Nel pomeriggio del giorno 11 settembre 2011, l’aereo Yak-42D, sarebbe dovuto partire da Yaroslavl, con tutto la squadra del Lokomotiv hockey, per raggiungere Minsk, capitale della Bielorussia.
Imbarco 15:45, teorico decollo 16:15. Erano 45 gli uomini a bordo, considerando sia l’equipaggio, che il cosiddetto “staff” e i giocatori; la squadra russa era sportivamente molto in forma, in quanto si era imposta in sette partite di nove nella preseason.
Decollo. Il comandante chiede al copilota di portare verso di sé la cloche per alzare il velivolo da terra, ma i motori non soddisfano le pretese dell’equipaggio. Quando l’aereo si alza è ormai troppo tardi: si schianterà poche decine di secondi dopo nei pressi di un affluente del fiume Volga.
Sopravvissero inizialmente il giocatore Alexander Galimov e l’ingegnere Alexander Sizov, ma il primo morì poco tempo dopo a causa di escoriazioni rimediate durante l’incidente.
11 anni fa una delle più grandi tragedie nella storia dello sport.


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