Correva il giorno 24 ottobre 1985, tanti auguri Wonder Boy!

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Il 24 ottobre 1985 nasce a Liverpool uno degli attaccanti più forti e completi che il calcio abbia mai visto, un giocatore dalla forza straripante e dal tiro imprendibile. Il miglior marcatore della storia del Manchester United e della nazionale inglese, che vanta un bottino di 5 Premier League, una FA Cup, 4 Carabao Cup, 6 Community Shield, una Champions League, una Europa League e un Mondiale per Club, vincendo tutto quel che un giocatore può vincere con un club.

GLI INIZI E IL SOPRANNOME DI ‘WONDER BOY’

Wayne Rooney fa il suo debutto tra i professionisti con l’Everton nella stagione 2002-2003, subentrando il 17 agosto 2002 nella partita contro il Tottenham Hotspur alla tenera età di 16 anni. Due mesi dopo l’esordio, il 2 ottobre, arriva il primo gol nella vittoria per 3-0 contro il Wrexham. Il 19 ottobre Rooney segna con un tiro impressionante dalla distanza all’ultimo minuto della gara contro il grande Arsenal, mettendo così fine al record di 30 giornate senza sconfitte dei ‘Gunners’. Conclude la sua prima stagione con 33 partite e 6 gol, partendo raramente titolare.

La seconda stagione con l’Everton è caratterizzata da alti e bassi. Nel febbraio 2004 arriva la sua prima doppietta tra i professionisti, nella sfida conclusasi per 3-3 contro il Southampton. Conclude la stagione con 34 presenze totali e 9 reti, riuscendo ad attirare gli occhi del Manchester United e della Nazionale Maggiore: i primi nel mercato estivo se lo sono aggiudicati per una cifra di circa 39 milioni di euro, mentre la Nazionale inglese lo convoca per l’Europeo del 2004 in Portogallo.

Inoltre, le ottime prestazioni maturate già dalla giovane età, gli valsero il soprannome di ‘The Wonder Boy’.

MANCHESTER UNITED: UNA STORIA D’AMORE DURATA 13 STAGIONI

Come già detto, nell’estate del 2004 il Manchester United preleva dall’Everton un ancora emergente Wayne Rooney. Pochi sapranno però, che da quell’estate partirà una storia d’amore che durerà ben 13 anni!

Nella prima stagione in Red Devil, colleziona 29 partite mettendo a segno 11 reti, inoltre fa il suo debutto in Champions League segnando anche i suoi primi 3 goal nella competizione europea. Nella seconda stagione cresce ancora di più: 16 reti in Premier League, una in Champions e convocazione per il Mondiale 2006 in Germania, che ha rischiato di saltare per via di una frattura al piede in una partita contro il Chelsea. Ma nella stagione 2006-2007 arriva la svolta per la carriera di Wayne: la sua prima Premier League, con un sogno chiamato Champions interrotto solo alle semifinali. Ma per rifarsi c’era ancora molto tempo; la quarta stagione ricomincia con un’altra frattura del piede, ma vedremo che il tempo di recuperare e la gloria avrebbe preso il sopravvento. Il Manchester United, al termine di una stagione clamorosa trascinata da Rooney e Cristiano Ronaldo, oltre a vincere la Premier League per il secondo anno consecutivo, riesce a sollevare la tanto ambita coppa dalle grandi orecchie: la Champions League. Una vittoria arrivata contro il Chelsea dopo aver passato la lotteria dei rigori (6-5 totale con i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1).

La stagione successiva parte con il piede sbagliato, vedendo perdere i Red Devils in Supercoppa Europea contro lo Zenit, vincitore dell’Europa League. Ma la squadra si rifà subito con la vittoria del Mondiale per Club, di cui Rooney è stato capocannoniere con 3 goal, e con la vittoria a fine stagione della terza Premier League consecutiva, per un totale di 20 goal complessivi in tutte le competizioni. Grande delusione però, per la finale di Champions League persa contro il Barcellona.

La stagione 2009-2010 risulta sottotono, con una Community Shield persa ai rigori contro il Chelsea e con un amaro secondo posto in Premier League sempre dietro ai Blues.

Nell’ottobre 2010 dichiara la volontà di lasciare il Manchester United affermando di non avere più stimoli scatenando una serie di polemiche, messe poi a tacere con un rinnovo che lo avrebbe legato al club di Manchester fino al 2015.

Il 28 maggio 2011, gioca la sua terza finale di Champions League, persa per la seconda volta e ancora contro il Barcellona, un tormento per l’attaccante inglese che ha comunque avuto modo di offrire una prova superlativa. Ad addolcire la stagione, ci pensa il ritorno alla vittoria della Premier League.

L’11 febbraio 2011, realizza la rete più bella della sua carriera: una rovesciata di pregevole fattura contro il Manchester City, un goal che verrà premiato come più bella marcatura della storia della Premier League.

Nella stagione 2011-2012 arriva probabilmente il momento più doloroso della carriera di Rooney: all’ultima giornata di Premier League, l’attaccante segna un goal nella sfida vinta per 1-0 contro il Sunderland, e lo United era virtualmente campione d’Inghilterra dato che il City in quel momento stava perdendo per 2-1 contro il QPR, m nei minuti di recupero i Citizens ribaltano il risultato con due reti e si laureano campioni d’Inghilterra 2011-2012, una cosa probabilmente mai vista nella storia del calcio.

Il 17 settembre 2013 Rooney mette a segno il 200esimo gol con la maglia del Manchester United nella vittoria in Champions League per 4-2 contro il Bayer Leverkusen.

Goal su goal, record su record, diventa il miglior marcatore della storia del club e arriva nella stagione 2016-2017 l’ultimo trofeo in Red Devil per l’attaccante inglese: una Europa League vinta in finale contro l’Ajax.

Tutte le storie però hanno un inizio e una fine, infatti, dopo 13 stagioni, 559 presenze ufficiali e 253 goal, Wayne Rooney lascia il Manchester United lasciandosi andare alla fine della sua gloriosa carriera. Prima di dire addio al calcio, veste le maglie di Everton, D.C. United e Derby County.

Il 15 gennaio 2021, Wayne Rooney dice ufficialmente addio al calcio giocato.

LA NAZIONALE INGLESE

Il debutto con la nazionale avviene il 12 febbraio 2003, all’età di 17 anni contro l’Australia, risultando il giocatore più giovane a esordire in nazionale inglese. Attira l’attenzione generale con il campionato europeo del 2004 in Portogallo, raggiungendo i quarti di finale della competizione. 

Rischia di saltare il mondiale in Germania del 2006, ma anche questa avventura termina ai quarti di finale per via della sconfitta contro il Portogallo.

L’amara mancata qualificazione all’europeo 2008, provoca una rabbia generale, che non viene neanche colmata nei mondiali 2010 sotto la guida di Fabio Capello, con un’avventura terminata solamente agli ottavi di finale.

L’europeo 2012 avrebbe dovuto rappresentare una svolta, e un cambiamento è stato notato, con l’uscita solamente in semifinale ai rigori contro l’Italia.

 Il 19 giugno 2014, realizza contro l’Uruguay il suo primo gol in un Mondiale.

Raggiunge nel 2016 le cento presenze in nazionale e il record di marcature.

Nell’agosto 2017, un anno dopo, Rooney annuncia il proprio ritiro dalla nazionale con un bilancio di 119 presenze e 53 realizzazioni.

Tanti auguri Wayne Rooney!

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