Continua a vincere e comandare in classifica il Napoli che chiude questa prima parte di campionato prima della sosta per i mondiali con 41 punti conquistati su 45. La nuova vittima della compagine di Spalletti è l’Udinese. Osimhen, Zielinski, Elmas mettono al sicuro le cose già all’ora di gioco, ma il problema errore di Kim all’ombra del Vesuvio riporta in partita i friulani che accorciano le distanze con Nestorovski e Samardzic senza riuscire però nell’impresa del 3-3. Il Napoli rimane così a +8 dal Milan secondo, mentre la squadra di Sottil rimane ottava a quota 24 con il settimo posto distante 3 punti.
La vittoria del Milan è arrivata in modo turbolento. Le reti di Leao e Barak sembravano ormai le uniche nei 90 minuti di San Siro, ma l’autogol di Milenkovic nel finale ha fatto esplodere il popolo rossonero, ma non senza recriminazioni viola per un intervento di Tomori che poteva essere punito con il rigore sull’1-1. Sozza lascia giocare e l’arbitro conferma la decisione ma i dubbi rimangono. Alle spalle dei rossoneri si piazza la Juventus, sesta vittoria consecutiva, 12 gol fatti, 0 subiti e quota 31 in classifica. Il 3-0 sulla Lazio non lascia repliche, la doppietta di Kean e la rete nel finale di Milik (con assist di Chiesa) hanno confermato il periodo d’oro della Juventus in campionato con la pausa per il mondiale che arriva forse nel momento peggiore per la squadra di Allegri che aveva trovato la giusta quadra. L’obiettivo è ora quello di ripartire a gennaio con la stessa marcia, forti del terzo posto in classifica a +1 proprio sulla Lazio e sull’Inter. I neroazzurri vittoriosi a Bergamo infatti tengono il passo delle prime e si appaiano alla Lazio. Al Gewiss è l’Atalanta a passare con il rigore di Lookman, ma la doppietta di Dzeko ribalta il risultato. L’Inter trova anche la terza con l’autorete di Palomino che poi accorcia le distanze segnando nella porta giusta e trovando la rete del definitivo 3-2 che premia il club meneghino.
L’Atalanta si ferma così a 27 punti e viene raggiunta dalla Roma che pareggia in casa con il Torino. Fatica tanto la squadra di Mourinho che subisce il vantaggio di Linetty. Al 92′ Belotti dagli 11 metri ha la possibilità di trovare quantomeno la rete del pareggio, ma il penalty finisce sul palo. A salvare i giallorossi è però Matic che due minuti dopo riesce a trovare la rete dell’1-1 finale
SOSTA MONDIALE TRANQUILLA: DAL TORINO ALLO SPEZIA, IN 9 TIRANO IL FIATO TRA IL SOGNO EUROPA E L’INCUBO RETROCESSIONE

A guidare il treno di centro classifica è il Torino che sfiora la vittoria all’Olimpico ma si fa raggiungere nel finale dalla Roma chiudendo a 21 punti il 2022 con il settimo posto lontano 6 lunghezze. Un bologna straripante nel derby emiliano con il Sassuolo vince e convince con un secco 3-0 firmato da Aebischer, Arnautovic e Ferguson che porta Thiago Motta a 19 punti a parimerito con la Fiorentina sconfitta dal Milan, mentre ferma Dionisi a 16. A pari punti con i neroverdi arriva anche il Monza che con lo stesso risultato del Dall’Ara supera l’ostacolo Salernitana. Carlos Augusto, Dany Mota e capitan Pessina regalano un bel pomeriggio al popolo brianzolo con Nicola che invece si ferma a 17 punti venendo raggiunto dall’Empoli. I toscani infatti hanno aperto la giornata venerdì sera contro la Cremonese. Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, nel secondo i toscani trovano subito la rete del vantaggio con Cambiaghi prima che Parisi nel finale chiuda definitivamente i giochi.
Chiudono la zona di centro classifica Lecce e Spezia che conquistano 3 punti pesantissimi giocando rispettivamente contro Sampdoria e Verona e allungando così sulla zona calda. I salentini al Ferraris la spuntano grazie alle reti di Colombo e Banda, mentre i liguri, dopo l’iniziale vantaggio di Verdi, riescono a ribaltarla con la doppietta di Nzola. Baroni sale così a 15 punti, mentre Gotti arriva a quota 13.
PROFONDO ROSSO: CREMONESE, SAMPDORIA E VERONA, LA SALVEZZA E’ LONTANA

Le sconfitte interne di Sampdoria e Verona contro Lecce e Spezia sembrano suonare come una sentenza per blucerchiati, scaligeri e Cremonese. Le ultime tre della classe infatti scivolano lontano dalla zona salvezza. I lombardi a 7 punti sono infatti a -6 proprio dallo Spezia quartultimo, mentre le squadra di Stankovic e Bocchetti distano addirittura 7 e 8 lunghezze dai liguri. La pausa per il mondiale servirà per riflettere e lavorare per cambiare marcia per provare così a tornare a lottare per rimanere in Serie A.


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