L’atmosfera unica che regala il pubblico messicano alla Formula Uno ci prepara all’inizio di una delle ultime gare di questa stagione, che allo spegnimento dei semafori vede Max Verstappen mantenere la testa della gara davanti a Lewis Hamilton e a Sergio Perez, che sfilano subito George Russell, che dalla seconda posizione finisce in quarta. La gara dalla partenza procede tranquilla per circa 10 giri, quando Ricciardo supera Zhou dopo una battaglia serrata e quando, appena dietro di loro, Stroll tenta di passare Gasly, i due entrano in contatto, ma nessun danno e il canadese ha la meglio, per poco però, visto che dopo soli 3 giri la macchina numero 10 dell’Alpha tauri si ripresenta dal canadese, che ha problemi di grip, e lo supera, buttandolo però fuori pista, per questo la FIA lo penalizzerà di 5 secondi. Per tutta la gara la lotta Verstappen-Hamilton per la prima posizione ci ha tenuto con il fiato sospeso, soprattutto quando il pilota inglese ha avuto la possibilità di avvicinarsi di molto all’olandese, perché quest’ultimo aveva problemi di graining all’anteriore sinistra, ma alla fine Hamilton non è riuscito a concludere un sorpasso e Verstappen resta primo. Perez è il primo dei piloti dei 3 top team a recarsi ai box, ma ha problemi alla posteriore sinistra e quindi impiega 5 secondi per il cambio gomme. Passato qualche giro si recano ai box anche Verstappen e Hamilton che tornano in pista con L’olandese davanti e l’inglese distaccato di 6 secondi. Al quarantacinquesimo giro Ocon, Bottas e Zhou vengono ingaggiati in una battaglia che termina con il pilota cinese che viene superato da entrambi i piloti da cui cercava di difendere la sua posizione e decide di recarsi ai box per il cambio gomme. Nel mentre, poco prima di Zhou, si era recato ai box Ricciardo che decide di montare le gomme rosse, una strategia che si rivelerà essere vincente visto che gli donerà molta più velocità dei suoi avversari. Riesce, infatti, a recuperare velocemente i 5 secondi che lo separavano da Tsunoda, che tenta di superare, ma i due entrano in contatto e il pilota giapponese è costretto a ritirarsi, mentre Ricciardo continua imperterrito, supera Norris, poi Bottas, Alonso e infine Ocon. Per lui però arriva una penalità di 10 secondi, che lo costringe a spingere ancora di più per distaccarsi dal pilota francese dei secondi sufficienti per mantenere la settima posizione e ci riesce, giunge al traguardo come primo degli altri. Alonso a pochi giri dalla fine si ritira per problemi alla sua vettura, è il settimo ritiro dell stagione per lo spagnolo. La gara termina con Verstappen al comando, che diventa l’unico pilota nella storia della formula uno ad aver vinto 14 gare in un’unica stagione, seguito da Hamilton e da Perez.

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