Il 2022 di Dominic Thiem

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Dopo aver vinto il primo titolo Slam agli US Open 2020, Dominic Thiem è stato costretto a fermarsi per quasi un anno tra giugno 2021 e marzo 2022. A 6 mesi di distanza dal primo match ufficiale è possibile delineare un resoconto sul rientro di uno dei tennisti più amati dell’ultimo decennio.

IL THIEM PRE-INFORTUNIO

Fino a fine 2020, Thiem era considerato uno dei tennisti più forti del pianeta. In pochi mesi aveva vinto il primo titolo 1000 a Indian Wells battendo Federer in finale e, soprattutto, si era aggiudicato il tanto atteso Slam allo US Open. Prima di rimontare due set di svantaggio a Sascha Zverev a Flushing Meadows si era arreso quattro volte nell’atto conclusivo di un Major: due al Roland Garros, entrambe per mano di Rafa Nadal, e una agli Australian Open dopo 5 set di pura adrenalina con Novak Djokovic.

Al di fuori degli Slam, Thiem ha raggiunto in due occasioni la finale alle ATP Finals, nel 2019 e nel 2020, arrendendosi a Tsitsipas e Medvedev. Gli ottimi risultati mostrati su terra battuta e cemento sono arrivati grazie alla collaborazione col coach cileno Nicolas Massù, ex numero 9 del mondo nel 2004, che ha trasformato l’austriaco in un giocatore universale. Rispetto alle prime apparizioni sul tour, Thiem ha migliorato il servizio, lo slice e il gioco a rete diventando competitivo anche sulle superfici rapide. Nel 2016 ha vinto anche sull’erba di Stoccarda, dopo aver eliminato due specialisti della superficie come Roger Federer e Philipp Kohlschreiber.

Dominic Thiem col trofeo degli US Open 2020. Vinse la finale battendo Alexander Zverev col punteggio di 2-6, 4-6, 6-4, 6-3, 7-6.

UN RIENTRO A DUE FACCE

Il ritorno di Thiem può essere diviso in due blocchi tecnici e temporali: pre e post Wimbledon. La prima parte di stagione – nonché quella più deludente – dell’austriaco inizia il 29 marzo, quando al challenger di Marbella perde 6-3, 6-4 contro Pedro Cachin. A poche ore dal termine del mtach l’ex numero 3 del mondo risulta positivo al Covid-19, che lo costringe a saltare i tornei di Marrakech e Montecarlo. Torna in campo a fine aprile, giocando ininterrottamente da Belgrado fino al Roland Garros. In queste settimane Thiem colleziona sette sconfitte consecutive al primo turno, vincendo soltanto un set con John Millman e non sembrando mai in grado di reggere il confronto fisico con gli avversari. La sconfitta più preoccupante risale all’Open di Francia, dove ha giocato la finale nel 2018 e nel 2019, per mano di Hugo Dellien 6-3, 6-2, 6-4. Il 13 giugno questi risultati lo portano a sprofondare fino alla posizione 352 del ranking. L’ex campione degli US Open legherà la causa del periodo negativo alla tensione della partita, che lo blocca nei momenti decisivi.

Dal challenger di Salisburgo, però, l’annata di Dominic Thiem cambia completamente volto. In Austria ottiene la prima vittoria stagione col connazionale Filip Mosic. La settimana successiva, a Bastad, non solo conquista con Ruusuvuori la prima vittoria ATP dal successo a Roma contro Marton Fucsovics il 12 maggio 2021, ma approda addirittura ai quarti di finale eliminando anche Bautista Agut. A Gstaad conferma l’ottimo periodo di forma spingendosi addirittura in semifinale, eliminato da Berrettini con un netto 6-1, 6-4. Prosegue la stagione con un quarto di finale a Kithzbuhel e un ottavo a Winston-Salem. Nel mese di ottobre si alternano vittorie e sconfitte, incrementate ulteriormente dalla finale al challenger di Rennes (persa 6-4, 6-0 con Ugo Humbert). Nelle ultime settimane di stagione torna in top 100 grazie ad una doppia semifinale a Gijon e Anversa. A Vienna riassapora il gusto di un big match dando vita ad una sfida di alto livello contro il numero 4 del mondo Daniil Medvedev.

