
Accadde oggi 13 ottobre 2002, Mario Cipollini conquista, a Zolder, l’edizione numero 69 del campionato del mondo di ciclismo su strada, dopo 256 km, grazie a una volata monumentale. 10 anni dopo Gianni Bugno, il “Re Leone” riesce a riportare in Italia il titolo iridato, entrando di diritto nella storia del ciclismo mondiale.
IL CIRCUITO BELGA
Il circuito belga sul quale si disputa la prova in linea è lungo 12.8 km completamente privi di asperità, e va ripetuto per 20 volte. Il team italiano del C. T. Ballerini è formato da: Bettini, Bortolami, Bramati, Cipollini, Di Luca, Lombardi, Nardello, Petacchi, Sacchi, Scinto, Scirea, Tosatto. Ovviamente una squadra di ottimi ciclisti, ma l’uomo di punta è Mario Cipollini, al quale sono dedicate tutte le attenzioni. Considerato anche il favorito dagli addetti ai lavori, il nostro atleta ha come principali antagonisti Freire, Zabel e McEwan.

IL RACCONTO DELLA GARA
Il ritmo è altissimo e l’andatura è vivace sin dai primi metri, ma nonostante ciò i tentativi di centrare la fuga di giornata non mancano. La tensione e il nervosismo pervadono le ruote del gruppo, che è più che mai in subbuglio, tutti aspettano il momento giusto per partire all’attacco, soprattutto quelli che sanno di essere battuti in caso di una volata di “gruppo”.
Queste azioni volte a sparigliare le carte sono continue, tanto che fanno viaggiare il gruppo a una media di 50 km/h. La corazzata italiana non molla, è sempre lì a tirare in testa al gruppo, insieme a Polonia e Australia, dando l’anima per portare al traguardo il capitano Cipollini. Il raggiungimento dei battistrada avviene a quattro giri dal termine e da lì in poi gli azzurri non lasciano spazio a nessun tentativo di attacco, eccezion fatta per l’azione portata avanti da Cancellara e Jalabert, che vengono raggiunti in discesa.
ULTIMI CHILOMETRI VERSO IL SOGNO
All’inizio dell’ultimo giro a comandare le operazioni sono l’Italia, per Cipollini, la Germania per Zabel e l’Australia per McEwan. Una caduta, avvenuta a 8km dal traguardo rompe il gruppo mettendo fuori dai giochi Freire. All’ultimo chilometro gli italiani organizzano la volata per il Re Leone, mettendosi perfettamente in fila. Spetta a Petacchi e Lombardi guidare Cipollini verso il traguardo; un lavoro perfetto, che permette al nostro Mario di mettere la ciliegina sulla torta, egli infatti si lascia alle spalle McEwen e Zabel, e può finalmente indossare tanto ambita “maglia iridata”.


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