
Quando si parla di derby, di qualsiasi paese o categoria si tratti, si tratta sempre di una partita più importante delle altre. I derby vengono disputati tra due squadre della stessa città, proprio per questo la rivalità è molto accesa tra i tifosi delle due squadre. Sono tanti i derby importanti in giro per il mondo, ma ce n’è uno più speciale di tutti gli altri: il Superclásico argentino tra Boca Juniors e River Plate.
La storia
Nati a La Boca, quartiere di Buenos Aires (Argentina), nel 1901 (River Plate) e 1905 (Boca Juniors), i due club hanno avuto una forte influenza italiana. Nella storia di due delle squadre più famose al mondo c’è lo zampino dell’Italia, ed in particolare della città di Genova. Come si nota dal soprannome del Boca Juniors, “Los Xenéizes” ovvero “I Genovesi“, Genova è parte integrante della storia del club. Furono proprio dei genovesi emigrati a Buenos Aires a fondare il club che, nel corso degli anni, ha visto passare alcuni dei calciatori più importanti della storia (Diego Armando Maradona solo uno degli esempi). Anche nella fondazione del River Plate c’è però lo zampino dei genovesi, il club è infatti nato dalla fusione di due squadre, una delle quali era stata a sua volta fondata da genovesi emigrati in Argentina. Mentre il River Plate è considerata la squadra dei ricchi del Nord, ed è infatti soprannominata “Los Millionarios” (“I Milionari”) per questo motivo; il Boca Juniors è considerata la squadra della gente povera del Sud.
Le partite più iconiche
Ci sono sfide che restano nella storia un po’ più facilmente di altri. Tra questi va senza dubbio la prima partita ufficiale tra le due formazioni, disputata nel lontano 24 agosto del 1913, quando fu il River Plate ad aggiudicarsi il primo storico derby, vincendo per 2-1. In totale, contando solo le gare ufficiali, sono 255 i precedenti tra Boca Juniors e River Plate, con i Los Xenéizes avanti di 89 vittorie ad 84, equilibrata anche la situazione pareggi, che fino ad oggi sono stati 82. Tra le partite più iconiche recenti da ricordare c’è la finale di Coppa Libertadores del 2018. Per la paura di accesi scontri tra le tifoserie rivali, il presidente argentino Macri fu costretto ad impedire l’accesso allo stadio ai tifosi della squadra fuori casa. La gara di andata terminò con il risultato di 2-2, lasciando quindi il verdetto finale al ritorno. Le misure adottate da Macri non impedirono però ai tifosi di radunarsi attorno al perimetro esterno dello stadio e gli scontri prima della finale di ritorno obbligarono gli organizzatori a sospendere la gara, che fu poi giocata in Spagna, al Santiago Bernabeu di Madrid. Davanti a 80mila spettatori il River Plate ebbe la meglio per 3-1, portando a casa la coppa.

Per trovare invece le partite con lo scarto maggiore bisogna andare più indietro nel tempo. Nel il 1928 il Boca Juniors si imponeva per 6-0 in casa, primo e unico Superclásico della storia in cui una delle due squadre fu capace di segnare 6 gol. Risale al 1941 la vittoria con più ampio scarto del River Plate, in quel caso si trattò di un 5-1, maturato però alla Bombonera, in casa del Boca Juniors.
Andando ancora più indietro nel tempo un’altra partita rimasta nella storia perché il grande Alfredo di Stefano giocò in porta. Era il 30 giugno del 1949 e durante il Superclásico il portiere della sua squadra (River Plate), fu espulso all’84’ minuto quando i suoi avevano già finito i cambi. In porta andò dunque proprio di Stefano, che riusci’ a mantenere la porta inviolata.

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