Il grande ritorno della Formula E in Messico

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Il 2023 si apre con il ritorno della Formula E sul circuito del Messico, un ritorno pieno di novità, tra le tante una delle più importanti è sicuramente legata alla discesa in pista di tre nuovi team: la Cupra, la McLaren e la Maserati e le auto quest’anno saranno più leggere e più veloci e questo permetterà a ogni gara di essere ricca di colpi di scena. Per quanto riguarda il calendario rispetto al 2022, nel 2023 sono state aggiunte tre nuove gare: il Gp d’india, di Portland e del Sud Africa. La prima gara si svolgerà invece sul circuito di Hermanos Rodriguez, uno dei luoghi più belli per gli amanti del motorsport, ma nel quale la formula E non ha mai brillato di colpi di scena. Allo spegnimento dei semafori la gara inizia tranquillamente, non avviene nessun grande stravolgimento della griglia di partenza iniziale e le macchine procedono senza sorpassi. Al secondo giro però Frijns si scontra contro una macchina davanti a lui, esce di pista e il pilota della Cupra è costretto a ritirarsi. Dopo 6 giri a guidare il gruppo si trova di Grassi, con Dennis in seconda posizione e la McLaren di Hughes in terza. Dopo solo pochi giri si ritira anche Bird, il pilota della Jaguar si ferma tra curva 1 e curva 2 per problemi alla vettura. Entra la safety tra il sesto e il decimo giro. Si riparte, ma non ci sono tentativi di sorpasso in curva 1, anche se Hughes si trova sempre più vicino a di Grassi per la conquista della terza posizione, che prova in tutti i modi a raggiungere utilizzando anche l’attack mode per avere più potenza. Nel mentre anche Vandoorne usa l’aggiunta di potenza e supera Cassidy, nel mentre nelle prime file Dennis supera di Grassi, alla loro battaglia si invita anche Hughes ma resta in terza posizione. Ticktum subisce un drive-through per eccesso di potenza e rientra in ultima posizione. A metà gara il giro più veloce è di 1.14.125 di Jack Dennis. Al sedicesimo giro Wehrlein supera Lotterer e conquista la quarta posizione. Di Grassi, nel mentre, sembra essere in difficoltà e dietro di lui si avvicinano sempre più velocemente il rookie Hughes e Wehrlein. Anche il team Maserati perde un pilota dalla corsa, Mortara va in testacoda e è costretto a ritirarsi, avendo sbattuto contro le barriere. Entra di nuovo la safety. Si riparte al ventunesimo giro con Dennis davanti che riesce a riacquistare con gran talento il divario che lo separava da di Grassi prima della safety. A 10 giri dalla fine di Grassi sembra ancora in difficoltà, Hughes prova in tutti i modi a superarlo, ma allo stadio viene scavalcato da Wehrlein che però non supera subito anche di Grassi, che riuscirà a superare in staccata al ventinovesimo giro, conquistando così la seconda posizione. Continua imperterrita per tutto il finale della gara la sfida per la terza posizione tra Hughes e di Grassi, il pilota della Mahindra però rispetto al pilota della McLaren ha un 2% in meno di batteria, ma alle loro spalle arriva velocemente Lotterer. Alla gara vengono aggiunti 5 giri in più rispetto a quelli previsti per l’evento per le diverse entrate della safety. Nella parte finale della gara in quattro si contendono la terza posizione: di Grassi, Hughes, Lotterer e anche Buemi. Nel mentre bandiera gialla in curva 7, si ferma la McLaren di Rast, ma si procede senza safety. All’ultimo giro da Costa supera Buemi e Lotterer supera Hughes. La gara finisce e sotto la bandiera a scacchi dove per primo passa Jack Dennis e con lui in seconda posizione Wehrlein e in terza di Grassi.

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