Mondiale Padel: l’Argentina è campione del mondo. Dominio Spagna nel femminile.

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Dopo l’edizione a Doha nel 2021, il mondiale di padel si sposta a Dubai a distanza di un anno. La finale si conferma Spagna-Argentina, ma per la prima volta dal 2016 l’albiceleste torna campione del mondo.

VERSO SPAGNA-ARGENTINA

Dal 1992 ad oggi la finale mondiale è sempre stata Spagna-Argentina. Prima della sfida 2022, il bilancio era di 10-4 a favore dei sudamericani, senza considerare l’edizione 2018 conclusasi senza vincitori. A Doha 2020 (posticipato poi al 2021 causa pandemia Covid-19) la Spagna è tornata a vincere il mondiale per la prima volta da Cancun 2010. Le due nazionali si sono presentate a Dubai con le due squadre più forti del mondo, a tal punto da potersi dividere 14 dei primi 15 giocatori del ranking:

ARGENTINA

Agustin Tapia (3)
Sanyo Gutierrez (3)
Martin Di Nenno (5)
Fernando Belasteguin (7)
Franco Stupaczuk (9)
Juan Tello (12)
Federico Chingotto (12)
Maxi Sanchez (15)

SPAGNA

Juan Lebron (1)
Ale Galan (1)
Paquito Navarro (6)
Arturo Coello (7)
Alex Ruiz (10)
Momo Gonzalez (14)
Javi Garrido (18)
Miguel Yanguas (20)

Come da pronostico, anche la 15^ finale della storia della coppa del mondo di padel ha opposto l’albiceleste alle furie rosse. Nessun problema nè ai gironi nè nella fase ad eliminazione diretta.

Il mondiale è strutturato in due parti: fase a gironi e fase ad eliminazione diretta. Le prime 2 squadre di ogni girone accedono ai quarti di finale.

LA FINALE

Nella prima partita della finale l’Argentina schiera Tapia/Chingotto, mentre la Spagna si affida a Lebron/Navarro. Nel primo set i sudamericani tengono bene il campo e confermano il dominiocon un 6-3 macchiato da parecchi errori di Lebron. Nel secondo parziale, tra break e controbreak, regna l’equilibrio fino al 6-5 per gli spagnoli: Tapia/Chingotto sprecano un vantaggio di 30-0 e Paquito converte il set point con un x4 che allunga la sfida. Il terzo set è condizionato da uno stiramento di Agustin Tapia che mette spalle al muro l’Argentina. Chingotto cerca di complicare la vita alla Spagna, ma Lebron e Paquito regalano a coach Gutierrez il primo punto della finale.

Il secondo match, invece, è totalmente a senso unico. La coppia spagnola Galan/Coello non replica la splendida prestazione dell’ultima finale mondiale e cade sotto i colpi di Di Nenno/Stupaczuk, futura coppia del 2023. Gli argentini riaggrappano il pareggio vincendo 6-3, 6-2 e si regalano il doppio decisivo.

La Spagna punta su con Ruiz/Gonzalez, coppia consolidata e stabile nel tour. L’Argentina si ripara con l’esperienza di Belasteguin e Sanyo, rispettivamente classe 1979 e 1984. I sudamericani, bravi a mettere in luce i limiti degli spagnoli nei momenti decisivi, si aggiudicano 6-4 il primo set. Le furie rosse non mollano la presa e, dopo aver essere stati avanti di un break sul 5-4, portano la finale al terzo e decisivo set chiudendo il parziale 7-5. Il terzo set prosegue punto a punto fino al 4-3, quando Bela e Sanyo si esaltano e conquistano di forza un break che li porta a servire per vincere il mondiale. Sul 5-3 sono chiamati a salvare due palle break, ma al primo matchpoint chiudono l’incontro e riportano la coppa del mondo in Argentina.

A fine partita Fernando Belasteguin, probabilmente al suo ultimo mondiale, non trattiene le lacrime. La nazionale lo porta in trionfo cantandogli “Un Belasteguin nunca se rinde” (“Un Belasteguin non si arrende mai”).

Di Nenno/Stupa hanno dominato il loro match in finale. Nulla da fare per Ale Galan e Arturo Coello.

IL MONDIALE FEMMINILE

Non c’è nessuna discussione in campo femminile. Per il secondo anno consecutivo la finale è Spagna-Argentina, ma le spagnole possono schierare le 3 migliori coppie del circuito: Sanchez/Josemaria, Salazar/Triay, Gonzalez/Ortega. Dominano per le furie rosse, che faticano a contenere la furia di Osoro/Brea nel primo set della prima partita. Da lì in poi la strada per la vittoria è in discesa.

Sanchez/Josemaria-Osoro/brea 7-6, 6-4
Salazar/Triay-Bidahorria/Riera 6-1, 6-2.

La corazzata femminile spagnola bissa il successo del mondiale 2021.

LA SPEDIZIONE AZZURRA

Il viaggio azzurro a Dubai finisce tra luci e ombre. L’Italia maschile vince la prima partita del girone con l’Olanda, ma cade per mano di una più forte Argentina. Nella sfida decisiva col Belgio (sconfitto 3-0 appena 365 giorni fa) Cattaneo e Sinicropi illudono vincendo il primo set, ma cadono alla distanza sotto i colpi della coppia Deloyer/Montoisy 6-4, 1-6, 4-6. I belgi salgono di livello nella seconda partita e con un altisonante 6-1, 6-2 annichiliscono il duo Perino/Capitani e il sogno azzurro di replicare il quinto posto di Doha 2021. La nazionale di Miguel Sciorilli chiude 9^ grazie alle vittorie con Ecuador e Messico.

Molto bene la nazionale femminile che conferma la medaglia di bronzo ottenuta a Doha. Le azzurre possono vantare 7 giocatrici su 8 in top 100 (Valentina Tommasi appena n.101) e dichiararsi future antagoniste di Spagna e Argentina. L’Italia si spinge fino in semifinale dove viene eliminata dall’Argentina, ma vince in rimonta lo spareggio col Belgio per il 3/4 posto.

Protagoniste le azzurre: terzo posto nel 2021 e nel 2022.

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