Correva il giorno: 29 novembre 1975: lasciava il mondo terreno Graham Hill

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47 anni fa lasciava il mondo, in maniera unica, esattamente come lui, Graham Hill.

L’unico ad aver fatto il cosiddetto Triple Crown, ossia ad aver vinto il campionato mondiale di Formula uno, la 24 Ore di Le Mans e la 500 miglia di Indianapolis. Era riconosciuto dagli altri piloti come un pilota leale da affrontare e molto intelligente.

L’ESORDIO ED I PRIMI TITOLI

L’esordio sulle quattro ruote è capitato per caso: Hill era più interessato alle due ruote, ma nel 1954 vide una pubblicità che permetteva di gareggiare su pista per pochi soldi. Fece così il suo debutto in Formula 3 è da quel momento abbandonò le moto per dedicarsi completamente alle macchine. Inizialmente, entrò in Formula Uno come meccanico , ma non ci mise molto a fare il suo esordio come pilota con la Lotus, nel Gran Premio di Monaco nel 1958.

Due anni più tardi passò alla BRM, scuderia con la quale, nel 1962 vinse il suo primo titolo mondiale.

Nel 1966, egli fece il suo esordio nella 500 miglia di Indianapolis, vincendo nel 1966 al volante di una Ford.

IL SECONDO TITOLO

Nel 1967 tornò alla Lotus, con la quale, dopo la morte dei suoi due compagni di squadra l’anno successivo, prese il team sulle spalle e vinse il suo secondo ed ultimo titolo mondiale.

Poi però, nel 1969, al Gran Premio degli Stati Uniti gli causò una frattura ad entrambe le gambe, infortunio che interruppe la sua gloriosa carriera. Dopo l’incidente, infatti, egli ritornò al volante delle monoposto ma senza più acuti degni di nota: solo un sesto posto al Gran Premio del Sudafrica, sorprendente perché in quel periodo aveva bisogno di una stampella per camminare. Ottenne poi un quarto posto in Spagna ed un quinto a Monaco. 

Il declino della sua carriera da pilota di Formula Uno, entrò nella squadra Mantra di vetture sport, riuscendo a vincere la 24 Ore di Le Mans nel 1972 e completando la fantomatica ‘Tripla Corona’ in entrambe le accezioni (24 Ore di Le Mans, 500 miglia di Indianapolis e vittoria del titolo mondiale di Formula Uno/Vittoria del gran premio di Monaco). Comunque sia, Hill è l’unico pilota ad aver ottenuto tali vittorie. 

L’INCIDENTE E LA MORTE TRAGICA

Nel novembre del 1975, più precisamente oggi, Graham Hill stava pilotando il suo aereo privato Piper Aztec dal sud della Francia, di ritorno dal circuito del Paul Ricard. Le condizioni erano estreme, ma egli noncurante, volle partire lo stesso. Poco dopo, si schiantò in un campo da golf e ciò gli fu fatale. Con lui persero la vita, il team manager della scuderia da lui fondata nel 1972, due meccanici, un pilota ed il progettista. Dopo l’ultima inchiesta si è arrivati a mettere in luce le responsabilità dell’ex pilota della Lotus che si rifiutò di cambiare destinazione a favore di un aeroporto con condizioni migliori. 

Gli vennero dedicate, tra le altre, una strada a Silverstone ed una scuola materna, in Friuli Venezia Giulia.

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