il tanking è l’unico obiettivo, perdere e ancora perdere. È caccia spietata a Wembanyama.


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