Ad oggi, Thiem ha ufficialmente comunicato di aver rinunciato la wild card per le qualificazioni a Parigi-Bercy e di aver terminato il 2022. In questa stagione ha battuto diversi top 30, su tutti Hurkacz, Bautista, Cerundolo e Paul. Occupa la posizione n. 100 della classifica ATP, ma l’obiettivo per il 2023 è tornare a competere con i migliori giocatori al mondo. A causa della classifica, che non rispecchia minimamente le qualità dell’austriaco, però, non sarà testa di serie in molti tornei: questo significa che i tennisti con un’alta classifica potranno incontrarlo già ai primi turni.

Il 12 luglio 2022 Dominic Thiem ha ritrovato la vittoria dopo 14 mesi battendo Ruusuvuori a Bastad.

IL ROVESCIO C’È, IL DRITTO NO

Thiem sta pian piano ritrovando il suo gioco pre-infortunio. Dal lato del rovescio la situazione è più che positiva e riesce a generare vincenti da posizioni proibitive del campo. Lo slice, l’incrociato e soprattutto il lungolinea sono armi su cui può fare affidamento al 100%. Allo stesso modo anche il servizio, seppur in fase di rispolvero, è un colpo che sta aiutando Thiem regalandogli diversi punti rapidi.

La nota dolente del suo gioco in questo momento è sicuramente il dritto. Negli anni d’oro è stato il fondamentale che l’ha portato nell’elite del tennis, ma in questo momento appare senza dubbio il colpo più indietro di condizione. Secondo qualche critico il polso destro potrebbe aver risentito dell’operazione subita nell’estate 2021. Se Thiem ha la possibilità di giocare il dritto da fermo, o con buon timing sulla palla, è un’arma ancora potente, incisiva e pericolosa. Quando, però, è costretto a colpire la pallina in movimento e con scarse condizioni di equilibrio tende a perdersi il colpo, spesso in lunghezza. Gli accade principalmente nei punti cruciali delle partite.

A differenza delle prime uscite stagionali la condizione fisica dell’austriaco è sicuramente migliorata. “The Dominator” ha sempre fondato il suo gioco sul fisico, sulla corsa e sulla potenza, talvolta sacrificando anche fluidità e scorrevolezza. Rispetto ai mesi primaverili ha giocato e vinto alcuni scambi degni del Thiem 1.0, soprattutto grazie ad una migliore condizione atletica e ad un maggior numero di partite sulle gambe.

Dominic Thiem, nella seconda parte di 2022, ha ottenuto buoni risultati e sembra ritrovare maggiore fiducia.

LE SENSAZIONI DI THIEM

Dominic Thiem ha l’età dalla sua parte. Il classe 1993 può ancora tornare ad alti livelli e ambire a vincere i tornei più importanti del panorama tennistico. Del Potro, Wawrinka e Ivanisevic sono soltanto alcuni dei tennisti in grado di risalire il ranking e tornare al vertice dopo una caduta nel ranking. Sembra esserne ben consapevole anche il nativo di Wiener, che negli ultimi mesi si è detto sicuro di poter ritrovare il suo tennis.

“Sono tornato per vincere uno Slam e ho la convinzione di potercela fare. Se non ci riesco smetto”

Thiem in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo AS

“Chiunque si sia abituato ad essere tra i principali favoriti di ogni torneo, sente il bisogno di tornare a provare quelle sensazioni: lo stesso vale per me. “

Thiem in un’intervista rilasciata all’emittente austriaca ORF

“In questo momento mi sento come all’inizio della mia carriera, quando ogni singolo successo significava tantissimo.”

Thiem in un’intervista rilasciata all’ATP

Le parole più attese e importanti per i tifosi di Dominic sono state riportate dal giornale Kleine Zeitung:

“Voglio essere protagonista nel 2023.”

Dominic Thiem a Kleine Zeitung

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