Correva il giorno 26 Novembre 1977 – Tanti auguri Ivan Basso!

Published by

on

Accadde oggi 26 Novembre 1977, nasce Ivan Basso, grande passista e formidabile scalatore è ricordato come uno tra i migliori corridori di corse a tappe del XXI secolo. Egli ha infatti vinto due edizioni del Giro d’Italia, nel 2006 e nel 2010, e ha centrato due volte il podio al Tour de France, nel 2004 e nel 2005.

GLI INIZI E I PRIMI SUCCESSI

Sin dalle categorie minori, dove ottiene risultati di prestigio, si capisce che Basso è un talento puro, capace di conquistare nel 1998 a Valkenburg, il titolo mondiale in linea Under-23.
Con gli occhi della stampa puntati addosso, nel maggio 1999 passa professionista con la Riso Scotti-Vinavil, partecipando al suo primo Giro d’Italia. L’anno successivo passa all’ Amica Chips-Tacconi Sport correndo “Il Giro” e ottenendo anche le sue prime vittorie da professionista.
Nel 2001 cambia ancora team e passa alla Fassa Bortolo, squadra con la quale conquista nel 2002 la speciale classifica del Tour de France dedicata agli Under 25. Negli anni dal 2001 al 2003, oltre al settimo posto al Tour de France, arrivano i primi risultati di prestigio nelle classiche: è secondo alla Freccia Vallone 2001, terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi 2002 e secondo alla Clásica San Sebastián 2003.
Nel 2004 cambia nuovamente squadra e si trasferisce alla CSC. Al Tour de France di quell’anno ottiene una vittoria e chiude sul terzo gradino del podio, alle spalle di Lance Armstrong e Andreas Klöden; ottiene inoltre un altro piazzamento nelle classiche, classificandosi al terzo posto al Lombardia.
Nel 2005 corre probabilmente il suo miglior Tour de France classificandosi secondo nella classifica generale a 4’40” da Lance Armstrong, si deve accontentare del secondo posto in classifica generale, staccato di 4’40” dallo statunitense. Sempre nel 2005 vince il Giro di Danimarca.

IL SOGNO ROSA DIVENTA REALTÀ

Nel 2006 arriva la consacrazione definitiva tra i grandi. Ivan “il terribile” dopo un inizio di stagione dedicato alle classiche, arriva al Giro d’Italia nel pieno della forma, pronto a conquistare il tanto agognato “trofeo senza fine”. Basso vince tre tappe tra cui quella con il Mortirolo, il Gavia e l’arrivo all’Aprica, aggiudicandosi, com’era prevedibile, la classifica generale dopo aver tenuto la maglia rosa per ben due settimane.

IL DOPING E LA RINASCITA IN LIQUIGAS

Il 30 giugno 2006, in seguito all’indagine sui casi di doping Ivan Basso viene estromesso dal Tour de France e sospeso dalla propria squadra. Il 12 ottobre la Procura antidoping del CONI archivia l’inchiesta nei confronti del varesino, che è quindi libero di tornare alle corse. A Novembre passa alla Discovery Channel ma viene sospeso dalla stessa dopo la riapertura del caso doping.
Nel maggio del 2007 Basso confessa il tentativo di utilizzo di pratiche dopanti e decide di collaborare con la procura antidoping del CONI.
Il 15 giugno 2007, pur non essendo mai risultato positivo ad alcun test, viene condannato a due anni di squalifica dalla Commissione disciplinare della Federciclismo italiana.
Scontata la squalifica passa alla Liquigas, con la quale si classifica al quinto posto, poi diventato terzo, al Giro d’Italia.
Nel maggio 2010 partecipa al Giro d’Italia con ambizioni importanti. Arriva primo nella tappa dello Zoncolan e alla fine della diciannovesima tappa, la Brescia-Aprica, torna a vestire la maglia rosa a quattro anni di distanza dall’ultima volta; il varesino, gestendo il vantaggio nelle ultime due tappe, vince la novantatreesima edizione del Giro d’Italia.
Negli anni successivi, tenta di replicare quanto di buono fatto nel 2010, ma sia al Tour 2011 sia al Giro 2012 non riesce a ritrovare il colpo di pedale del miglior Basso.

GLI ULTIMI ANNI DI CARRIERA

Nel 2014 si trasferisce alla Tinkoff-Saxo e nel 2015 si presenta al Giro d’Italia, questa volta non come capitano, ma come gregario di Contador, che andrà a vincere la corsa rosa.
A luglio a seguito di una caduta nella quinta tappa, gli viene diagnosticato un tumore al testicolo sinistro e il 5 ottobre 2015 annuncia il suo ritiro dalle corse.

Lascia un commento