
Si è chiuso nella serata di ieri il quarto turno della più importante competizione cestistica del vecchio continente: l’Eurolega. Sia l’Olimpia Milano che la Virtus Bologna sono scese in campo in trasferta nelle serate di martedì e giovedì: l’Olimpia a Belgrado e a Monaco di Baviera, la Virtus a Kaunas e sempre a Belgrado contro il Partizan.
MILANO VINCE MA PERDE SHIELDS.
Questa convincente Olimpia di coach Ettore Messina ha chiuso al meglio il doppio impegno settimanale, espugnando Monaco di Baviera e infliggendo ai tedeschi di Andrea Trinchieri un doloroso e amaro 83-81. A segnare il tiro decisivo per la vittoria dei campioni d’Italia è stato il quasi infallibile Billy Baron a ventuno secondi dalla fine, ma vanno rimarcati i due liberi sbagliati da Weiler-Babb a poco più di tre secondi dalla conclusione. I migliori in campo tra i biancorossi sono stati Kevin Pangos (doppia doppia con 13 punti e 11 assist) e un encomiabile Nicolò Melli, autore di 17 punti e 6 rimbalzi e vincitore del premio di MVP dell’intero turno di Eurolega. Seconda vittoria consecutiva per l’ EA7, che martedì aveva trionfato in terra Serba dopo un’altra volata finale, contro i grandi ex Zach LeDay e Kevin Punter. La vittoria di Belgrado contro il Partizan è dal peso specifico rilevante in quanto avvenuta su uno dei campi più caldi e difficili d’Europa… Lo sa bene la Virtus. I milanesi non possono però sorridere a pieno, in quanto la stella Shavon Shields è uscita dal campo nel primo quarto della sfida bavarese a causa di una lesione tendinea al piede sinistro che verrà rivalutata in 6-8 settimane.
VIRTUS ANNICHILITA DAL PARTIZAN
Chi proprio non sorride è Sergio Scariolo, distrutto in tutti gli aspetti insieme alla sua Virtus sull’infuocato campo del Partizan Belgrado, già citato per rimarcare il valore del successo milanese. Le “V Nere”, che in questa stagione non hanno ancora convinto al 100% in nessuna delle partite disputate, non sono mai entrate in partita, tant’è che dopo il primo quarto di gara erano sotto di 16 punti rispetto alla squadra di Zelimir Obradovic, allenatore più vincente della storia del basket europeo. Urge il ritorno di Toko Shengelia, unica personalità che può invertire la rotta della stagione bianconera. Forse più grave è però la sconfitta di Kaunas contro lo Zalgiris, squadra inferiore alla Virtus Bologna, che è riuscita a ribaltare il match solo nei minuti finali. Poco spazio per Mannion e Belinelli, Teodosic visivamente scarico, reparto dei lunghi in evidente difficoltà… sarebbe il caso di ragionare sulle scelte fatte in estate e chiedersi se questo roster sia veramente adatto a tali palcoscenici.
OLYMPIACOS E FENER A PUNTEGGIO PIENO.

Spiccano il volo Fenerbahce e Olympiacos, entrambe a punteggio pieno (4 V 0 S) in seguito ai successi sul Valencia (con il Fener guidato da uno straordinario Wilbekin) e sul Baskonia, a tre vittorie insieme a Olimpia, Alba Berlino, Maccabi Tel Aviv e AS Monaco. Nella giornata di ieri sono scese in campo le finaliste della passata edizione, con il Real Madrid che si è imposto sulla Stella Rossa giungendo a quota due vittorie e l’Efes che ha raggiunto gli spagnoli battendo in casa l’Alba stessa; due punti anche per il Barcellona e lo Zalgiris. A una vittoria Partizan, Virtus, Panathinaikos, Valencia e ASVEL Lyon; mentre non hanno ancora trionfato Bayern Monaco e Stella Rossa.

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